strategie evolutive

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Brainstorming col contagocce

4 commenti

Ancora mappe mentali, in quello che – nato come un interesse extracurricolare – sembra sul punto di diventare un’altra voce del mio curriculum professionale.

È nota e documentata la mia lealtà verso Freemind (del quale incombe la versione 0.9.0) come software di mappatura mentale, secondo solo al buon vecchio blocco da disegno con le matite colorate (lo strumento che sto usando per il mio ripasso dello spagnolo).
Mi viene fatto notare, tuttavia, che sia Freemind che la sua ben più analogica contropartecartacea possono causare qualche problema quando il progetto deve essere condiviso e fondato sulla collaborazione.
Meglio i tool 2.0, mi dicono.
Meglio le web applications.
Meglio i programmi di mappatura mentale on-line.

Mind-mapping e collaborazione, naturalmente, significa brain-storming.
Non più mappe personali ad uso e consumo del mappatore, ma unelemento sostanziale nel corso di sviluppo di un progetto.
Sarebbe difficile – e sbagliato – affrontare il lavoro in solitaria ed il lavoro collaborativo con lo stesso atteggiamento, e mantenendo gli stessi scopi.
Le mappe mentali sono strumenti potenti, ma se si sbaglia approccio, si finisce col perdersi.

E come mi viene fatto notare, ormai collaborazione significa collaborazione online.
Ora, sono naturalmente aperto all’innovazione e pronto ad abbracciare l’idea di produttività nella nube che il web 2.0 sembra promettere, ma mi rimangono dei dubbi.
Non posso dimenticare che in capo ad un mese scarso sarò in un posto dove ADSL significherà 7 mega nominali – di fatto forse 4.
Non posso fare a meno di pensare a tutte le occasioni in cui potrò avere voglia di dare una botta al mio lavoro senza connettermi alla rete.
E da vecchio giocatore di Trinity ricordo fin troppo bene Mungu Kuwasha, detto Backlash.
Quindi, ok il web 2.0, ma voglio una copia dei file sul mio hard disk.

La risposta potrebbe essere DropMind, programma di mindmapping e collaborazione on-line disponibile sia come web-application che come software da scaricare ed installare sull’hard disk.

Capace di comunicare con altri software (inclusi Freemind e Mind Manager) e dotato di una interfaccia in stile WinVista, Dropmind è potente e piacevole – mantiene i tradizionali collegamenti curvilinei fra settori della mappa e permette di inserire icone o caricare immagini personalizzate.
È pure dotato di una modalità chat (versione on-line) per discutere di ciò che si sta facendo coi collaboratori mentre lo si fa, e di una modalità presentazione per sbattere i risultati del nostro lavoro in faccia al pubblico pagante.

L’uso e la registrazione della versione desktop sono gratuiti per scopi non commerciali, mentre per la versione web – unica nota dolente – la registrazione dà diritto solamente a 15 giorni di prova gratuiti.

Carta e matita rimangono fondamentali ed insostituibili.
Ma avere uno strumento in più a portatadi manopuò sempre tornar utile, prima o poi.
Certo, la proliferazione di software di mappatura mentale – tutti più o meno variazioni minime su un tema comune – se da una parte lascia presagire un imminente ingresso di questa tecnica nell’uso comune, dall’altra sembra indicare un vicolo cieco nello sviluppo di supporti informatici.
In particolare, nessuno apparentemente ha ancora proposto un tool per la mappatura mentale tridimensionale.
Che sullo schermo del computer risulterebbe più facile che su carta, ed avrebbe notevoli potenzialità.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

4 thoughts on “Brainstorming col contagocce

  1. Non ho mai provato drop mind e tra l’altro fin’ora non ho mai usato le mind map per lavori online, ma volevo dirti le mie opinioni.
    Freemind è carino come software ma io ultimamente mi sto trovando decisamente meglio con xmind, mi sembra che quest’ultimo abbia più templates e le mind maps sono più facile da modificare graficamente.
    Io uso la versione open source.

    In realtà esiste anche un software sulle mind map (iMindMap) sponsorizzato da Buzan, ma secondo me costa troppo rispetto a quello che offre.

  2. Non conosco xmind – che devo tuttavia controllare a breve per un progetto occulto.
    L’impatto visivo è ottimo, bisogna poi vedere l’usabilità.
    Conosco invece abbastanza bene il software approvato dal guru – che in effetti è bellissimo e costa uno sproposito.
    Resto un sostenitore dell’open source.

  3. Io ho scaricato xmind proprio ieri, perché mi serviva anche un software da utilizzare offline, a differenza di Mindomo, che ho cominciato ad usare da qualche settimana.
    Entrambi sono estremamente intuitivi nell’utilizzo (per comprendere come funziona Mindomo nella sua totalità ci metti mezz’ora al massimo, volendo esagerare), però – a naso – mi pare che xmind gli dia dei punti. Appena testato un po’ di più, vi dirò.
    Concordo sulle considerazioni circa iMindMap e aggiungerei anche che Buzan sarà anche un guru 🙂 però si sta facendo un sacco di soldi con dei libri che, se ben sintetizzati, potrebbero diventare utili opuscoletti… 😉
    Ma si sa come vanno certe cose… 🙂
    Ciao

  4. Di fatto, il manualino base di Buzan è un affare di neanche 100 paginette.
    Poi ha ricucinato la sua zuppa in tutte le salse.
    E guarda caso, l’unico testo ampiamente disponibile nella nostra lingua, per quanto ottimo, è anche il più massiccio ed il più costoso.

    Poi, per sintetizzarli, basterbbe una buona mappa mentale… 😛

    Bah!
    Ora vado a scaricarmi xMind.

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