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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Un buon pezzo di software

3 commenti

miro.pngHo già parlato in passato con toni entusiastici di Miro, il player video e client per podcast distribuito gratuitamente in rete come open-source.
Ora, con lo switch-over che incombe ed il Demenziale Terrestre che avanza, pare un buon momento per scarcare ed installare Miro 2.5.

Ricapitolando, di cosa stiamo parlando?
Di un software simile ad un browser, capace di leggere praticamente qualsiasi formato audio e video, e dotato di un catalogo dettagliato di circa 6000 canali video ed audio, accessibili attraverso una interfaccia semplice ed intuitiva.

  • Documentari.
  • Telefilm.
  • Servizi giornalistici.
  • Trailer delle ultime uscite cinematografiche (inclusi film indipendenti e fuori dal circuito hollywoodiano).
  • Videocorsi presentati dalle maggiori università.
  • Musica.

Dalle news politiche internazionali ai corsi di Coreano passando per la guida alla sopravvivenza nei boschi ed il canale canadese di musica caraibica, la scelta è vastissima.
Essendo un client dedicato, Miro è più rapido e leggero di Firefox, e presenta i video in alta definizione a tutto schermo senza sbavature.
Ogni filmato viene scaricato sul nostro hard disk e qui risiede per un massimo di cinque giorni, per poi venire cancellato (se vogliamo rivederlo, tocca scaricarlo di nuovo o salvarlo in una directory apposita, opportunamente indicizzata dal software).
È possibile iscriversi a canali specifici, o a feed di siti wb che offrano video o podcast.
È possibile scaricare file torrent o video da YouTube.

Non costa una lira, ed offre contenuti infinitamente più variati dell’offerta a pagamento di certe reti nazionali.

Powered by ScribeFire.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

3 thoughts on “Un buon pezzo di software

  1. Interessante. Non capisco bene il limite dei cinque giorni.

  2. Sono stato sbrigativo e poco chiaro.
    Miro non funziona in streaming – per vedere un programma devi scaricarlo sull’hard disk. Lavorare in locale offre ovviamnete tutta una serie di vantaggi.
    Il servizio è on-demand, ma abbonandosi ad un determinato canale, i nuovi episodi possono anche venire scaricati in automatico.
    Fare grossi volumi diventa abbastanza facile.
    Il limite di cinque giorni è semplicemente un automatismo che ti ripulisce la cache per non intasarti l’hard disk.
    Se una volta scaricato e visionato ti interessa tenere copia del filmato, puoi semplicemente salvarlo in un’altra directory. Altrimenti, una volta visto, o lo cancelli premendo un bottone, o in capo a cinque giorni, il software comunque lo elimina per fare spazio.

  3. Ah, ora è molto più chiaro. 😉
    Grazie,

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