strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Lusus Cthulhlianum

1 Commento

Quando da oltre vent’anni giochi a giochi di ruolo con la stessa squadra, quasi inevitabile che i tuoi giocatori ti regalino un nuovo manuale per il gioco d’elezione.
È quasi tradizionale.
È così che, grazie ai buoni auspici della mia squadra, mi capita fra le mani una copia nuovissima e croccante di Cthulhu Invictus, nuovo sourcebook della Chaosium per l’inaffondabile Call of Cthulhu.

Il volume è un’espansione della vecchia edizione MULA (Miskatonic University Library Association) uscita un paio d’anni or sono.
L’idea è quella di poter giocare con l’orrore lovecraftiano nel primo secolo dopo Cristo.
Il volume, in 168 pagine, fornisce un solido – per quanto sintetico – inquadramento storico, più le modifiche (minime) al sistema per giocare con personaggi provenienti dall’Impero Romano.

La scelta del periodo storico è particolarmente felice.
L’Impero Romano, alle sue origini, è globale, variopinto e differenziato tanto quanto il mondo degli anni ’20 – un mosaico di popoli e di credenze, una miscela di pragmatismo e superstizione, che ben si sposano con la poetica lovecraftiana e con lo stile medio di una partita di Call of Cthulhu.
Interessante e varia la scelta di classi professionali.
Interessante (ma servirà mai ai giocatori?) il capitolo sulle armi d’assedio romane.

Competentemente illustrato, corredato di una mappa dell’impero e con una mappa di Roma imperiale che ci affretteremoa rimpiazzare conq ualcosa di più dettagliato preso dall’atlante storico, il volume include anche un’avventura completa, Prophylaxis Panacea Efqa, ed una collezione di spunti per ulteriori scenari.
Ampia sezione geografica.
Breve ma solida bibliografia.

Trattandosi di un regalo, il cartellino del prezzo non è un problema.

Accoppiato all’altrettanto promettente Cthulhu Dark Ages, questo volume mette ora a disposizione 2000 anni di storia a master e giocatori.
E l’idea di una campagna che si apra nel primo secolo, si sviluppi attorno all’anno mille, raggiunga il suo culmine fra l’epoca vittoriana e gli anni ’20 – con magari una puntatina nelle Dreamlands – per poi avere un ultimo, velenoso guizzo nel ventunesimo secolo (con ovviamente implicato Delta Green), comincia a farsi maledettamente attraente.

Prossimo acquisto indispensabile – un quaderno in cui cominciare a buttare giù appunti…

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

One thought on “Lusus Cthulhlianum

  1. Posso giocare anche io? XD

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