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La modestia è tutto

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Secondo la leggenda – e chi siamo noi per mettere in discussione la leggenda – quando nel 1963 a Peter O’Donnell venne commissionato unnuovo fumetto a strisce giornaliere per l’Evening Standard, lo sceneggiatore mise mano ai propri ricordi della non ancora così lontana Seconda Guerra Mondiale, ed in particolare ripensò alle donne che aveva conosciuto durante il conflitto, quando serviva nel teatro del Mediterraneo (Egitto, Siria, Italia, Grecia, Cipro…)
Il risultato di quel collage fu Modesty Blaise.
Ne completò una novantina di storie, fino a metà anni ’80.
I fumetti sceneggiati da O’Donnell sono stati recentemente ristampati in diciotto eleganti volumi – e se un difetto vogliamo trovare all’operazione dovremo andare a cercarlo nella sceneggiatura “a strisce” che intrappola l’azione in segmenti di tre-quattro vignette.
Eppure un tempo i fumetti si fruivano così.
Poi, visto il successo della serie a fumetti, nel 1965 O’Donnel mise mano anche ad una serie di romanzi basati sul personaggio.

Scoprii Modesty Blaise su una bancarella, attorno al 1992-93 – una copia di The Silver Mistress, settimo romanzo della serie, del 1973.
Avevo ben presente il comemntodi Michael Moorcock riguardo ai fumetti di Jerry Cornelius – abbastanza popolari da far credere al pubblico che il fumetto fosse venuto prima dei romanzi, come nel caso di Modesty Blaise.
Brutta cosa, la curiosità.
O forse no.

La trama non è – oggigiorno – nulla di sconvolgente.
Modesty Blaise è un’avventurtiera al soldo dei servizi britannici, accompagnata dal suo leale luogotenente Will Garvin.
I due hanno un pasato criminale ed un’origine mai chiarita fino in fondo durante il secondo conflitto.
Le trame sono, prevedibilmente, quelle della spy-story anni ’60 – con numerosi riferimenti a malapena velati alla politica internazionale dell’epoca ed una allegra scorrettezza politica che arriva come una boccata d’aria inquesti anni sempre più morigerati eprudenti (chissà se si sentivano così i vittoriani a leggere Dickens…)
Il personaggio di Modesty Blaise – passato con eleganza dai fumetti ai romanzi – è all’origine di tutta una serie di personaggi iconici dell’immaginario 60/70, a cominciare dalla Emma Peel degli Avengers.

È stato quindi con un certo piacere che ho scoperto la ristampa celebrativa del primo volume della serie – quel Modesty Blaise del 1965 dal quale venne tratto un malaugurato film con Monica Vitti (!!) e che da parecchio tempo mi incuriosiva.
Non difficile procurarsene una copia usata (un usato di una ristampa… perverso) per pochi centesimi.

Nonostante la copertina rosa-confetto alquanto imbarazzante, si tratta di una solida aggiounta al mio sempre più affollato scaffale del thriller e dell’avventura.
La scrittura è compatta e senza fronzoli, e se qua e là non si possononon rilevare delle ingenuità, ma anche se non diventerò mai – credo – un fan*, in tutta la sua letale infallibilità miss Blaise rimane – per lo meno per il sottoscritto – molto più simpatica di James Bond.

* – ammetto tuttavia che uno straordinario dipinto di Robert McGinnis che ritrae proprio Modesty Blaise da qualche tempo occupa il mio desktop, come sfondo.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

4 thoughts on “La modestia è tutto

  1. Modesty Blaise… Un ottimo esempio di scelta per il nome della protagonista. Sufficientemente intrigante e allo stesso tempo perfettamente descrittivo del personaggio. I romanzi non li ho mai letti, ma qualche fumetto mi era capitato tra le mani.

  2. Ottimi i disegni di Jim Holdaway, ben scritte le storie. Peccato che poi con il monocorde Badia Romero il fumetto si sia appiattito un pò.
    Tra l’altro, di Holdaway rileggetevi “Romeo Brown”, è ancora uno spasso!

  3. Se non sbaglio scoprii Modesty Blaise su Skorpio (o Lanciostory, uno dei due). Mi piaceva eccome.
    I romanzi non li conoscevo, né tantomeno il film con Monica Vitti, che davvero non c’entra una ramazza con la Modesty disegnata…

  4. Credo fosse Skorpio.
    Concodo con fabio – le vechie tavole avevano un altro livello.
    Romeo Brown sì, già… a trovarlo!

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