strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Ritorno a Planescape

7 commenti

Ho già accennato a come le esperienze di gioco possano plasmare la nostra percezione della realtà, e la nostra reazione ad essa.

Planescape, l’ho detto, la mia ambientazione preferita bla bla bla, era anche e soprattutto un setting politico e filosofico.
Con un sacco di armi da taglio.

Ora, il fatto è che non riesco a non immaginare quale sarebbe stata la nostra reazione ad una cosa come questa

La proposta è quella di creare dei paladini della libertà, un esercito del bene contro l’esercito del male; di chi ama contro chi odia; una forza popolare, un vero e proprio esercito di difensori e di promotori della libertà, composto da uomini, donne, giovani, da italiani che si schierano e si impegnano per difendere e promuovere, proprio come dei paladini, la libertà [fonte – Il Messaggero]

Dopo il primo parossismo di sghignazzi, avremmo raccattato le nostre cose, e ce la saremmo data a gambe.
Possibilmente trasferendoci ad un paio di universi di distanza.

Niente di più pericoloso di una manica di paladini dell’Harmonium.

Comunque – consideriamolo un altro grande successo fantasy di Mondadori…

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

7 thoughts on “Ritorno a Planescape

  1. Fantasy? Io lo vedo più come un Horror terribilmente reale?

  2. Beh, diciamo allora un dark fantasy.
    Molto dark.

  3. Troppo dark. Fiaccole e forconi ci vorrebbero, come ai vecchi tempi.

  4. Io allora devo tifare per i Baatezu, se i paladini sono questi. O forse meglio direttamente i Tanar’ri, così volano un po’ di budella a casaccio. E chissà mai che nel caos imbroccano anche qualche ammazzamento ad hoc.

  5. Il valentuomo non ha parlato di armi da taglio, però.
    Tuttalpiù, era implicito un qualche manganello.

    E, aggiungo, chiaramente siamo noi che abbiamo frainteso, lui non ha mica detto quello che ha detto.
    Quindi non si può neppure avere un legittimo sospetto di plagio.

  6. Come mai non hanno scritto male e bene con la maiuscola? Delusione…

  7. Sono quei comunisti del Messaggero.
    Lui le aveva pronunciate con la maiuscola… anzi, lui a dire il vero aveva detto “legali buoni” e “caotici cattivi”…
    Ma tu lo sai come sono i giornalisti…

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