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La rivolta della fantascienza

12 commenti

Certa gente non conosce la propria fortuna.

Considerate il signor Li Chiang, presidente e direttore editoriale della rivista di fantascienza Science Fiction World, pubblicata mensilmente in Cina.
L’Urania dei cinesi.
È di questi giorni la notizia che il signor Li Chiang si trova a fronteggiare una vera e propria rivolta.
Lettori imbufaliti?
Connettivisti scazzati?
I fan dell’orrore lovecraftiano offesi dal modo in cui l’ultima antologia di Bob Price è stata macellata?

Eh, un attimo.
Abbiamo detto che SFW è l’Urania dei Cinesi, ma andiamoci piano, con certi paragoni.
Perché la marmaglia con fiaccole e forconi che vuole cacciare tutto lo staff editoriale della rivista a cominciare dal direttore è composta dai maggiori autori pubblicati dalla rivista stessa – nomi sconosciuti nel nostro paese (ma dateci tempo…) ma che spostrano milioni di copie dei propri titoli in patria.
Il motivo di tanta furia autorale?
Molto semplice – negli ultimi tre mesi, le vendite della rivista SFW sono calate drammaticamente.

SFW had a circulation of 150,000 copies a month when Li took over at the beginning of 2009, but the latest figures showed the figure has fallen to 130,000, said a senior editor of the magazine.

“The circulation had been declining in recent years. We are all anxious, but Li took no positive action and it kept declining,” said the editor.

Da 150.000 copie al mese a 130.000.

OK, quando avrete smesso di ridere, pensando a cosa capiterebbe da noi, se Urania improvvisamente vendesse 130.000 copie al mese, pensate invece in che guaio si trova il signor Li, che ha ricevuto l’incarico da una dotta istituzione (e in ultima analisi dal Partito) per far prosperare SFW – rivista che ha anche intenti educativi – ed invece…
Solo 130.000 copie.

Io, lo ammetto, devo sottoscrivere il mio appoggio e la mia approvazione all’Orda fantastica cinese.
Ah, se potessi esserci anch’io, un paio di bastonate ai redattori di SFW le darei volentieri.
A quello che ha bocciato un racconto di Vittorio Catani perché “troppo politico”
A quello che ha cassato una storia di Fabio Lastrucci perché non si capiva chi fosse il cattivo.
A quello che ha rifiutato un lavoro di Consolata Lanza per l'”eccessivo erotismo”.
A quello che ha cestinato un mio pezzo (una cosina un po’ steampunk su un duello alla pistola con un dinosauro) perché si trattava di “un poliziesco senza elementi fantascientifici”.

Che dire.
Forse gli autori cinesi non hanno poi tutti i torti.
Certo, comunque, c’è chi non conosce la propria fortuna – e non si è mai trovato ad affrontare una rivolta degli autori… e degli stessi editor!

Editors of Science Fiction World (SFW) have published an open letter online, claiming their president, Li Chang, is incapable of running the magazine and requesting his removal from the post.

Un bel pasticcio, eh, Signor Li… ?

Nel frattempo, simpatia e supporto per gli autori cinesi.
E per SFW – che avrà un comitato editroriale con elementi un po’ storti (un poliziesco?!)i, ma ha delle copertine fantastiche.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

12 thoughts on “La rivolta della fantascienza

  1. Beh, una l’hanno cassata anche a me per il motivo che non si capiva da dove venissero gli esseri fantastici presenti nel racconto (!)… Hanno poi scelto il racconto piu’ classico tra tutti quelli che ho scritto. Va be’, ovviamente ringrazio. I numeri di Scienze Fiction World sono impressionati. E’ vero’ che pero’ ci sono alcuni problemi “politici”…

  2. Non so quanto era ironco ma in una qualsiasi azienda, senza scomodare la mission politica, una perdita del genere sarebbe vista come una tragedia epocale.

    Poi in Cina ci sono pure quasi un miliardo e mezzo di persone, facendo una proporzione l’Urania nostrano non risulta messo peggio.

  3. @Massimo
    Capisci perfettamente che il fatto che abbiano accettato una tua storia cassando Lastrucci e Catani è semplicemente un’aggravante.
    E spiega in parte il crollo nelle vendite 😛

    @eugenio
    Era ironico solo in parte – la nomina di Li Chiang equivale ad un posto da sottosegretario qui da noi.
    Però sono i numeri che mi fanno impazzire… anche facendo le debite proporzioni.

  4. A me risultano altri dati di vendita. Come lettori arriva circa ad un milione.
    Come copie effettive vendute credo si aggirino sulle 400.000 copie mensili. Bisogna vedere effettivamente di quanto e’ diminuito il numero.
    http://en.wikipedia.org/wiki/Science_Fiction_World

  5. Cattivo!!! (^^;)
    Comunque credo abbiano davvero parecchie limitazioni su cosa possono presentare, senza contare che il target dell’eta’ dei lettori e’ molto piu’ basso di quello delle analoghe riviste occidentali e giapponesi. In effetti, il calo pare coincidere con il momente in cui hanno cominciato a presentare anche autori occidentali nuovi come Egan (e il sottoscritto ah ah ah) eccetera…

  6. Scherzi a parte, avendo un eta’ media di lettori tra i 13 e i 20 anni che inoltre non sono abituati a certe tematiche di pensiero decisamente piu’ libere, e’ probabile che il tentativo di presentare gli autori di fantastico stranieri delle ultime generazioni abbia influito. Bisogna poi vedere che tipo di racconti di autori cinesi hanno pubblicato. Science Fiction World in realta’ si compone di tre testate. Una dedicata solo agli autori cinesi, una dedicata agli autori stranieri e una solo per il fantasy (di autori cinesi). Ne ha poi una per i giovanissimi (sotto i 13 anni).Bisognerebbe appurare se il calo e’ stato generale, o riguarda in particolare una delle tre testate.

  7. Visti i numeri citati fin qui, diventa plausibile che il calo di 20.000 copie riguardi una sola delle testate, probabilmente quella dedicata alla fantascienza.

    Comunque è inutile che cerchi di confonderci con i numeri… il fatto inoppugnabile rimane, che tu e Greg Egan avete messo in crisi la fantascienza cinese.

  8. Ah ah ah!!!
    Da mettere sulle fascette di un libro…

    Be’, se non ricordo male mi dicevi che una certa scrittrice ha fatto cadere il governo del Myanmar (o forse era un altro paese)…

  9. Liz Williams.
    Molto molto in gamba.
    Causò la caduta del governo del Kazakhistan – però non scrivendo racconti, ma quando lavorava per una ONG che si occupava di aiuti umanitari ed economici nell’area.

  10. Beh, se il problema del signor Chiang è solo questo, io metto un cattivo nella mia storia, Consolata censura la sua, Vittorio “spoliticizza” il suo testo e tu, Davide, al dinosauro dai una billa pistola laser. Se alla fine si trovano per le mani una strenna di Topolino, beh, almeno noi ci abbiamo provato…
    P.S. : Ne accettassero più spesso di storie come quella di Massimo, il pubblico cinese ne avrebbe solo benefici.

  11. Già, imparerebbero a fare a meno delle loro riviste… ;-P

    [non parliamo troppo bene delle storie di Massimo, che poi si monta la testa…]

  12. Pingback: Bufera sulla fantascienza cinese « Masshimo Masshimo’s Weblog

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