strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Nel Continente Nero

4 commenti

I tempi cambiano.
L’amichevole negozio di giochi da cui mi rifornivo in Torino sta sbaraccando una quantità di materiale legato al gioco di ruolo (noioso passatempo per vecchi adoratori del Male deviati) per far posto a scatoloni di carte da gioco, fiches e tutto il necessario per giocare a poker (eccitante sport per giovani dinamici e fichissimi).
Risultato, scatoloni di vecchi manuali, perloppiù D20, lasciati a metà prezzo ai vecchi ed annoiati cultisti di cui sopra.
Un giro “tanto per dare un’occhiata” mi procura una copia di Nyambe, di Chris Dolunt, pubblicato da Atlas Games nei primi, deliranti giorni della Open Gaming License.
Nyambe è un gioco basato su un’idea così semplice e geniale, che non poteva che finire sullo scaffale delle offerte a metà prezzo.
Nyambe è un fantasy africano.
Meglio ancora, è un Dungeons & Dragons africano.

Forse i disinformati non sanno che, per quanto piuttosto limitato, il fantasy di ambientazione africana esiste – e non solo in certe uscite di Solomon Kane, ma anche in una bella serie di romanzi di heroic fantasy imperniati sulla figura del guerriero errabondo Imaro, scritti da Carl Saunders.
Non che qui da noi se ne sia sentito parlare granché.

Il manualone, ben illustrato in bianco e nero, descrive un intero continente, con le sue culture, le sue razze, la sua magia, i suoi esseri sovrannaturali.
Il tutto ispirato al folklore ed all’immaginario africano.
Di fatto, il volume rimpiazza il Manuale del Giocatore del D20, edizione 3.0, virando all’Africa ogni elemento – la lista dell’equipaggiamento, la lista degli incantesimi, le professioni, le classi di prestigio…
E se, ammettiamolo, la variante degli elfi è un po’ ridicola, l’ampia scelta di differenti culture umane – tutte ispirate a differenti culture reali del Continente Nero, non può che suscitare parecchie idee in un master alla ricerca di qualcosa di nuovo e diverso.

Particolarmente interessanti il sistema magico basato sull’uso di maschere, il pantheon ampio e variegato e le moltissime opzioni per le differenti aree climatiche ed ecologiche del continente.

Non ebbe successo – specie da noi.
Ma non sfigura sullo scaffale dei giochi da riscoprire.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

4 thoughts on “Nel Continente Nero

  1. Solo per curiosità: qual è l’amichevole negozio che svende? Sai, sono di Torino ed è un po’che vorrei accostarmi al gioco di ruolo, non fosse per i prezzi…

  2. Il Centro Gioco, dietro al Politecnico.

  3. Non lo conoscevo affatto.
    L’idea mi pare ottima ed è un peccato venirne a conoscenza solo ora che non gioco più. Per quanto mi piace, di tanto in tanto, leggere i vecchi manuali di regole, che sono comunque molto interessanti.
    Ma era necessario infilare gli elfi anche in questo GDR?

    PS: bizzarrie del caso: seppur marginalmente, rievocavo proprio oggi in un post l’ambientazione di Maztica. Altro scenario esotico e misconosciuto…

  4. A parte il nome, Maztica non era male, anche se l’ho frequentato poco.
    Io, stimiolato dalla svendita, mi sto concedendo un’orgia di supplementi planari… Tiefling & Aasimar a manetta.
    Infantile, lo so, ma una volta ogni tanto…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.