strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Il libro giusto, nel momento sbagliato

7 commenti

Ma alla fine, mi è piaciuto?
Non lo so.

Per l’ultima uscita a Urbino, mi sono portato – fedele alla linea – un bel paperback spesso.
Popco, di Scarlett Thomas, è unbel tomo di oltre 500 pagine, con una copertina un po’ troppo astratta per i miei gusti, e le pagine bordate di blu elettrico.
Della Thomas mi hanno parlato molto bene di The End of Mr Y, ma Popco mi acchiappava di più, col suo vago sentore di romanzo cospirativo.
E così, Popco sia – due serate di lettura, neanche spiacevole.

Di cosa si tratta.
Della storia che si svolge durante un campo di brainstorming per dipendenti di un’azienda produttrice di giocattoli.
È stata identificata una fascia di pubblico che rimane impervia al marketing aziendale, ed i dipendenti più brillanti e “insoliti” vengono riuniti in una villona a Darthmoorper sviluppre un prodotto-killer, ed una strategia-killer per venderlo.
La protagonista ha un background insolito – è cresciuta coi nonni, matematici legati alla squadra di crittografia di Bletchley Park, ha passato quasi tutta la vita a risolvere rompicapi matematici – un feroce atteggiamento anticonformista ad oltranza e una certa confusione nella propria esistenza.
La permanenza al campo di studio la porterà a mettere in questione la moralità di chi le paga lo stipendio, ed a scoprire tutta una serie di spiacevoli segreti.

Ma la trama è, di fatto, un pretesto.
Il romanzo della Thomas – uscito nel 2004 – è in effetti un costrutto memetico studiato a tavolino, con lo scopo dichiarato di veicolare tutta una serie di idee che dovrebbero portare il lettore a riflettere sullo strapotere del marketing, e sulla natura manipolativa dell’economia contemporanea.
Frattanto, impariamo un sacco di storia della matematica, e un sacco di matematica, ed anche parecchie cose su crittografia.
E marketing.
E non è neanche una cattiva idea.
Ed infatti il romanzo ha ricevuto recensioni più che positive presso la stampa britannica, e gode di un “cult following” in patria.

Nel mio caso, tuttavia, il libro non funziona particolarmente bene.
Il metatesto storico-matematico mi riserva ben poche sorprese – sono cose che conosco già.
Alan Turing? Fatto.
Il Manoscritto Voynich? (Ah!!) fatto, fatto eccome.
La Macchina Enigma? Fatto.
Charles Babbage? Vogliamo scherzare?
Al contempo, la diffidenza nei confronti del mondo corporativo, frutto di una lunga carriera come freelance, ed una lunga associazione con elementi che vivono di cospirazione, è ormai ben radicata nel mio modo di leggere la realtà.
No Logo? Letto.
Totnes? Fatto.
Mattel vs Hasbro? Fatto.
Hello Kitty? Appunto…

Ciò mi lascia solo con la trama, che da sola è un po’ pochino.
Bella la storia di pirati.
Il resto è un po’ prevedibile.

Insomma, Popco è un bel romanzo.
Ben scritto.
Con delle ottime idee.
Ed animato da un intento completamente condivisibile.
é il classico romanzo ediucativo, solo che l’educazione veicolata non è quella mainstream.
È una lettura piacevole.

A meno che non siate dei geek quarantenni.
In quel caso, The Invisibles di Grant Morrison farebbe di più al caso vostro.
Ma naturalmente lo avete già letto.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

7 thoughts on “Il libro giusto, nel momento sbagliato

  1. Hai fatto il Voynich? Ne scriveresti?

  2. Beh, non c’è molto da dire, ma ci penserò su…

  3. Mr Y mi era piaciuto (voto: 7).
    Questo l’ho iniziato un paio di volte, ma lo trovo piuttosto ostico.
    Non che la Thomas sia semplice da affrontare. Secondo me occorre avere una certa predisposizione mentale.
    Scrittura ottima, ma trame un po’ troppo bizantine.

  4. Mr Y ero sul punto di prenderlo alla Fiuera del Libro – per lo meno costa una miseria, quindi non era un grosso rischio.
    Credo che per l’estate gli darò un’occhiata – ma forse resterò sull’edizione in lingua originale.

  5. 500 pagine in due serate? E io che pensavo di leggere velocemente. Per lo più parli di autori e libri (lasciamo proprio stare la musica e i giochi di ruolo) di cui non ho mai sentito parlare ma è tutto molto interessante.

  6. Ero solo, chiuso dal tramonto all’alba in una delle celle del collegio universitario di Urbino.
    E il romanzo fila parecchio, dopo una partenza un po’ lenta.

  7. Pingback: Due Ore da Ammazzare Special – Shopping Natalizio 2 « strategie evolutive

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