strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Autunno antartico

9 commenti

Dicono, cosa fai durante il mese di agosto.
Semplice – leggo, scrivo e, fra le altre cose, preparo la campagna per la ripresa dei giochi della mia squadra da metà settembre.

E poiché è il 2010 e sono ormai ventisette anni di gioco – diciotto con questa squadra – mi pare il caso di fare qualcosa di speciale.
Qualcosa che, immancabilmente, richiederà una lunga preparazione – ma dopotutto, è per questo che esistono le notti estive.

Quindi, per l’autunno, ripeschiamo dallo scaffale Beyond the Mountains of Madness, e come si diceva nei tempi antichi, si gioca a Cthulhu!

Pubblicata sul finire del millennio scorso dall’erratica ma comunque leggendaria Chaosium.Inc (e chi sono io per parlar male di quello che è anche il mio editore?), la campagna scritta dai miei vecchi amici Chaz e Jan Engan è la cosa più colossale mai pubblicata per il classico gioco di orrore sovrannaturale lovecraftiano, The Call of Cthulhu.
Più grossa di Masks of Nyarlathotep.
Più grossa di Horror on the Orient Express.

L’ideale, per resuscitare la Brigata Belzoni per l’Archeologia Proletaria, la più bieca accozzaglia di giocatori che mai abbia messo mano ad un artefatto innominabile.

Basata – tra l’altro – sul lovecraftiano Alle Montagne della Follia e sul classico Arthur Gordon Pym, di E.A. Poe, la campagna degli Engan traccia le vicende della spedizione antartica Starkweather-Moor, tre anni dopo gli eventi narrati da Lovecraft.
Il volume si aggira sulle 500 pagine scritte fitte, ed oggi come oggi Amazon.uk me lo lascerebbe per non più di 160 sterline.
I trenta dollari investiti dieci anni or sono vengono a buon fine – e mi prendo a calci per non aver acquistato all’epoca anche il pacchetto con gli extra.

La campagna è, ripetiamolo, colossale.
Il livello di cura nella preparazione degli scenari, delle informazioni aggiuntive, del materiale di contorno, negli handout, è impressionante.
La scala dell’orrore è altrettanto inimmaginabile.
Dettagli tecnici?
Un intero linguaggio alieno ricostruito da poche pagine di Lovecraft?
Il contenuto di ogni cassa nella stiva di ogni nave della spedizione antartica?
Un manuale di sopravvivenza in Antartide?
C’è tutto.
Ed il lavoro per il master che voglia buttare sul tavolo il volumone e ascoltare il pianto delle donne e le (inutili) preghiere di pietà dei giocatori, è ovviamente proporzionato alla mole dell’impresa.

Tocca leggersi tutta la campagna – non è così che si fa, sempre?
Occorre dotarsi di un buon riassunto per non perdersi – Chaz & Jan ne forniscono uno ccellente di non più di venticinque pagine, ma conviene farsene uno proprio.
Occorre raccattare materiale documentario aggiuntivo – un po’ di foto d’epoca, qualche mappa, un paio di prop… tutto per insinuare nell’animo dei giocatori un falso senso di sicurezza che renderà ancora più traumatico l’eruttare dell’orrore attraverso i cunicoli e le gallerie delle indescrivibili città megalitiche degli Antichi.
Si potrà poi recuperare il primo volume dell’Annotated H.P. Lovecraft, per rinfrescare la memoria riguardo alla storia, e aggiungere qualche munizione per la messa in scena.

Una volta arrivati al tavolo da gioco, l’approccio sarà, per quel che mi riguarda, un rigido, inflessibile back to basics

  • Manuale base Call of Cthulhu 6th Edition
  • Campaign book Beyond the Mountains of Madness, zeppo di post-it e annotazioni
  • Cal of Cthulhu Keeper’s Companion (per compensare certe insicurezze)
  • Quadernone con appunti (o magari una bella vecchia agenda, con la sequenza degli eventi e le annotazioni giorno per giorno)
  • Una manciata di dadi
  • Le schede dei giocatori
  • Una cartellina di handout (incluse un paiod i copie di Alle Montagne della Follia…)

Anche se la tentazione di fare un trapianto di sistema e provare a giocarselo con Realms of Cthulhu è forte…
Taciterebbe certi elementi “giovani” e riottosi della squadra, che non amano il sistema BRP.
E significherebbe un gioco più rapido, più violento, non necessariamente meno letale…
Anzi – creare nuovi personaggi sarebbe molto più rapido – e non toccherebbe usare Byakhee, e rischiare magari di farlo girare sotto Wine…
Però… convertire tutte le statistiche della campagna sarebbe un lavoro lungo e noioso…
Vedremo.

Di sicuro, toccherà tradurre almeno parte degli handout – non voglio, col poco tempo che abbiamo per giocare, che si bruci un’ora perché i giocatori stanchi dopo una giornata di lavoro non hanno voglia di decifrare il testo di una lettera.

Ma a questo punto, mi dico – perché non alzare la posta?
Perché non piazzare online un blog – come già altre squadre hanno fatto – e postare, una volta alla settimana, gli eventi della partita in corso, tanto per il diletto della popolazione online quanto per il riferimento della squadra medesima?
Perché non metterci anche gli extra – le mappe e gli schizzi fatti dai giocatori, gli handout, i link alle risorse online…
Magari addirittura un piccolo side project, un esperimento di play-by-blog.

Potrebbe anche essere divertente.

Ed ora, cominciamo col cercare un po’ di pezzi per la colonna sonora…

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

9 thoughts on “Autunno antartico

  1. Mmmm, di sicuro è peggio di Byakhee, ma se proprio non vuoi usare linux ci sarebbe CoC character generator che è scritto tutto in Java ed è usabile su qualsiasi piattaforma (che supporti Java). Purtroppo il programma è stato abbandonato, uno degli obbiettivi era renderlo compatibile con i file di salvataggio di Byakhee

    Un sito della campagna sarebbe interessante, magari con una sezione “dietro lo schermo” per imparare i trucchi del master.

  2. Al momento sto palleggiando un po’ di opzioni.
    In prima battuta, il blog vorrebbe essere il posto incui raccogliere tutto il materiale di supporto al gioco ed ai giocatori – dove trovare copie degli handout, riassunti delle partite e varie amenità.

    Al contempo, lo si potrebbe aprire al pubblico, su invito (in fondo, il gioco è una cosa privata).

    E la sezione sul mastering sarebbe certamente interessante, ma bisognerebbe impedirne l’accesso – almeno in certi casi – ai giocatori.

    Vedremo.

    Sul geneatore in Java – visto e provato, ma non mi semplifica poi granché il lavoro.
    Mi sa che virtualizzerò Byakhee su un falso windows…

  3. in quanto ad anni di mastering ti batto (arrivo a 30) ma sicuramente non ho mai affrontato un “mattone” (in senso buono) simile. Poi io a CoC ero un giocatore (uno dei pochi giochi dove nel mio gruppo “storico” non facevo il master). Leggerò il blog con curiosità.

  4. … sempre ammesso che i miei giocatori non mi impicchino appena propongo la cosa…
    Ma credo saranno troppo sorpresi per riuscire a fare qualcosa di coordinato in tempo utile – prima di rendersi conto di cosa li aspetta, si ritroveranno tutti impelagati nella partita e da lì la mentalità del giocatore di Cthulhu avrà il sopravvento.
    I primi dieci minuti sono critici 😉

  5. Come sempre questi tuoi post mi fanno tornare la voglia di giocare. E’ da anni che ho smesso, ma credo che sarebbe davvero liberatorio. Alla faccia di crede che giocoruolare sia solo una faccenda da nerd o da “ammazza-il-mostro-ruba-il-tesoro”.
    In realtà è una bella scuola di vita, anche se occorrono anni per capirlo.
    Scusa, ho divagato come mio solito…

  6. Nessuna divagazione.
    Da giocatore incallito, sono il primo ad affermare che è difficile passare anni in compagnia delle stesse persone, a salvare il mondo (la Galassia, l’Universo…) una settimana dopo l’altra, senza che qualcosa di positivo ci rimanga addosso.

    C’è un bel lavoro fatto da un criminologo francese una decina d’anni or sono, sul legame fra gioco di ruolo e crimine giovanile – dati alla mano si può dimostrare che il gioco di ruolocontribuisce ad eliminare gran parte dei fattori “criminogeni”.
    Insegna la collaborazione e la risoluzione dei problemi attraverso la discussione, e trasmette valori positivi – oltre a contribuire all’accrescimento culturale dei giocatori.

    Senza contareche poi dare i Nazisti in pasto ai dinosauri.
    Cosa si potrebbe chiedere di più?

  7. Nei GDR c’è un forte potere esorcistico. Meglio fare a fettine l’orchetto o il ghoul di turno, che non crescere in una gang di quartiere che depreda i coetanei per noia. Ma a fare questi discorsi si passa sempre per reazionario, oppure per nerd, o per demagogo.
    Chissà perché fa sempre notizia l’adolescente che dà fuori di testa, quando è un appassionato di GDR, videogames o di horror. Quando invece si parla di ragazzotti che pestano disabili o che buttano i sassi del cavalcavia non si incolpa mai, per dire, la musica techno, i vestiti firmati o la passione per Valentino Rossi.

    Poi i GDR ti insegnano a recitare (in senso positivo, una volta tanto). Calarsi in ruoli diversi, mettersi da un punto di vista opposto al nostro (interpretare una donna, un sacerdote, oppure un gangster) magari alla fine insegna anche qualcosa.
    A 15-16 anni queste cose le capisci poco e pensi più che altro a tirare i dadi. Poi il tempo passa e ci si rende conto che, no, non era solo “tempo perso”…

  8. Bellissimi.
    Il manuale, Cthulhu e l’idea del blog. Io mi sento quasi un dilettante con i miei 18 anni di gioco…
    Ho tentato qualcosa di simile nel mio (defunto) forum con un gruppo nuovo di giocatori per un’ambientazione di “Vampire: The Masquerade”, ma il tutto è fallito miseramente. È proprio vero, il tempo trascorso insieme fa la differenza…

    ciao! 😉

  9. 18 anni non sono da buttare 😀
    E Vampire si adatta abbastanza – io credo – al gioco via forum.
    In fondo, è più questione di storytelling che di dice-rolling, come ci ha ripetuto fino alla nausea quell’allegro depresso che era Mark Rhein(dot)Agen…
    Ad un certo punto, dipende dai giocatori.

    Io avevo una mezza idea di tentare il play-by-blog – usando Castle Falkenstein, per gli stessi motivi di cui sopra (molte chiacchiere, pochi check) – ma ora provo questa, poi si vedrà…

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