strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Da Lemuria con amore

18 commenti

Lemuria.
Un tempo dominio dei potentissimi re-stregoni, oggi, dopo secoli di guerre, un continente sprofondato nella barbarie, dove sopravvivono poche città-stato in perenne conflitto, e dove avventurieri e tagliagole affrontano pericoli innominabili per recuperare tesori perduti fra le macerie maledette di regni morti.
Lemuria.
Dove gli uomini sono veri uomini.
Dove le donne sono vere donne.
E le innominabili creature pluritentacolate sono vere creature innominabili pluritentacolate.

Difficile, nella ricerca dell’essenza dell’Xtreme Dungeon Mastery, arrivare in un luogo più asciutto ed essenziale di Lemuria, e trovarsi fra le mani un sistema di gioco più leggero e letale di Barbarians of Lemuria, storico gioco indie la cui Legendary Edition, appena appena beautyficata rispetto ai vecchi manualki disponibili online, è da poco arrivato sul mercato tanto in formato elettronico che in cartaceo.

Barbarians of Lemuria è come il vecchio D&D base senza gli elfi e senza le parti noiose.
I personaggi si costruiscono in cinque-dieci minuti, e cascano sul tavolo correndo e brandendo un’ascia, con unpassato ben delineato, un set di esperienze articolate e variopinte, e una gran voglia di menare le mani.
Il manuale base (non mi risulta esista altro materiale) contiene il minimo indispensabile per metere in piedi un buon gioco.
Supera appena le cento pagine, e costa poco (battete i rivenditori alternativi).
Ha un’aria un po’ retrò, ma è ben fatto e completo.
Ed è difficile non provare, sfogliandolo, il desiderio di immergersi in un’avventura non troppo complicata, che non debab decidere del destino dell’universo, e che garantisca un elevato contenuto di divertimento e qualche risata sgangherata.

Lin Carter è stato qui – ed il mondo delineato nel manuale è quello dei romanzi del ciclo di Thongor il barbaro, con una targa diversa ed il numero del telaio cancellato.
Una semplificazione del mondo hyboriano di Howard, con qualche optional smontato dai vecchi romanzi di Burroughs e dai fumetti di Thorgal…
Ma tutta la sword & sorcery degli anni ’70, romanzi improbabili popolati di barbari muscolosi e danzatrici discinte, ghoul e stregoni incartapecoriti, trova in questo gioco la sua summa perfetta.
Nelle mani di un buon master (o di un buon autore) la scala ridotta della posta in gioco, il carattere locale e personale dell’avventura (confrontate Conan e Aragorn per capire di cosa io stia parlando), permettono di fare un gioco meno retorico e più significativo.
È possibile, paradossalmente, sfuggire all’escapismo consolatorio e fare qualcosa di un tantino più politico.

Maqueste sono mie considerazioni estemporanee.
Se si sta cercando un sistema di gioco semplice ma robusto, con un motore capace di gestire combattimenti uno-contro-dodici e la possibilità di creare personaggi estremamente articolati ed originali, questo è esattamente ciò che ha ordinato il medico.

Senza dimenticare il fantasy cinematografico di serie B, C e Z degli anni ’80.
Barbarians of Lemuria è perfetto per giocare Fire and Ice o La Spada a Tre Lame o The Warrior and the Sorceress, o Beastmaster, o Krull

(un giorno dovremo parlare di tutti quei film che avete guardato e dei quali vi vergognate)

Ma conosco gente che ci ha giocato Guerre Stellari senza fatica.
E qualcuno sufficientemente perverso potrebbe giocarci a Gor…

=-=-=-=-=
Powered by Blogilo

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

18 thoughts on “Da Lemuria con amore

  1. Oh cielo Krull…

  2. beautyficata???
    Hai scritto davvero beautyficata?

    Pentiti, prima che sia troppo tardi!!!

    (BTW mi hanno appena coinvolto in un’avventura scritta con Pathfinder. Qualcuno c’ha un manuale usato – in italiano – da vendermi? Grazie!)

  3. Ehi, lo usava John Brunner, “beautyfication” – tradotto in italiano come “beautyficazione”.
    Era una citazione da un classico!
    Ed onestamente non mi pentirò mai di citare John Brunner – che se lo son scordati troppo in fretta, i fan nostrani…

    Pathfinder in italiano no, mi dispiace.
    Ho da qualche parte una versione del manuale in inglese come pdf… se vuoi te la spedisco.
    Però è bellino, Pathfinder: complicato, legnoso come il vecchio D20 ma molto più soddisfacente.; in capo ad un paio d’anni, salvo imprevisti o miracoli, tutti i giocatori di D20 passeranno a quello…

    @Coriolano
    Già, proprio Krull.
    Come mi ha detto meno di una settimana fa un amico, dopo essersi svegliato con colossali postumi da sbornia e sul comodino una copia di Krull acquistata chissà dove… beh, c’è Lysette Anthony…

  4. wow! Finalmente potrò riprodurre il setting di quel capolavoro incompreso che è “The Barbarians”.
    🙂

  5. L’idea di un gdr fantasy senza elfi e nani,ma che si rifa all’epica barbarica mi appare come un oasi nel deserto.Lo si trova facilmente?

  6. @Francesco
    In negozio non l’ho mai visto, ma lo si può acquistare online da Amazon o da LeisureGames, oppure come pdf tramite DrivethruRPG.com
    E come puoi immaginare, esistendo in pdf…

    @eugenio
    The Barbarians però è proprio Z-movie di quelli beceri… 😛

  7. >Davide

    Che non si sappia in giro, ma quando ho visto per la prima volta Krull, beh ecco… insomma… non sò come ma quel film mi era piaciuto.
    E ora sarà bene che rinasconda Krull nell’armadio…

  8. Non mi convinci! 😛
    Brunner utilizza la lingua d’albione (e piuttosto bene, oltretutto). Per essere alla sua altezza bisognerebbe trovare una versione completamente italica della parola!

    (Il pdf di Pathfinder l’ho già reperito, grazie! Visto il tomo e la qualità del volume preferirei reperirlo in solida carta piuttosto che in volatili bytes.)

  9. Eh, mica facile – poiché il giochino beautify/beatify, beautificare/beatificare, in italiano non funziona.
    Considerando che la nostra radice è “bello”, si finirebbe per “abbellinare” – che la capiscono i miei amici liguri, e proprio non và.

    E poi, via, è una parola sola… tagliala insieme ad un 15% del testo, e siamo a posto…
    “tanto fa uguale”, come diceva la mia insegnante di matematica al liceo.

    Condivido il desiderio di possedere Pathfinder in cartaceo.
    Io infatti lo posseggo – edizione originale.
    Gran bell’oggetto.

  10. @Davide e Iguana.
    Perchè non fare un bel post su Brunner?
    Vi saluto, vado ad arrostire una coscia di Katalab con un bel boccale di Ancinard fresco.

  11. E ad una richiesta così non si può che aprire il pianoforte e mettere giù un pezzo.
    Ed io che speravo di avere la serata libera… 😉

  12. Grazie,lei sì che è un signore….
    Comunque è vero Brunner avrebbe meritato più considerazione dal lettori.
    Sia gli Italiani che gli Inglesi.
    Ciao.

  13. Pingback: Due Ore da Ammazzare Special – Shopping Natalizio 2 « strategie evolutive

  14. Pingback: Storie Azzardate « strategie evolutive

  15. Pingback: Bestie & Barbari (e che altro volete?) « strategie evolutive

  16. Pingback: Fast, Furious & Fun « strategie evolutive

  17. sarebbe da portare in italiano; anche nella versione aftermath

  18. Ci gioco e confermo leggerezza e atmosfere suddette.
    Difetti: ecologia davvero esotica (rettili, rettili ovunque! escono dalle fottute pareti!) adatta ad un ristretto target di giocatori.
    Altri pregi: si può giocare anche a He-Man, Flash Gordon, John Carter, ecc con minime aggiunte/modifiche.
    Voto: 5/5

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.