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B-movie fantasy – i cinque (ehm) migliori

41 commenti

Chiudiamo la settimana con un bel post in stile Top Five.

Abbiamo già detto in passato che a noi i film fantasy troppo roboanti e seriosi non piacciono.
Sì, ok, le radici celtiche, il mago barbuto, gli hobbit, i nani, l’Oscuro Signore… noi abbiamo dei gusti semplici – ci bastano un paio di eroi muscolosi e laconici… o anche solo laconici, un malvagio malvagissimo ma sostanzialmente un cattivo “di quartiere”, un paio di principesse poppute e discinte per speziare l’atmosfera e un paio di effetti speciali fatti con la carta stagnola.
Sword & Sorcery, Sword & Sandal, Heroic Fantasy, ma di quella a buon mercato.
La disprezziamo, ma la guardiamo comunque, tutte le volte che la nostra rete locale ce la ripassa, nelle lunghe notti d’estate.
Questo è il fondo del barile – ma merita di essere visto,perché per apprezzare ciò che c’è di valido, tocca anche conoscere il kitsch.
E riconoscergli i suoi pochi, sgangherati ma innegabili meriti.

Ecco quindi l’ipotetico programma di una nottata… beh, ok, facciamo un weekend, nel mio cineforum di fiducia.
Cinque o sei buoni fantasy solidamente, innegabilmente di serie B – ma divertenti.
E che se non li avete visti, eh, ragazzi cosa vi siete persi…

E, prima che qualcuno chieda, no, niente The Barbarians.
Abbiamo di meglio…
The best of the rest.

Hawk the slayer.
Produzione britannica con un vergognoso Jack Palance che fa Darth Vader, La spada di Hok (in italiano) fu il film che, nel 1980, segnalò a chi era abbastanza sveglio per capire, che sarebbe stata una decade succosa per il B-movie a sfondo fantastico.
Le nostre aspettative non vennero disattese.
Apprezzate i mirabili effetti speciali.
E ammettetelo – l’elfo con l’arco si fuma senza neanche impegnarsi il Legolas di Peter Jackson.

Beastmaster
Tratto (non ufficialmente) da un bel romanzo di Andre Norton (che non la prese bene) e interpretato anche dalla ex playmate Tanya Roberts (che soffiò ilposto a Demi Moore), Beastmaster è un altro di quei solidi film di serie B che hanno costituito la cultura di base della nostra prima squadra di Dungeons & Dragons…
Ah, le memorie…
Dite quel che vi pare, ma si lascia guardare.
Dirige Don “Phantasm” Coscarelli, regista del capolavoro Bubba Ho-tep.
La pantera nera è tinta.
Tanya Roberts anche.

Sword and the sorcerer
Per andare sul sicuro, da noi lo intitolarono La Spada a Tre Lame… che pare un rasoio, detto così.
Il film, piuttosto grossolano ma adrenalinico, opera prima dell’incrollabile Albert Pyun, il più consistente e volenteroso perpetratore di film fantastici assolutamente orribili nella storia del cinema (Ed Wood sembra George Lucas al confronto).
La pellicola soffre di un anonimato globale – anonimi gli attori, anonima la recitazione, anonima la storia.

Krull
Ne abbiamo già parlato.
Avrebbe dovuto essere più colossale di Guerre Stellari, ed avviare un franchise planetario;  in effetti l’idea di partenza (un mondo fantasy attaccato da invasori provenienti dal proprio futuro) è maledettamente buona e meriterebbe da sola di essere analizzata – ma nessuno si prende la briga di spiegarcela, neanche Alan Dean Foster nella novelization (oppure chissà, c’era ma è andata a far parte del 15% tagliato dall’editor di Urania).
Eccellente cast di caratteristi… sì, quello è proprio Liam Neeson. E quell’altro è Robbie Coltrane.
E poi c’è Lysette Anthony (che venne doppiata perché non aveva l’accento inglese).
Soffre gravemente per l’assenza di un cattivo a scala umana che possa in qualche modo interagire con gli eroi, e perciò si riduce ad un baraccone..
Poiché il trailer l’avete già visto, vi beccate un montaggio con la musica (ottima) di James Horner, riciclata in parte da L’Ira di Kahn.

The Warrior and the Sorceress.
C’è David Carradine, quindi non può essere un brutto film.
Misteriosamente non se ne ritrova il trailer, ma solo l’insipida sequenza dei titoli di testa, per cui lo sostituiamo col poster – che la dice lunga, la dice moooolto lunga…

E in coda, non uno, ma due outsider di lusso

Kull the Conqueror
Orrida perversione dell’opera di Robert Howard con Kevin Sorbo, meglio noto come quello che faceva Hercules, e reduce da problemi cardiaci, ed una deludente Tia Carrere con una ridicola parrucca.
Avrebbe dovuto essere un film su Conan, ma Schwarzenegger diede picche, che gli era bastato Red Sonja.
Si salva per una sola battuta divertente (inclusa nel trailer) e per l’assoluta cialtronaggine dell’intero progetto.

The Scorpion King
Solidamente, splendidamente B-movie, con un attore espressivo come un plinto in calcestruzzo ed una produzione dotata di abbastanza facciatosta da rubare la musica di Basil Poleduris per Conan e riciclarla per il trailer.
È il prequel di un sequel… perché noi valiamo.
La storia non esiste, la recitazione è da dopolavoro, e la bonazza che fa l’incantatrice una volta faceva la pubblicità ad un formaggio spalmabile…

E se vi sembra che abbiano tutti la stessa trama, beh, siete giustificati – hanno tutti la stessa maledetta trama.

Oh, già!
Quelli che ho dimenticato, non vi resta che segnalarmeli nei commenti…

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

41 thoughts on “B-movie fantasy – i cinque (ehm) migliori

  1. Su Kull a 0.20 c’è anche il Mago Otelma!

  2. Beastmaster (che orgogliosamente possiedo in DVD, in edizione britannica) ha anche avuto due sequel, di cui il primo l’ho beccato una sera su un network minore che non ricordo. Ci sono le schede su IMDB http://www.imdb.com/title/tt0101412/

  3. e anche una serie TV che ho appena scoperto… http://www.youtube.com/watch?v=UpydAniz5Mg con cameo di Singer

  4. applauso!!! Eccellente, Davide, eccellente!
    Cinque film che rasentano la “dignità artistica”. Bei tempi quelli!

    Volendo c’era da aggiungere Dragonslayer ovvero “il drago del lago di fuoco”, ma diventavano sei ^^)

  5. Bentrovato, Dal!
    Dragonslayer ha – per quel che mi riguarda – una maggiore dignità artistica, ed era stato citato in una precedente Top Five insieme con The Silent Flute ed altri buoni film “minori”.
    Qui volevo proprio solo il fantasy da pochi soldi – una tacca sopra al peplum.

    @andrea
    Dalla serie TV finora mi son tenuto accuratamente alla larga.

  6. Ammetto di non averli visti tutti,ma ai vecchi tempi erano trasmessi abbastanza spesso dai canali regionali e qualcosina sono riuscito a vederla.Come altri outsider di lusso che ne dici di “Conquest” di Lucio Fulci e “Red Sonja”?
    P.S.Oltretutto sembra che negli states sia uscito un film nuovo su “Red Sonja” con Rose Mc Gowan che ne interpreta il ruolo.

  7. Il re scorpione a me é piaciuto, c’é il cattivo che ferma le frecce con le mani, l’incantatrice che riesce a uscire dall’acqua e a non farsi andare un metro di capelli bagnati sulla faccia (non é facile per niente lo posso assicurare, bisogna provare, provare, provare..).
    Ma.. David Carradine dove ce li aveva tutti quei muscoli là? Sembra Silvester Stallone in quel manifesto.

  8. Ci sarebbe anche “Gor” (che mi si dice essere una debole riduzione cinematografica di uno dei libri fantasy preferiti dagli amanti del BDSM) e “Wizards of the Lost Kingdom”. Per quest’ultimo, però, temo che il termine “B-movie” sia un complimento. Ed ha pure – oh horror! – un seguito.

  9. @Francesco Moretta
    Al remake di Red Sonja non voglio neppure pensare…
    “Conquest” di Fulci mi manca – farò indagini.

    @s.mira
    Ce li aveva sul manifesto, i muscoli.
    Ed è sorprendente che sia quello il primo dettaglio del poster che tutti notano, e non l’altro…

    @Francesco
    Gor lo avevo rimosso, mentre su Wizards… passo la mano.
    A tutto c’è un limite.

  10. Di questi ho visto solo Krull e il Re Scorpione. Hawk e Beastmaster mi sembrano meravigliosi! Sono reperibili da qualche parte in italiano o con italian sub? Non vedo l’ora di vederli, sul serio!
    The Hamster of the Universe

  11. Mah, Beastmaster è una specie di cult ed era un tempo disponibile nel settore “fantasy” di vari Blockbuster – forse dare un’occhiata lì (prima che li chiudano), o nei cestoni dei grandi magazzini, potrebbe portare i suoi frutti.

    Hawk credo proprio di nò.
    È roba daVHS polverosi.
    Ce l’hanno da Amazon – ma ha solo la traccia in Inglese.

  12. Il mio compagno mi ha appena comunicato che in uno dei suoi hard disk c’è La Spada a Tre Lame! 🙂 (Poi, vabbé, ha fatto una faccia, ma una faccia…)
    Orlando

  13. Kull è una boiata di film, ma dopotutto era parte di uno scambio culturale. In Conan il barbaro a fare il cattivo c’è Thulsa Doom, che è un personaggio della serie di Kull, quindi giustamente in quest’altro film c’è Akivasha che appartiene alla serie di Conan.

  14. Un grosso problema del fantasy cinematografico nel periodo post-peplum, fra il Conan di Milius e il Signore degli Anelli di Jackso,n è che i registi e gli sceneggiatori sono indecisi se prendersi sul serio (come nel bene e nel male nelle cinque pellicole citate qui sopra, o nei film citati nei post precedenti) o strizzare l’occhio al pubblico come per dirgli “ehi, ma noi non è che ci crediamo davvero, eh…”
    Questo atteggiamento di implicita superiorità, che fa leva su un senso di complicità col pubblico per ridere dei personaggi e delle situazioni (senza tuttavia buttarla completamente sul comico o sulla parodia), si è fatto più evidente a partire dagli anni ’90 – probabilmente troppo cinici per poter accettare un film fantasy semplicistico e manicheo senza voler fare i postmoderni che la sanno lunga.
    Kull soffre, io credo, anche diquesto.
    Il Re Scorpione, pure, ma in misura minore.

    @orlando
    Io non mi prendo responsabilità – Pyun è un regista che va visto per crederci, e poi dimenticato per poter continuare ad amare il cinema…

  15. Naah… sarà stato sicuramente un errore dell’illustratore che ha fatto il poster. Non è possbile che la Sorceress del film abbia davvero quattro tette, vero? VERO???

    (oh… non ci crederai, ma di questa top five non ne ho visto uno. Che infanzia felice, la mia! :-))

  16. @Davide.
    Tranquillo.
    Il remake di Red Sonja non è stato fatto.
    Lo aveva annunciato Robert Rodriguez e la protagonista sarebbe dovuta essere la sua compagna Rose McGowan,cioè la quarta sorellina Hallywell.
    Avevano anche preparato vari manifesti e brochure(pratica abbastanza comune questa per reperire fondi dai produttori)ma l’idea ha fatto flop.
    A quanto sembra il film è stato rimandato per un paio di anni.I maligni dicono dopo il 21/12 /2012.
    L’unica cosa che mi dispiace che il film non sia stato fatto ancora è che la McGowan è un vero e proprio splendore.

  17. >Dalmatius
    Orrore! Sacrilegio!
    Dragonslayer -Il drago del lago di fuoco- può piacere o non piacere ma, con certi film di “plastica” non ci azzecca nulla.

    >Davide
    Da notare, in alcuni film, gli effetti sonori e video in stile sala giochi anni 80s, comunque krull sovrasta tutti, più che altro per la potenzialità buttata nello sciaquone di creare una storia valida.

  18. La citazione di “the barbarians” era una battuta ma in confronto… Devo ammettere tuttavia che alcuni trasmettono una ingenuità quasi romantica.

    Ad ogni modo se paragonati a “Dungeons & Dragons – Che il gioco abbia inizio” del 2000 (che sfugge alla categoria dei B-movie solo per il budget) anche il peggiori di quelli sembra un colossal
    (curioso notare che nella recensione del film Morandini definisce D&D “un videogioco popolare negli anni ’70”).

    PS il prominente tircipite di Carradine ha distratto pure me dalla Sorceress geneticamente modificata 🙂

  19. Ebbene sappiano gli scettici – il film contiene davvero una fanciulla quadripopputa…
    Più tette per tutti, come direbbe certamente qualcuno.
    Mon si tratta della strega, ma di una ballerina, che si esibisce in una specie di strip stile locale per biker… E considerando che gran parte del cast pare composto da biker, la cosa non è poi così fuori posto.

    @eugenio
    Lo scivolone su D&D basta da solo a squalificare in eterno il Morandini e tutti i suoi discendenti.
    D’altra parte, il testo di riferimento, per queste cose, è “Creature features” (praticamente il Morandini/Maltlin del fantastico)
    Peccato che da anni non ne esca una edizione aggiornata.

  20. Mancano tutti anche a me… in effetti però sono io che me sono tenuto lontano,
    la S&S l’ho sempre accettata solo sulla pagina (anche disegnata).

    Allargando il discorso, il fenomeno dei film “così brutti che sono belli”, che anche grazie a Internet
    ha conosciuto un’esplosione, mi ha sempre incuriosito e intrigato. Ogni volta, però,
    apprezzo più la descrizione (o la demolizione) dei film dei film stessi, soprattutto perchè
    il vero difetto capitale della maggior parte di questi film…è che sono NOIOSI!
    E’ l’effetto che mi fecero ad es. i film di Ed Wood, recuperati dopo aver visto il film di Burton:
    così brutti da essere ridicoli, ma insostenibili nonostante lo scarso metraggio.
    (questi però ovviamente dovrebbero essere varie spanne sopra).

  21. Io credo che questa faccenda dell’estetica del brutto sia un po’ una posa.
    Ed è vero – i film di Ed Wood sono noiosi.

    Io però non credo che questi siano film “così brutti che sono belli” – più che il film brutto, io cerco il film sgangherato.
    Questi non hanno nulla di male nella premessa – sono tutti costruiti su una trama-base solida, cor radici letterarie dignitose, in molti recitano attori eccellenti, e nei limiti dell’epoca hanno effetti competenti.
    Però manca qualcosa,che li rende zoppi, e un po’ ridicoli.
    Certo., è il budget – ma Pyun farebbe film zoppi anche col budget di un film di Spielberg.
    Nel caso di Krull è quasi certamente il produttore ad aver fattocilecca, nello spasimo di fare un sacco di soldi come Lucas con Guerre Stellari (venenro organizzati matrimoni in costume alla Krull come gimmik pubblicitario).
    Però ciò che c’è di buono è innegabile – e risalta.
    E non sono noiosi (salvo forse La Spada a Tre Lame).

    A me non piacciono i film brutti.
    Ma il film fallato – esattamente come la ceramica giapponese – ha una sua dignità ed un suo valore, proprio per i suoi difetti.

  22. Ho visto Krull – che però è un ricordo troppo lontano per esprimere un giudizio – e il Re Scorpione.
    Se poi penso a Barbarians… madonnina mia!
    In effetti ad analizzare certi titoli si capisce perché il fantasy cinematografico non ha mai goduto di dignità reale e meritoria.
    A parte Il drago del lago di fuoco, Ladyhawke e Willow, gli altri titoli sono più che di serie B, a volte di serie Z. I Conan li considero a se stanti: non fantasy, bensì “film con zio Arnold”. Comunque buoni, tutto sommato.

    Certo che anche i due D&D moderni fanno davvero pena.

  23. Io i film basati su D&D li ho evitati comela peste.

    E mi manca ancora jason Stathan in “Nel nome del Re” – che da ciò che mi hanno raccontato non sfigurerebbe in questa lista.

  24. Personalmente non li ho visti (non sono neanche sicuro che siano arrivati in Italia), ma credo che la serie sul personaggio del DeathStalker non sfigurerebbe in questa lista (qui una divertente video-recensione ad opera di James Rolfe, a.k.a. The Angry Video Game Nerd).

    Vale l’Hercules con Lou Ferrigno come film fantasy?

  25. Nel nome del Re è immondo. E conta che a me Statham piace molto!
    Evitalo, evitalo!

  26. @daniele
    Temo che il DeathStalker ce lo siamo davvero persi.
    Hercules con “Hulk” Ferrigno, diretto da Cozzi… mah, potrebbe anche essere.
    O sarà peplum?
    Post-peplum?

  27. Per non farci davvero mancare nulla… il trailer di Deathstalker, che entra di diritto nella nostra top five sulla base del solo preview…

    la musica… la recitazione… l’uomoporco!

  28. Mi inchino dinanzi cotanta maestria cinematografica e aspetto la top five dei film di pari fattura, ma di fantascienza

  29. Ma guarda, ci stavo proprio lavorando…

  30. Krull è un must davvero un gran film :P, anzi quasi quasi me lo rivedo…
    Di David Carradine mi ricordo solo la serie tv Kung Fu Warrior (o nome simile), certo che quella locandina è qualcosa di osceno…

  31. Kung Fu (senza warrior) era una eccellente serie televisiva, che ha retto molto bene al passare degli anni.
    Il resto del catalogo di carradine è una collezione di alti (pochi) e bassi (parecchi), ma David aveva un certo carisma.
    La locandina è assolutamente oscena.

  32. Deathstalker mi mancava… la musica è un gioiello di bruttura! Questo me lo devo vedere.

  33. E pensa che ne hano fatti quattro!

  34. Oggi ho visto, sempre che ce ne fosse stato bisogno, che al peggio non c’è limite. Hanno fatto un prequel al Re Scorpione. Sempre con polinesiani ad interpretare degli improbabili accadici, e con l’arma definitiva… la Spada di Damocle! Che poi Damocle non fosse precisamente un eroe mitico (e la spada non sua) è un altro paio di maniche.

  35. Beh, la buonanima di J.B. Cabell aveva dotato il suo eroe, Jurgen, della camicia di Nesso.
    Da cui il tormentone “Ed ecco colui che indossa una figura retorica…”

    Comunque, più che la Spada di Damocle, in un fantasy l’arma finale dovrebbe essere il Rasoio d’Occam.
    Hmmm…. buona idea per un racconto….

  36. Vorrei sbrecciare una lancia usata in favore non tanto di Ed Wood, ma di uno dei suoi film: Glen or Glenda: I Changed My Sex, che mi è piaciuto e che, se ho capito bene cosa intende il Mana, è sì molto sgnangherato, ma non brutto.
    Sono poi assolutamente daccordo sul fatto che “amare i film brutti” sia diventata da qualche anno una vera e propria “posa”: tutto questo rivalutare il “trash” italiano, ad esempio, non mi ha mai toccato più di tanto e le scoregge di linobanfi non mi hanno mai esaltato particolarmente…

    Domanda spero non troppo OT: Il paese delle Creature Selvagge è un film fantasy? (L’ho adorato!)

    Orlando

  37. Ma nessuno ha notato che nel postrer di the warrior and the sorceress, la sorceress ha 4 tette?

  38. Mi spiace, se ne era già accorto IguanaJo – che ha l’occhio addestrato del fotografo, naturalmente…

  39. Credo che Beowulf con Christopher Lambert stia benissimo insieme a questi capolavori!

  40. Ah, una perla dimenticata.
    Come dimenticare lo sguardo strabico e stravolto del nostro eroe di fronte all’orrore di Grendel?
    ma io lo schederei sotto “mitologgico”, insieme coi film di Ercole con Lou Ferrigno ed i vecchi peplum con Ercole e Maciste girati fra i colli romani negli anni ’50 e ’60.
    Una categoria a parte.
    Perché noi valiamo.

  41. Complimenti per l’idea di fare una top five dei B movies fantasy…ovvero, di ciò che resta parzialmente godibile (tipo Krull) o che bisogna vedere con gli amici, per ridere e inorridirsi (Kull). Vorrei aggiungere alla classifica quello che ritengo essere il più brutto film mai girato, nonchè l’unica produzione islandese che io conosca: Astropia. Ambientato in una fumetteria, con protagonisti vestiti come Barbie e Ken della Mattel, Astropia è talmente brutto da essere ipnotico. Soprattutto, se i risultati sono questi, spero che rimanga l’unico film di produzione islandese mai girato. Ovviamente, c’entra anche D&D. Per quanto riguarda pellicole più degne, non è stata citata L’armata delle tenebre…che, insomma, ci DEVE essere. Vorrei poi spezzare una lancia in favore dei peplum con elementi fantastici, come Ercole al centro della terra di Mario Bava e Gli Argonauti. Anche i film di Sinbad realizzati con l’ausilio di Ray Harryhausen non sono affatto male!

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