strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Slide dell’ebookfest – director’s cut

27 commenti

Come promesso, le slide dell’ebookfest… beh, ok, del mio lavoro all’ebookfest, sono online su SlideShare.

Con un piccolo extra.
Da qualche tempo cerco di ridurre al minimo il testo nelle mie slide – anche perché i tempi di presentazione sono stretti e comunque il pubblico non vuole leggere.
Quindi io proietto immagini e (poco) testo, e ci parlo sopra.
E, Dio, quanto ci parlo sopra.

Ora, su SlideShare non posso parlarci sopra.
Perciò ho modificato la presentazione aggiungendo

a . più testo, per renderla più comprensibile.

b nuove slide relative a punti toccati durante la presentazione che son venuti fuori a causa del contesto, e non avevano una diapositiva a rappresentarli.

c . una breve introduzione (con Charles Mingus) che riprende queste righe, perché non tutti leggeranno le slide passando da questo blog

Riconoscerete facilmente le slide extra – sono quelle zeppe di chiacchiere.
Per il resto, i contenuti son tutti lì.
Ci troverete un sacco dei miei classici – fatevene una ragione.

I commenti – su formae contenuto – sono graditi.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

27 thoughts on “Slide dell’ebookfest – director’s cut

  1. Un link? O sono io che non lo vedo?

  2. Beh… un lavorone, c’è poco da obiettare su questo!
    Lo stile è molto da internauta, col saltare da un concetto all’altro seguendo il “giochino” dell’associazione di idee. Molto bella. Ti spinge a vederla fino alla fine (e ti assicuro che non è cosa da poco, considerando quanto in fretta un blogger cambia pagina, ansioso di leggere altro e altro ancora).

  3. Grazie!
    In effetti, ai tempi del blogger non ci avevo pensato.
    E neanche alla struttura da internauta.

    Prendo appunti…

  4. ……. Anch’io ho un Progetto di Lattina piu’ Igenica, ………… I HAVE A DREEM…….!!!!

  5. Spero di riuscire a vederla con comodo più tardi, a casa…

  6. … e poi dicono i tempi dei blogger 😛

  7. @Kion
    L’attinenza del comemnto al post mi sfugge, ma non sarò certo io a bloccare il post di qualcuno che si firma Kion.
    Anche se quello che conoscevo io si chiamava Kyon, in effetti…

  8. I tempi dei blogger, sì, specialmente quelli che postano dall’ufficio 🙂
    Dovresti calcolare – se c’è modo di farlo – il tempo medio di permanenza dei tuo lettori su Strategie evolutive, e poi confrontare il risultato col tempo specifico di permanenza su questo post.
    Un tantino complicato, me ne rendo conto 😉

  9. Appena l’ho vista ho detto: noooooooooo 52 pagine….di POWERPOINT! Ebbene le foto sono stupende, ben scelte, originali, i contenuti sono da SCRITTORE, da uno con le mani in pasta, da uno che lo fa ogni giorno (lo scrivere), ma che desidera comunicare l’amore per la scrittura ANCHE attraverso mezzi futuristici. Molto tenero, specialmente immaginandoti con il pleddino ed un buon libro alla sera, in casa tua (ok, l’immagine del pleddino è forte, ma era per dare enfasi alla poesia della lettura notturna).
    Io avrei messo qualche “Movimento” in più utilizzando le animazioni di powerpoint.
    Perchè? La maggiorparte delle persone (specie di sesso maschile) sono attirate da luci e suoni.
    Si si ridete….ma è così E POSSO PROVARLO!
    Bel lavoro Dave!

  10. @Lady
    Io sono della scuola di Tufte e di Reynolds (Garr, non Mal… anche se…)
    Perciò, approccio minimalista, poche chiacchiere, immagini che lavorino sul cervello del pubblico, che lo tirino dentro.
    Il limite massimo per il testo è il classico 6 x 6 – mai più di sei righe di non più di sei parole ciascuna.
    Se possbile, meno.

    Non uso quasi mai le animazioni perché sono l’elemento che più facilmente fa cilecca in una presentazione – velocità sbagliate, derapamenti in curva…
    Le transizioni devono avere un senso rispetto al conteso – se il contenuto di una slide sfuma nella successiva, allora è ok usare una transizione fade, ma non una transizione a veneziana, per dire…

    E poi, se fornisco ai partecipanti alla lezione una copia in cartaceo delle slide, le transizioni e le animazioni non si vedono. Ciò che funziona sullo schermo deve funzionare per me anche sulla carta stampata.
    Quindi, niente animazioni, niente transizioni.

    A tutto questo aggiungo una considerazione zen (no, non è una battuta) – porsi dei limiti stimola la creatività ed accresce la libertà.
    Provare a fare di più con meno aiuta a fare meglio.

    Mi sa che prima o poi ci faccio un post… 😉

    Ah, dimenticavo…
    Nel cuore dell’inverno, utilizzo in effetti una coperta in pile e una bella teiera piena di Earl Gray quando leggo la notte.
    Fatemi causa.

  11. Nessuna causa, piuttosto potremmo instaurare la tradizione dell’Earl Grey Society (con unquadro del Capitano Picard sul camino), un incontro bimestrale tutto tea & writing & reading…tutti a casa del boss con pled, occhialini da lettura e biscotti al burro scozzesi, rigorosamente Shortbread Fingers.
    Capisco la tua posizione sull’essenzialità della presentazione di powerpoint, ma la carta può essere statica, powerpoint meno, altrimenti si usa il software come una versione moderna di lavagna a lucidi.
    Ma era giusto per trovare il pelo nell’uovo…UNO SCRITTORE DEVE ESSERE PUNZECCHIATO, SE NO PERDE LA FIAMMA DELLA CREATIVITA’!

  12. Salve, prima volta che commento anche se seguo il blog da un po’.
    Ho trovato interessante la presentazione forse solo un po’ caotica per via dei vari “salti” di associazioni di idee, comunque tutti i collegamenti sono giusti e forse integrati dalla spiegazione orale risultavano più comprensibili. Bisogna considerare anche che non so molto sul argomento…

  13. Bentrovato, Blank.
    La presentazione è costruita per avere un commento verbale live.
    Chiaramente, le slide da sole mancano di alcuni elementi.
    Ho fatto il possibile per integrare, ma non ho voluto riscrivere tutto da capo.

  14. Vista e apprezzata, assolutamente convincente a livello di contenuti (in pratica, suggerisce che almeno per la didattica chiamarlo eBOOK porta di per sè sulla cattiva strada, e occorre inventarsi qualcosa di nuovo).
    I numi tutelari citati non possono che incuriosire e interessare, diciamo che Heinlein e il suo grok mi è apparso un pò forzato, ma con la chiacchiera lo avrai saputo integrare.
    Terrificante la copertina del librogame, apparentemente solo di poco più recente della punta di freccia 🙂 ; se avrai più tempo, ti suggerisco di cercare un’immagine di un librogame in italiano, magari susciterà qualche ricordo nel pubblico.
    Comunque ottima, mi avresti avvinto.

  15. Visto solo oggi, ch ieri non era cosa.

    Davvero divertente e stimolante, chissà che spettacolo dal vivo…

    (quando vedo ‘ste cose mi vien voglia di mollare il lavoro – che la famiglia non si può – e mettermi ad approfondire la marea di stimoli e suggestioni che questi argomenti scatenano. O almeno organizzarmi per avere giornate di 36 ore. Ma non c’ho il fisico, e mi tocca acconterntarmi di annusarle e basta, mannaggia.)

  16. Ti faccio un appunto: iPad et simila, nonostante zio Steve intenda farti credere il contrario, non sono assolutamente paragonabili ad un e-book reader come il kindle … ci si può raccontare tutte le fregnacce che si vuole ma un possibile “erede” del libro non può avere il “piccolo” svantaggio di farti perdere la vista se ci stai più del dovuto….

    Io aspetto che le tecnolgie e-ink a colori vengano messe a punto… poi se ne riparlerà

    PS
    ed intanto ti lascio questo link che mi sembra in tema XD
    http://tv.repubblica.it/copertina/signore-e-signori-vi-presentiamo-il-libro/52721?video

  17. Scusate se interngo ancora. Ieri ho capito perchè amo l’eBook. Perchè se in Italia devo cercare un libro fuori catalogo, posso pure scalare la Mole a mani nude cantando tutta la discografia degli Abba al contrario, tanto non si trova.

  18. La memoria.
    Curioso come il libro, che è uno strumento per preservare la memoria, nel momento in cui diventa un prodotto, abbia improvvisamente una vita accorciata.
    Finisce “fuori catalogo”.
    Và “a remainder”.
    Fra “i resi”.
    Scompare.

    E le biblioteche?
    Quelle da cui provengono i libri che io compro usati, venduti quandole biblioteche stesse vengono smantellate?

    Il libro elettronico è infinitamente più labile (quanto durano le memorie?) ma potrebbe portare alla sopravvivenza della memoria grazie alla ridondanza.

  19. Anche un ignorantone cronico come il sottoscritto ha trovato lo slide bello e interessante!
    Ulteriore prova che frequentare la tana di Mastro Mana non può far che bene.
    Orlando

  20. …dimenticavo: non so che darei per ascoltare Lady Simmons che canta tutta la discografia degli Abba al contrario! 🙂

  21. Effettivamente… ma al contrario in senso cronologico, o al contrario in senso “satanico”?

  22. Beh, qualsiasi canzone pop cantata al contrario ha contenuti satanici, no? Ce l’ha insegnato quel GRANDISSIMO ESPERTO di musica che è stato padre Balducci 🙂

  23. Balducci quello che teneva la rubrica su Indie, Alternative, Punk e Metal de La Famiglia Cristiana, vero?

    Esiste credo una sola eccezione.
    Se suoni all’indietro un disco di Enya, non senti Satana.
    Senti il prossimo disco di Enya.

  24. Al contrario in senso cronologico ET satanico, se deve essere difficile, facciamola il più difficile possibile, magari con una spruzzatina di pioggia che rende la Mole con poco, pochissimo grip…

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