strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Ucronia, ucronia, per piccina che tu sia…

21 commenti

Ammetto di non aver mai amato granché il termine ucronia – mi pare una malattia, una cosa che ti becchi se vai a nuotare a stomaco pieno, e te la porti dietro per tutta la vita.

Eh, un ragazzo così giovane, e già soffre di ucronia…

Io preferisco alternate history.

Parliamo insomma di quel genere di storie in cui il classico, fantascientifico “Cosa succederebbe se…?” diventa “Cosa sarebbe successo se…?”

Io leggo cose di questo genere da una vita.
Molti dei miei autori preferiti, in effetti, hanno scritto storie alternative.

Lyon Sprague De Camp, con Least Darkness Falls – qui da noi, Abisso del Passato… cosa sarebbe successo se l’Impero Romano avesse avuto accesso ad ingegneria moderna e liberismo economico?

O in The Wheels of If… cosa sarebbe successo se i Vichinghi avessero colonizzato il Nord America?

Fritz Leiber scrisse I Tre Tempi del Destino, e Catch that Zeppelin, e Belsen Express

Kim Stanley Robinson, ne abbiamo appena parlato, con The Lucky Strike… cosa sarebbe successo se l’atomica di Hiroshima avesse mancato la città di oltre dieci miglia, cascando in mare?
E ne Gli anni del riso e del sale… cosa sarebbe successo se la Peste Nera avesse completamente spazzato via la popolazione dell’Europa?
E poi la trilogia delle Californie Alternative (ma da noi hanno solo pubblicato i primi due romanzi…)

Avram Davidson galoppò attraverso la storia alternativa per gran parte della sua vita… c’è un intero volume di suoi racconti, intitolato The Other Nineteenth Century

Keith Roberts, col suo bellissimo Pavane… cosa sarebbe successo se l’Armada avesse invaso l’Inghilterra?

O Kim Newman, con Three on a Match… cosa sarebbe successo se Htler fosse morto durante la prima guerra mondiale?
O col suo classico Ubermensch… cosa sarebbe successo se il razzo che trasportava Kal El da Krypton fosse caduto in Baviera anziché nel Midwest?
O col raro, ma fondamentale, Back in the USSA… cosa sarebbe successo se la Rivoluzione Bolscevica fosse avvenuta negli USA?

E avanti di questo passo.

Addirittura Len Deighton, che anticipò di quasi vent’anni l’Harris di Fatherland col suo SS-GB… cosa sarebbe successo se Hitler avesse vinto la guerra?

O più nello specifico, James Herbert, con ’48… cosa sarebbe successo se i Nazisti avessero impiegato armi biologiche come ulttimo atto prima della sconfitta?

Harry Turtledove ci ha costruito una carriera – guerre mondiali alternative, guerre fredde alternative, guerre civili alternative…

Paul Di Filippo ha elevato l’Ucronia ad una forma d’arte coi falsi racconti del suo Loose Pages… cosa sarebbe successo se Anna Frank fosse fuggita in America ed avesse battuto Judy Garland nella gara per il ruolo di Dorothy nel Mago di Oz? E se l’autore del Piccolo Principe e J.G. Ballard…?

E che dire della speculative non-fiction di Matthew Rossi – sempre un’eccellente fonte di ispirazione, insieme coi saggi pseudostorici di Davidson?
E non c’era un saggio curato da Nyall Ferguson…?

E poi, naturalmente, c’è Jerry Cornelius.

Ora, il mio vicino di cella Alex Mcnab propone sul suo blog un concorso per racconti di storia alternativa.
Per ucronie, insomma.
Ucronie Impure, ad essere precisi.

I dettagli li trovate in questo post.
O, se preferite, visitate la pagina statica postata dall’arbitro elgraeco sul suo blog, book & negative.

Ora, è nota la mia diffidenza verso i concorsi – sospesi troppo spesso a metà strada tra il malaffare e la parata di pavoni.
Tuttavia in questo caso sono felice di segnalarlo, e non escludo di provare a mandare qualcosa, se dovessi ritenere di avere qualcosa dipresentabile.
È un’iniziativa nata dal basso (senza offesa per Mcnab), e che non chiede ai partecipanti oboli o mazzette.
Coinvolge i partecipanti in una sorta di adhocrazia.
È bene.
Chissà cosa ne verrà fuori.

Per intanto, anche semplicemente dover scrivere a comando, mantenendosi entro un certo set di regole, è un eccellente esercizio.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

21 thoughts on “Ucronia, ucronia, per piccina che tu sia…

  1. Guarda che io sono alto 1.82! Quindi non puoi dire che partiamo dal basso 🙂
    Scherzi a parte, ti ringrazio per aver segnalato il mio concorsino.
    Sta venendo una bella cosa, almeno credo. Una disfida tra gentiluomini, senza intrallazzi e giri strani.
    Se vorrai partecipare, come ti ho già detto altrove, sarai senz’altro uno dei pennivendoli da battere. Questo post pieno di titoli ucronici e considerazioni sul genere lo dimostra!

    Portiamo avanti fieri la bandiera dell’astronauta finnico 😉

  2. Nessun intento polemico su questioni di altezza in centimetri – solo che coi tempi che corrono, dire “iniziativa popolare” sa molto di Presa della Bastiglia..

    Mi piace l’idea della sfida fra gentiluomini.
    Ed in effetti ho già un’ideuzza che potrebbe anche starci… ora si tratta solo di trovare il tempo per scriverla 😛

    Sul fatto che io possa essere uno dei nomi da battere, ti ringrazio della fiducia – che forse è eccessiva.
    Io confido nelle capacità dei miei avversari di dare un bel po’ di lavoro agli arbitri ed ai giudici.
    E che vinca il migliore, naturalmente.

  3. Chi vince il funcool ha davanti un anno di successi, lo sapevi?:-)

  4. Oh scusami mi sono lasciato prendere dall’entusiamo,
    toppato in pieno, vorrà dire che vincerai davvero il concorso di Alex
    🙂

  5. Ma tu guarda… ho dovuto usare google per scoprire cos’è un funcool.

    Comunque, non facciamo pronostici – tocca ancora scriverla, ‘sta storia 😉

  6. Sarà un gran bel concorso e sono orgoglioso di farne parte e qui non aggiungo altro,però apro un OT grande come una casa.
    Davide,com’è andata poi la NOTTE DELL’IGUANA?
    Un Nick desideroso di farsi i fatti degli altri…

  7. Davide, comunque ho una bella idea anch’io… spero di riuscire a scriverla al meglio 🙂

  8. @Nick
    Sulla notte dell’Iguana, ci faccio un post fra domani e dopo.
    Come preview, solo una cosa – dovremmo farlo almeno tre o quattro volte l’anno…

  9. La prossima volta ci sarò,magari possiamo farlo dalle mie parti.
    Tanto sapete che vi ho benevolmente odiato perchè non potevo essere insieme a voialtri.
    Un Nick triste senza i suoi amici.

  10. come sarebbe….TRA GENTILUOMINI?????
    E le gentilsignore dove le mettiamo?
    Già siamo costrette a derivare dai gentiluomini con DOTTORESSA invece di DOTTORA, ora pure il mcConcorso è “solo roba da gentiluomini”.
    SONO INDIGNATA, OFFESA, FURIBONDA.

    ahah ci siete cascati

  11. Come osservò Sherlock Holmes a suo tempo, le signore non sono gentiluomini.
    Ma non credo che i carnef… ehm, i giudici del concorso faranno troppe differenze.
    E incidentalmente – la storia del rock è zeppa di spunti per l’ucronia…

  12. Ehy è la prima volta che mi danno del carnefice.
    No ma grazie,eh.

  13. Preferisci “Cercatore della Verità e della Penitenza”?
    Fa molto Gene Wolfe… 😉

  14. No,a questo punto è meglio carnefice:)

  15. Ovviamente qualche gentile fanciulla sarebbe graditissima e gioverebbe al concorso 😉
    Io ne ho invitate un paio, vediamo se si palesano (non credo: l’ucronia non è esattamente il loro genere).

    Detto ciò, caro Davide, ti chiedo se gentilmente può comunicarmi il titolo del romanzo di J.Herbert che citi nel post 😉

  16. Si intitola “’48”, ed è uscito nel 1996.
    Molto bello, tesissimo, e con una vena di cattiveria tipicamente herbertiana.

  17. Grazie mille! Lo cerco subito. Non lo conoscevo, a differenza degli altri lavori di Herbert letti & adorati…

  18. Comprato ’48 in formato ebook su Amazon.
    Non sembra affatto male. Ti ringrazio ancora per la preziosissima dritta 😉

  19. Io ho dato un’occhiata – per un centesimo si può avere il rilegato rigido.

    Buona lettura.

  20. Eh, ma l’IPad crea dipendenza… e comunque la possibilità di portarmi millemila libri in una tavoletta mi risolve problemi di spazio, anche in casa.
    Scusa l’OT!

  21. Nessun OT.
    Fammi poi sapere cosa te ne pare del libro di Herbert.

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