strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Bianco & Nerissimo Lovecraft

10 commenti

Lo dico e lo ripeto da anni (ma pensate mi diano retta? Ah!)… nel deserto culturale del nostro paese (stamani mi arriva la notizia di un nuovo taglio di finanziamenti ad un progetto ultradecennale ed eccellentissimo), persone decise e pronte a tutto, con un progetto chiaro, possono ancora fare qualcosa di grande.
A proprio rischio e pericolo, naturalmente.
Siamo al limite della filibusta, siamo a progetti che arrivano direttamente dalla Tortuga – si organizza una banda, si mette in piedi il colpo, lo si esegue secondo il piano, ci si sbanda e si torna nel’ombra, in attesa della prossima volta.

Coi libri, quegli strani oggetti che alcuni leggevano prima che arrivasse l’ebook che si può scaricare illegalmente gratis e non leggerlo, ma averlo… con la carta stampata, dicevo, la via corsara all’eccellenza passa per il mercato di nicchia, per la tiratura limitata, per la cura filologica.
Lasciamo alle majors le grandi tirature mal tradotte e scarsamente editate (correttori di bozze questi sconosciuti), stampate su carta da pizza con copertine sontuosissime ma contenuti fatti col ciclostile.
Se progetto controcorrente dev’essere, che sia fatto benissimo per i pochi che lo sapranno apprezzare.

Ed arrivo così al meraviglioso Lovecraft Black & White, progetto a tiratura limitata targato DagonPress, curato da Umberto Sisia, fratello in Lovecraft e capitano di questo paricolare vascello pirata.
La ciurma è composta da elementi preparatissimi, il piano è semplice – un artista, una storia di H.P. Lovecraft, un’illustrazione in bianco e nero.

I soliti sospetti: Tiziano Angri, Matteo Bocci, Roberto Bonadimani, Germano Bonazzi, Giancarlo Caracuzzo, Onofrio Catacchio, Davide De Cubellis, Pompeo De Vito, Andrea Del Campo, Luca Enoch, Christian Fedele, Cosimo Ferri, Dalmazio Frau, Otto Gabos, Nicola Genzianella, Massimo Giacon, Alex Horley, Emilio Laiso, Gianluca Maconi, Corrado Mastantuono, Antonio Menin, Menotti, Chiara Negrini, Giancarlo Olivares, Giuseppe Palumbo, Davide Pascutti, Giulia Pellegrini, Michele Penco, Michele Petrucci, Pasquale Qualano, Luca Raimondo, Massimo Rotundo, Scarletgothica, Alessandro Scibilia, Simone Sellecchia, Massimo Semerano, Daniele Serra, Luigi Siniscalchi, Niccolò Storai, Enzo Troiano, Sebastiano Vilella, Andrea Vivaldo, Frederic Volante.

E prima che qualcuno si faccia prendere dalla tachicardia – sì, alcuni dei nomi in lista sono nomi di miei amici.
Un paio commentano o hanno commentato questo blog in più di un’occasione.
Con alcuni ho collaborato o sto collaborando su diversi progetti.
Sono amici.

Se credete che questo infici il mio giudizio, siete liberi di smettere di leggere.
Se invece no, lasciate che vi dica che si tratta di un volume splendido.
OK, lo sapete, da persona graficamente negata, considero ogni forma di espressione artistica grafica una sorta di miracolo, e quindi un volume come questo mi lascia senza fiato.

Ma andiamo oltre l’entusiasmo del fanboy e consideriamo la varietà stilistica e tecnica di questo volume.
Non c’è forma di espressione grafico-pittorica che non sia stata utilizzata.
Non c’è limite alle suggestioni, ai richiami, da Virgil Finlay a Chagall passando per Mignola, il bagaglio esperienziale degli artisti non ne appiattisce o sminuiscel’originalità, ma contribuisce a renderne più completa l’interpretazione del testo lovecraftiano.
Non c’è autocelebrazione o caduta di gusto – questi sono artisti al servizio dell’autore, e l’autore viene servito benissimo.

Sono disegni, stampe, quadri e illustrazioni maturi, nn privi di ironia ma mai scontati, e catturano l’immaginario di HPL con grazia, senza forzature o espedienti.

Ho naturalmente i miei preferiti – gli Yithiani di Tiziano Angri, lo scorcio di Ulthar di Dalmazio Frau, la landa orrifica di Michele Penco, lo Cthulhu di Nicola Genzianella…
Ma isolando questi che maggiormente si avvicinano al mio gusto, rendo un cattivo servizio al resto della squadra.

Vediamo di mettere un po’ d’ordine.
Il volume è eccellente sotto ogni punto di vista.
Si tratta di un’iniziativa che rende onore all’underground lovecraftiano nazionale, chiaramente capace di fare qualcosa di grande.
È un pezzo fondamentale per lo scaffale lovecraftiano degli appassionati.
È eminentemente collezionabile, essendo a tiratura limitata.
Costa pochissimo (15 euri più due piastre e mezza di spese di spedizione).
Potete ottenere informazioni da infodagon@katamail.com

O dal sito del progetto.

E grazie agli oscuri patti conclusi dal curatore con forze al di là della comprensione umana, nonostante il grande formato e la rilegatura in brossura, le Poste non lo piegano e non lo brutalizzano, e vi arriva a casa in un paio di giorni anche in caso di pioggia, bello e croccante come appena uscito dalla pressa di stampa.
Ed è bellissimo.

Suggeriamo perciò l’acquisto a tutti gli interessati.
E suggeriamo anche a Capitan Sisia ed alla sua ciurma di considerare seriamente l’ipotesi di produrre stampe a tiratura limitata di alcune delle tavole del volume – magari per raccattar fondi e finanziare un futuro Ye Liveliest Awfulness – Lovecraft in Color.
Che sarebbe colossale.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

10 thoughts on “Bianco & Nerissimo Lovecraft

  1. Le famose “iniziative che partono dal basso”… e che per questo valgono mooolto di più di chi guarda i lettori/compratori dall’alto al basso, come se fossero formiche.

    Leggo molti ottimi nomi nell’elenco degli autori.
    Comprerò, per Natale 😉
    Grazie della segnalazione!

  2. … anche perché dall’alto ormai parte un po’ poco.
    Il problema è che sembra che sempre più spesso anche le iniziative dal basso siano attivamente boicottate dall’alto – forse perché chi non fa nulla difficilmente può accettare che altri facciano, anche in piccolo.
    Dev’essere imbarazzante.

    Ma Lovecraft Black & White è la dimostrazione che si può ancora fare.
    Richiede coraggio.
    E credo una certa componente di follia – che però con HPL ci sta bene 🙂

  3. Per come la vedo io le iniziative che partono dal basso difettano solo nel lavoro di promozione. Complice l’ostracismo dei soliti canali d’informazione settoriali, che ovviamente appoggiano le realtà editoriali a cui sono legati e ignorano le altre.
    Meno male che esistono i blog. Siamo sicuri di contare ancora poco?
    Sommiamo i nostri rispettivi lettori – contando quelli comuni a entrambi – e mi sa che abbiamo più aficionados di tanti quotidiani italiani. Solo che ci devono venire un po’ a cercare 😉

  4. Davide, GRAZIE per la recensione!
    Sì, il volume è altamente collezionabile (solo 300 copie stampate, di cui almeno 60 andate ai vari collaboratori), ed è assolutamente fantastico. Umberto & Co. hanno hanno dato vita a qualcosa di unico, e il progetto ha richiesto, oltre a mesi e mesi di lavoro, una buona dose di incoscienza e di sana follia (non sai quante volte ha rischiato di sfumare…) per essere portato a compimento. Ci siamo buttati… ed ecco il risultato 🙂
    Riguardo all’ostracismo che viene “dall’alto” (e anche dal “basso”) ormai ci ho fatto il callo. Non me ne curo e vado avanti per la mia strada. I veri appassionati (che son pochi, davvero) sapranno trovare da sè l’“ancient track” che porta nella giusta direzione.
    Certo, sarebbe bello trovare i fondi per finanziare altri progetti come questo (un “Lovecraft in Colour” è invero un ottimo suggerimento!) ma andremmo nell’utopia. Per realtà editoriali amatoriali e minuscole come la Dagon Press (autofinanziata in toto, e mossa unicamente dalla passione) è già tanto se ci si riesce ad andare in pari! Ti dico anzi che, per i libri che sto attualmente preparando (antologie di inediti di Robert Bloch, Clark Ashton Smith, ecc.) per i quali sto cercando di reperire quanti più pulp magazine originali, a caccia dei testi più fedeli e delle illustrazioni d’epoca, si parte già con un notevole svantaggio finanziario…

  5. Ognuno ha i suoi amici in questa Antologia,Enzo Troiano,ad esempio,lo conosco da anni.E’ uno dei fumettisti più talentuosi e generosi che abbia mai avuto il piacere di frequentare.Come molti altri ha cominciato dalla gavetta e se cè lui in quest’antologia è un segnale di qualità.
    Un pensierino per natale ce lo faccio.

  6. Si ma maledizione ok io sono tirchio, ok e’ edizione limitata, ok questi progetti vanno finanziati. Ma io 15 euro sudo per averli. Si intende che ora lo ordino chiaramente.

  7. Beh grazie delle belle parole Davide!
    Suonerà retorico ma, al di là del recupero dell’investimento che per noi liguri è importantuccio, la considerazione e l’apprezzamento su un lavoro che è stato davvero lungo e faticoso sono la migliore ricompensa. E per fortuna la considerazione finora è stata positiva e unanime…
    Ovviamente anche io ho i miei pezzi preferiti in LB&W, ma conosco ormai a menadito ogni tavola e posso dire che ciascuna di essa è quasi un po’ come se fosse mia alla fine…
    L’ho assorbita per così dire…
    Ognuna mi comunica pensieri e sensazioni diverse.
    Vorrei ricordare in particolare solo la presenza di due autori, non per sminuire gli altri ma in quanto ho lottato particolarmente per averli. Bonadimani e Mastantuono sono due disegnatori di cui sono particolarmente orgoglioso…e sono felice di proporveli.
    Quanto al resto ancora grazie!
    Sicuramente mi ha accarezzato la mente l’idea di Lovecraft a colori… Lo ha fatto anche alla mia ineffabile complice, la grafica Giulia Pellegrini. Abbiamo anche un titolo top secret che nemmeno Pietro sa….
    Ma per adesso è prematuro: attendiamo la fine di questa operazione, riposiamoci dalla strenua e grande fatica. Se e quando verrà il momento sono sicuro che sapremo fare un lavoro ancora migliore di questo, temprati dall’esperienza e già ricchi di contatti ai quali fare riferimento….
    Chi leggesse ci faccia un pensierino…15 euro sono un prezzo ragionevole, il volume li vale tutti e da un punto di vista grezzamente economico ne varrà un giorno molti di più…
    Dal punto di vista estetico…mi permetto di essere NON neutrale….ne vale già molti di più.
    Confesso, da extrapignolo quale sono, ancora qualcosina per migliorare oltre avremmo potuto farla. Ma anche così posso dire di essere estremamente soddisfatto dei risultati… Al 95% del possibile!
    Grazie ancora a tutti e a presto!

  8. Già che siamo in ambito Lovecraft e illustrazioni,volevo segnalare due cose:
    -L’anno prossimo la Bao publishing dovrebbe pubblicare l’edizione italiana di “Neonomicon” di Alan Moore,il bardo di Northampton che si cimenta con il solitario di Providence
    -Navigando su internet ho scoperto l’esistenza di alcune illustrazioni di un disegnatore giapponese Tatsuya Morino su i classici occidentali dell’horror:Stoker,la Shelley,Wells,Bierce e Lovecraft.L’effetto è curioso,come vedere un vecchio manganaka dei settanta che reinterpreta Cthulu secondo il suo stile.Ecco il link:
    http://monsterbrains.blogspot.com/2010/11/tatsuya-morino.html

  9. Conoscevo.
    In effetti un paio di scelte risultano piuttosto… insolite…

  10. Pingback: Due Ore da Ammazzare Special – Shopping Natalizio 2 « strategie evolutive

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