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Pandemia – il dossier

14 commenti

Vediamo.
Poco prima delle feste natalizie dell’anno passato, Alessandro Girola pubblicò sul proprio blog un breve post-racconto nel quale si descriveva come sopravvissuto ad un morbo che, spazzato il pianeta, aveva messo in ginocchio la nostra civiltà.

Non si aspettava – l’ingenuo – che i surfisti si sarebbero impadroniti dell’idea, non solo chiedendone di più, ma contribuendo del loro, e generando spontaneamente un esperimento di scrittura collettiva.
Alcuni postarono i propri commenti “in parte” sul blog di Alex.
Altri misero in piedi un proprio blog.

Ormai sono passati un paio di mesi dalla chiusura del progetto – che in realtà di progettato, come abbiamo visto, aveva abbastanza pochino, per lo meno all’inizio.
La civiltà, nel lontano (ma è poi così lontano) 2016, è collassata.
Alcuni dei survival blogger sono sopravvissuti, altri sono morti.
Alcuni sono semplicemente scomparsi.

Sarebbe il caso di tirare le somme, ma non è questa la sede.

Mi interessa, in effetti, notare come la nostra povera civiltà ne sia uscita piuttost pesta, dalla Pandemia Gialla – tutti, anche quelli di noi che si dicono ottimisti, abbiamo descritto un mondo del dopo-catastrofe nel quale sopravvivono i tratti peggiori della nostra società.
Nessuno dei personaggi del progetto è riuscito a parlare per una collettività, ad arginare collettivamente l’avanzata delle tenebre.
Chi ci ha provato ha scoperto che i propri simili preferiscono capitolare, delegare le proprie responsabilità, regredire al livello di servi della gleba.
Non proprio un bello spettacolo.

Ma ne vogliamo di più.
E per chi fosse interessato, Alex Girola ha pubblicato da poco più di una settimana Scene Selezionate dalla Pandemia Gialla, un bell’ebook in formato epub che condensa in meno di 170 pagine una serie di documenti sul prima durante e dopo della pandemia.

Offrire un’opinione su un libro di questo genere è un problema.
In parte, ovviamente, perché Alex è amico mio, ed io sono stato uno dei partecipanti all’esperimento.
In parte perché mi si dice che il volume ruba la struttura al libro di Max Brooks che non ho letto.
In parte perché quando si parla di un falso saggio, di meta-giornalismo o cose del genere si finisce sempre a parlare di Tutti a Zanzibar, del compianto John Brunner, che è un romanzo splendido, ma che qui non c’entra nulla.

No, la cosa che mi è venuta in mente, sfogliando questo epub, sono stati i vecchi supplementi per Shadowrun, forse i più divertenti libri mai pubblicati per un gioco di ruolo, e che avevano la forma di dossier, raccolte di articoli commentate e compendiate da vari personaggi, e messe a disposizione della comunità.

Ecco, Scene Selezionate dalla Pandemia Gialla è buono quanto uno dei migliori sourcebook di Shadowrun, e per me non è un complimento da poco, ma è meritato.
A tratti lo stile è un po’ asciutto, la scrittura un po’ troppo funzionale e poco più.
Ma è parte del gioco.

E parlando di gioco, mi viene quasi voglia di rileggermelo, prendere un paio di appunti, e poi mettere insieme un documento parallelo, per poter utilizzare il libro di Alex come supplemento per vari sistemi di gioco.
Un po’ come certe cose che fa la Green Ronin – che separa ambientazione e regole in due volumi.
Quil’ambientazione esiste già, ed è solidissima.
Perché la Gialla l’abbiamo letta, l’abbiamo scritta, ora potrebbe piacerci giocarla.
Ecco un buon progetto per il primo maggio…

Resta un’ultima nota.
Il file costa euro 1.99 – già, è un file a pagamento.
Che malvagio, eh, il Girola? – ci vuole guadagnare.
Noi qui a sgobbare, e lui in panciolle sul suo panfilo, acquistato coi nostri sudati risparmi.
Una bella differenza, rispetto a quei santi che i loro testi li regalano, perché sanno che tanto potremmo rubarglieli.

Non diciamo balle.
Il prodotto finito che Alex distribuisce per meno di due euro è di altissima qualità, ed è giusto – specie in questa nostra civiltà che pone sullo stesso piano prezzo e valore, quantità e qualità – pagare lo scrittore.
E se auguro ad Alex tutta la fortuna possibile, dubito seriamente che si arricchirà con questo volume.
Ma qui non è questione di arricchirsi, è questione di venire compensati per il tempo ed il lavoro, e se per divertirmi una sera devo pagare il prezzo di un cappuccino e una brioches, che diavolo, non vedo perché no.
Sono curioso di vedere quali saranno i risultati – Alex ha promesso di pubblicare i propri dati fra un mese.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

14 thoughts on “Pandemia – il dossier

  1. Io ho promesso di comprarlo una volta finita la pesante lista di cose da leggere. però se il testo è solo lontanamente simile ai post su IL BLOG AI CONFINI DEL MONDO durante il S.B allora quei due euro sono anche troppo pochi rispetto alla qualità del testo.

  2. Uellà!
    Articolone…

    Innanzitutto sappi che ti sto scrivendo da quest’isoletta dei Caraibi dove mi sono trasferito grazie ai soldi fatti vendendo il mio primo ebook.
    Ho fregato tutti! Ci volevo proprio guadagnare! Che infame, vero? 🙂

    Vabbé, idiozie a parte, vi ho promesso i risultati “pubblici” e senz’altro li avrete. Quel primo posto in classifica vendite continua a voler dire tutto e niente. In soldoni, quante copie di SsPG avranno comprato? 30? 130? 300?
    Ancora qualche giorno e avrò i primi dati utili.

    Venendo a noi, ti ringrazio per la pazienza nell’avermi letto e commentato.
    Lo stile asciutto è una scelta, il fatto che risulti troppo asciutto evidentemente no. Però mi ha divertito sperimentare uno stile così avulso dal mio solito. Spero che il complesso sia quantomeno gradevole.

    Il risultato finale non mi sembrava orientato al nero più totale, ma forse questo vale secondo i miei parametri 🙂
    In realtà il mio intento primario era quello di esulare dal solo campo dell’horror per sconfinare nella fantascienza distopica e – perché no? – anche nella fantapolitica.
    Spero di esserci riuscito, almeno un poco.
    La domanda che sto facendo a tutti: quali sono i capitoli che ti sono piaciuti di più?

    Infine: ottimo il paragone coi supplementi di Shadowrun! Lo ritengo un complimento, e ti ringrazio.

    Del GDR basato su SsPG ti ho detto in privato… ma ribadisco in pubblico che mi sembra un’idea eccellente 😀

  3. @Mcnab
    Col cambiamento climatico, investire in isole caraibiche non è una buona idea – la costa è troppo bassa.
    Ma finché dura, hai la mia invidia.

    Fra i capitoli preferiti, direi l’intervista a Pearce sull’evolvere della situazione a Londra.

    Riguardo alle possiblità ludiche – ci sto pensando su.
    maggio sarà un mese di fuoco per il lavoro, ma lavorando nei weekend dovrei riuscire a combinare qualcosa di valido.
    Ora il principale problema è determinare quali siano le condizioni sotto le quali si possono utilizzare i sistemi proprietari di alcuni editori.
    Un paio non sono un problema – ma alcuni altri sono parecchio pelosi.
    Poi toccherà mettere giù un’idea di testo minimo – credo mi piacerebbe lavorare a schede.
    Appena avrò qualcosa di solido, lo posterò qui e diffonderò la voce, per sentire qualche opinione.

  4. Bhè non so se lo comprerò…costa troppo!^___^
    Sei un maledetto scrittore McNab…tradurre e vendere l’ebook anche all’estero…MARSH!
    (sai l’estero…quel posto dove leggono quei due libri a settimana….)

  5. Mah, che il Survival Blog fosse perfetto per farci un GdR l’avevo pure detto in qualche commento durante la fase di scrittura collettiva dei vari blogger. Figuriamoci che i miei compagni di gruppo di ruolo mi avevano addirittura chiesto di masterare una oneshot nel mondo della Gialla. 🙂

    Ciao,
    Gianluca

  6. @Lady: eh, tu scherzi, ma c’è anche chi mi ha detto che 1.99 euro è un prezzo eccessivo 😛 Aggiungendo anche “se costasse di meno lo avrei comprato”… Fantastico, no?

    @Gianluca: vero! Anche tu avevi accennato all’idea del GdR pandemico! A questo punto dobbiamo aspettare il lavorone di Davide con la giusta e opportuna bavetta alla bocca 🙂

  7. “se costasse di meno lo avrei comprato”
    È bello scoprire quanto valore gli altri danno al nostro lavoro…

  8. @Davide: Sì, in effetti son soddisfazioni.
    Due euro sono troppi. Vorrei conoscere come nascono queste bizzarre proporzioni, considerando che io con due euro non riesco più nemmeno a comprare un albo a fumetti (e che ci compro al limite un quotidiano, ma il resto poi a volte non basta per bermi un caffè).
    Ma evidentemente entrano in gioco delle discriminanti troppo grandi per le mie illimitate ed esose richieste economiche.

    Pensa poi che il 40% degli introiti (scusa se la parola mi fa sorridere) vanno poi a Simplicissimus che mi ha pubblicato.

  9. Quello del valore percepito è un soggeto affascinante – e legato a fattori talmente soggettivi, da non essere oggetto di indagine scientifica.

  10. Alex, ma li mando a te i due euro (mi voglio rovinare) e mi mandi tu l’ebook…scusa..:!
    COSI ALMENO “FAI LA CRESTA”…

  11. Pingback: Indice del Survival Blog (versione 2.0 – backup page) | Plutonia Experiment

  12. Pingback: Scene Selezionate della Pandemia Gialla (eBook gratuito | Plutonia Experiment

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