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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Roba da uomini

4 commenti

Pezzo notturno per il piano bar del fantastico.
C’era una richiesta per Manly Wade Wellman,.
E chi sono io per non dare spazio a uno che si chiama Manly?

Wellman è uno dei cosiddetti autori “minori” della Weird Tales Generation.
Il che vuol dire ben poco – considerando che i minori e i “giovani” autori pulp sonoc omunque un contingente agguerritissimo.

Come Henry Kuttner, E. Hoffman-Price, il “giovane” Robert Bloch, Wellman fu sempre un solido, affidabile secondo violino nell’orchestra di Weird Tales.
Come i suoi compagni del secondo girone, era un narratore molto più sofisticato di quanto non si sarebbe portati a pensare.

Nato in Africa, cresciuto in Angola nella comunità di Komundongo, dove il padre era medico presso la locale missione britannica, Wellman spaziò nell’arco della propria carriera su tutto lo spettro narrativo – horror, fantasy, fantascienza, western, polizieschi.
Scrisse persino sceneggiature per The Spirit, mentre Will Eisner era militare.
Scrisse anche la prima avventura di Capitan Marvel.

L’unico genere che Wellman non frequentò è probabilmente il weird menace – l’antenato letterario dello slasher movie.
Il genere era troppo grossolano per i suoi gusti.
A Wellman piacevano le cose chiare, e non amava la violenza gratuita.
Pr quanto di violenza, nelle sue storie, ce ne sia comunque parecchia.
Ma fatta bene.

Con un elenco dfi premi lungo un braccio, è curioso che Wellman sia passato nel dimenticatoio.
Oggidì, la sua fama si basa soprattutto sulle storie di Silver John, o John the Balladeer, sulle avventure sovrannaturali di un musicista itinerante che nell’area degli Appalachi affronta tutta una serie di creature sovrannaturali sgorgate dal folklore americano.

Gli appassionati di weird fiction ricordano anche le storie del Giudice Pursuivan e di John Thurston, due investigatori del sovrannaturale nel classico filone Carnacki-Silence-de Grandin.

E gli sherlochiani ricordano probabilmente Sherlock Holmes’s War of the Worlds, pastiche di classe che mescola Welles e Conan Doyle – con un team-up Holmes-Challenger che Doyle non avrebbe mai osato postulare.

La sua fantascienza – spesso definita un po’ arida – è forse quella che ha patito di più per il passare degli anni.

Mai meno che competente, spesso molto sottile nel’uso del linguaggio, Wellman ha un certo debito tanto con Lovecraft – dal quale mutuò un solidissimo senso dei luoghi – e con Howard – dal quale deriva chiaramente una certa passione per il folklore locale, per il sovrannaturale ruspante delle campagne.

I suoi volumi sono di difficile reperimento, o molto costosi- o entrambe le cose.

Night Shade Books ha stampato una bella (e rara) serie di omnibus.
Il primo, The Third Cry to Legba and Other Stories è un titolo imprescindibile nella biblioteca del lovecraftiano integrale.
Paizo ha recentemente ristampato le storie di Hok il Possente e tutti i racconti di John the Balladeer, originariamente pubblicati da Arkham House e poi da Baen. Ad ogni ristampa, la collezione cresce e nuovi titoli vengono aggiunti all’indice.

In Italia, le sue storie sono sparse su svariati volumi diversi, tuti reperibili ormai solo a remainder.
Perché noi valiamo.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

4 thoughts on “Roba da uomini

  1. Conosco il romanzo Sherlock Holmes War of the World, uno dei migliori pastiche mai scritti e che possiedo, così come possiedo diverse storie di Thurston e Pursuivant, le storie di M.W. W sono sempre ben scritte, godibili ed appassionanti. Un autore raffinato è che meriterebbe una riscoperta.

  2. Grazie per questo articolo Davide,Wellman è uno dei miei preferiti in assoluto nel secondo girone degli autori di Weird Tales.Un suo racconto che apprezzo molto è “The devil is not mocked” in cui dei soldati nazisti se la vedono con Dracula.(e che mi sembra fosse stato trasposto per il telefilm di Rod Serling “Night Gallery”)

  3. Molti lavori di Wellman sono stati adattati per Night Gallery o per Twilight Zone.
    The Devil is not Mocked è uno dei pezzi più famosi – giustamente – di Wellman.

  4. Tempo fa lessi un Urania dal titolo improbabile, “Lascia stare il Gram che dorme”, di Wade Wellman. La storia era scritta con molta finezza, con alcune scene davvero potenti. Peccato che fosse sciupato da un finale un poco frettoloso.In ogni caso è un autore che merita di essere ricordato.

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