strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Lungo strani eoni

5 commenti

A volte un po’ di rischio fa bene.

Non dico di affrontare la tundra in Alaska con le scarpe da tennis, ma quando si tratta di leggere, e di scegliere un titolo su cui investire una decina di euro, un po’ di rischio, un po’ di intraprendenza il più delle volte pagano.

Dopotutto, uno dei migliori romanzi letti nel 2010, era un’opera d’esordio di una sconosciuta sbucata da un gruppo di scrittura in qualche angolo del Colorado…

E quindi, perché non provare anche questa volta.
Bella edizione.
Splendida copertina.
26 racconti.
Non può essere tutto schifoso, giusto?

Il volume si intitola Historical Lovecraft, e contiene esattamente ciò che dice l’etichetta – una collezione di 26 racconti di orrore sovrannaturale con un occhio all’ambientazione storica.
26 storie che vanno dal Paleolitico al ventesimo secolo, con tappe succose, per quel che mi riguarda, nell’Egitto dinastico, nella Roma del decimo secolo, nel Sud America della Conquista, durante la Restaurazione britannica, e – polposissimo – nella Russia di Stalin.

L’intera selezione è da mediamente a seriamente buona – ed in fondo è su quello che si valutano le antologie: sul numero di racconti al di sopra del livello medio.
Il volume è curato da Silvia Moreno-Garcia e Paula R. Stiles, e pubblicato dalla Innsmouth Free Press.
Lo impreziosiscono la splendida copertina di Paco Rico Torres (Nitocris! Bello per una volta non avere orrori tentacolati in copertina…), e dalla presenza di due titoli – decisamente validi – tradotti uno dallo spagnolo ed uno dal francese.

Idea semplice, esecuzione impeccabile, risultato più che valido.
Bravi.
L’introduzione lascia intravvedere il pugno di ferro delle due editor, che hanno scremato una serie di proposte notevole.

Gran parte degli autori arrivano dal mondo delle piccole case editrici e delle riviste.
L’unico che io già conoscessi è lo scozzese William Meikle, autore dalla sicura vena pulp che da alcuni anni imperversa su small press e con autopubblicazioni in ebook (avendo la cortesia di non martoriarci con le sue statistiche di vendita); lui se ne sta in Terranova, e scrive storie orribili… in senso buono.
Da qualche tempo ho messo gli occhi sulla sua serie storico-horor che scatena vampiri contro highlanders a Culloden – e la sua prestazione in questa antologia contribuisce a invogliarmi ancora di più.

Il volume – 275 pagine, stampato bene su carta buona – è divertente.
Non un testo indispensabile, ma una buona aggiunta allo scaffale lovecraftiano, e la dimostrazione che la scuola del Gentiluomo di Providence rimane attiva dopo tutti questi anni, e che dopo molti anni Lovecraft continua a ispirare degli autori promettenti.

La Innsmouth Free Press vende sia in cartaceo che in formato elettronico.
Ed ha un catalogo che promette sviluppi notevoli.
La rivista omonima è da tenere d’occhio…

Ancora una volta, un piccolo rischio porta dei buoni risultati.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

5 thoughts on “Lungo strani eoni

  1. Peccato che tutti gli ultimi volumi che state recensendo in rete siano in inglese! Quando rinasco farò in modo di farlo in un paese anglofono oppure costringerò mia madre a insegnarmelo mentre mi imbocca le stessine in brodo! sotto pena di spruzzargliele tutte in faccia!
    Temistocle

  2. Aiutati che il ciel ti aiuta!
    Io l’inglese l’ho imparato proprio cercando di tradurre libri e riviste dei miei hobby preferiti…se stavo ad aspettare gli insegnanti delle superiori a quest’ora sarei ancora a “tu is megl che one” della famosa pubblicità.
    Certo si potrebbe fare una lista di libri in inglese di genere fantastico per “principianti”: io posso suggerire “The Affinity Bridge” di George Mann, steampunk scritto in un inglese facile facile, molto lineare e scorrevole…e poi è breve.

  3. Pigroni. Io cominciai con un polpettone indigesto di Modesitt Jr. per passare poi a Pratchett. Cose del genere fanno miracoli per la comprensione dell’inglese scritto.

  4. Thanks for the kind words. Glad you enjoyed my story.

  5. Thank you for your story… for your stories, actually 🙂
    And thanks for visiting my blog!

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