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Ebook (con un piccolo aiuto dai miei amici)

31 commenti

Un paio di mesi or sono è capitata una cosa curiosa.

Ho pubblicato un post – una delle mie solite farneticazioni da persona che ha letto troppi romanzi d’avventura, troppo pulp, troppe storie ambientate in località esotiche.
Circa 3000 parole – un post lungo, per i miei standard.
Nel caso, quel post lo trovate qui.
Il post in questione ebbe un buon successo col pubblico (grazie, ragazzi e ragazze!), per cui pubblicai un addendum.

Ed a quel punto, mi capitò di trovae, fra commenti ai post e mail in casella, una mezza dozzina di persone che mi consigliavano tutte la stessa cosa: postare quel materiale come ebook.

E perché no?

In fondo è facile, mi dico – dò una sistemata al testo, aggiungo un paio di cose, ci faccio un pdf e lo metto in scarico.
Bello liscio.
Posso lavorarci la sera, dopo cena.

Un mese dopo, trovandomi fra le mani un testo di circa 20.000 parole, la cosa ha preso una piega diversa…

Ammettiamolo – un articolo di 20000 parole su esploratori ed avventurieri nell’Asia Centrale e lungo la Via della Seta, fra il 1920 ed il 1940 è impubblicabile.
Troppo lungo per una rivista, troppo breve per farne un libro.
Però, magari, un ePub…

Il libro, opportunamente intitolato Il Crocevia del Mondo, è disponibile da oggi sulla piattaforma Simplicissimus.
Mi piacerebbe tanto metterci uno di quei gadget in jaascript che sberluccicano tutti, ma WordPress non me lo permette.

Perciò vi beccate un link brutale.

Si tratta di settanta pagine di pettegolezzi storici, più una lista della spesa che un saggio.
Baroni pazzi, mandarini omicidi, archeologi con la frusta, lesbiche eroinomani, imprenditori col gusto dell’esplorazione, bugiardi cronici…
E nazisti, naturalmente.
Storia pulp, se volete.

Impaginazione e editing sono dell’eccellentissimo Matteo Poropat, che da solo si sta rivelando una vera macchina per sfornare ebook di qualità.
Senza di lui, sarei ancora a rotolarmi fra manuali di software bizantini.

La pubblicazione è stata facilitata dall’amico Alessandro “Mcnab” Girola, che mi ha spiegato in due mail tutta la parte tecnica necessaria dopo che avevo perso due pomeriggi ravanando fra help-file e quant’altro.

Gli Orientalisti Anonimi – beh, un paio di loro, in effetti – hanno curato la revisione del manoscritto – ma hanno ciccato un sacco di cose brutte, quindi li ringrazio, ok, ma niente banana, questa volta.

Per il resto, copertina, testo ed errori di battitura sono miei.

Ah, già – Il Crocevia del Mondo costa 99 centesimi.
Che bastardo, eh?
Mi faccio pubblicità sul blog, e per di più voglio anche i vosti sudati quattrini.
Ladro infame, a rotolarmi sulla montagna di dobloni estorti col mio ebook.
Lo so, lo so… quelli fighi i loro libri li regalano.
Ma sapete come la penso su queste cose – come si paga il panettiere…

Gli insulti nei commenti, grazie.

Fate girare la voce.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

31 thoughts on “Ebook (con un piccolo aiuto dai miei amici)

  1. E se uno non avesse quelle tesserine elettroniche… insomma, non c’ho la carta di credito, come cispa te li di i 99 centesimi???? 🙂 (PS: da grafico, a occhio, bella la copertina e, a priori, grande Porpat, sempre!)

  2. Ouch, non ne ho idea.
    PayPal?

    Indipendentemente dal libro – come fai a vivere senza carta di credito?

    E grazie per il commento sulla copertina.

  3. E vai! Complimenti, Davide! 🙂

  4. Eccolo!
    Attendevo questa uscita per renderla pubblica. A breve post sul blog e pagina dedicata su eBookAndBook.
    Complimenti a Davide per il saggio!

  5. Costa troppo poco! 2 e 99 li avrei pagati senza batter ciglio, 4 e 99 ci avrei pensato, a 99 c è regalato.

  6. Andrea, son settanta pagine 😦
    (proprio vero che non si possono accontentare tutti, eh…?) 😉

    Guarda, facciamo così – tu comprane tre copie, che così il prezzo è giusto.
    E ti prometto che il prossimo lo metto a 4.99.
    😀

  7. Scaricato, grazie

    e adesso non puoi più scappare (luglio intervista)

  8. Sai dove trovarmi.
    E grazie!

  9. Hmmm… WP mi ha perso il commento in cui ringraziavo Matteo (ehi, il mio editor!) e Hell.
    Grazie, ragazzi.

  10. Complimenti!

    Posso fare una domanda tecnica?

    Perché il libro non lo vendi direttamente da qui, invece di servirti di una piattaforma che, immagino, si becca una percentuale sulle vendite?

  11. Benvenuto nel mondo degli scrittori gran bastardi che chiedono soldi! (seguono tuoni e risata satanica di sottofondo).
    🙂
    Ora che hai pubblicato l’ebook, posso prendermi la briga di recensirlo da qui a una decina di giorni.
    Intanto, se non hai nulla in contrario, lo segnalo un po’ in giro (e prendo la palla al balzo per riflettere un po’ sulla cosa).

  12. @Iguana: mi permetto di precedere Davide e di risponderti per quel che riguarda il mio punto di vista (avendo a mia volta venduto su Simplicissimus).
    Una piattaforma di questo genere offre tutto il supporto necessario e anche un po’ di promozione. Pubblicare in maniera del tutto autonoma – intendo a dire a pagamento direttamente sul blog – potrebbe essere molto, molto complicato.
    Per me lo è, anche se ammetto di non essere un genio dell’informatica 😛

  13. @ McNab: capisco la comodità, però finché si tratta di gestire pochi volumi non sarebbe sufficiente – e più conveniente – mettere un bel tastino paypal (o simile) di fianco alla copertina del volume e poi spedire all’acquirente l’ebook richiesto?

    (Mi pongo queste domande perché è già da un po’ che valuto l’opportunità di comporre dei volumi fotografici per vederli on-line. E non riesco a decidermi sul metodo migliore. Come poi trovare il tempo per impaginarli, beh… questo è un altro piccolo problema…)

  14. @Iguana: io ho messo il tastino “donate” sul blog da circa nove mesi, visto che di tutti i miei ebook solo uno è ha pagamento, mentre tutti gli altri sono gratuiti.
    Sai quanto mi hanno “donato” in questi nove mesi?
    Un (1) euro!

    Quindi, o c’è un modo per legare indissolubilmente l’acquisto di un ebook con un prezzo preimpostato, o sennò non c’è modo di farsi pagare…

  15. Prezzo più che onesto; preso, leggerò (prima o poi) con curiosità.
    Mauro.

  16. Ecco la breve scheda su eB&B:

    http://ebookandbook.it/crocevia-del-mondo.html

    (se hai una sinossi più lunga mandamela pure, che la integro)

    @Iguana: volumi fotografici? Io sto imparando a usare i sw dei vari siti, per l’impaginazione, però poi i costi di stampa sono davvero alti (anche all’estero) e gli eBook fotografici secondo me troppo poco appetibili.

  17. Il mio banale consiglio, che con gli ebook ci campo da 4 anni… vendete OVUNQUE e in tutti i modi, e pubblicizzatevi OVUNQUE e in tutti i modi. Poi se proprio vi accorgete che un vendor non funziona, potete cassarlo. La cosa più importante, ovviamente, è trovare una nicchia di mercato/un pubblico e scrivere in inglese.

    Io ho iniziato da un blog, poi sono andato con dei vendor, poi lulu, tramite lulu amazon, poi wargamevault/RPGthrough che mi fanno il volume maggiore, poi ho aperto un mio sito… però dal mio blog ancora faccio vendite e non lo cancello mica, anzi ne ho appena aperto uno nuovo su 6sided. Non ci scrivo granché, li uso come vetrine e punti di contatto. Poi ho un forum su proboards e un gruppo yahoo con oltre 2000 anime che mi garantiscono i contatti con la comunità dei fan…euso anche facebook e twitter ovviamente.

  18. Rieccomi (serata offline a giocare a Solomon Kane…)

    Grazie a tutti per i commenti – aspettatevi altre novità a breve.

    Sulla questione piattaforma – mi allineo alla posizione di Mcnab, anche se mi piace la visione di Andrea, che ritengo sarebbe quella auspicabile se decidessi di farne un lavoro.

    Mi sono affidato a Simplicissimus perché mi garantisce solide statistiche, e gestisce vendita e distribuzione (e tasse!) senza che io debba barcamenarmi con pagine sul blog, bottoncini e quant’altro (aggeggi che spesso WP rifiuta, come dicevo sopra).
    La pubblicità resta affar mio, ma loro mi distribuiscono in parecchie librerie online semplicemente cliccando un tasto.

    Per una spesa modica, la piattaforma mi assegna un ISBN e – qualora ne avessi bisogno – mi offre altri servizi premium.
    Ma anche usando solo le opzioni gratuite, un sacco di dettagli tecnici si risolvono alla svelta.

    Per il futuro… mah!
    Metterò probabilmente una pagina su questo blog per le mie pubblicazioni online (sì, conto di farne altre) e probabilmente metterò su un sito ad hoc, ma per cominciare, la piattaforma mi garantisce un buon supporto a fronte di una mezz’ora di smanettamento.

  19. Prima di tutto auguri, seguono complimenti per l’iniziativa. Nel senso che la saggistica ha ancora meno mercato della narrativa e ci vuole coraggio anche solo a pensarci.
    0,99 euro sono, in molte città, il prezzo di un caffè.
    La frase “deve essere tutto gratis” francamente non ha senso quando si parla di un testo creato in maniera professionale.

  20. Sì, in definitiva il commento di Andrea chiude la questione.

    @ Matteo: mah… dal mio punto di vista il prezzo della stampa dei libri fotografici offerto dai vari siti on-line non è poi così caro (credimi, lavoro per un’azienda litografica). Il problema – per me – rimane la gestione di ordini e magazzino, stante che non ho idea se le mie cose possano interessare a qualcuno (che siano bellissime non ho dubbi, eh! :-)).
    Per togliermi il dubbio dovrei solo provarci, ma torniamo al problema fondamentale della mia vita: dove trovo il tempo?

  21. Anch’io vivo benissimo senza carta di credito, ma per le cose on line ho la possibilità di farmene prestare una… per cui presto sarà mio. Se poi mi nasceranno problemi informatici di qualche tipo, ti tempesterò di messaggi… scherzo, ovviamente: sono felice dell’iniziativa. Auguri!

  22. Grazie, Marilena.

    @Angelo
    In effetti saggistica in ebook ne ho vista poca.
    Ma vediamo cosa capita..

    @Iguana
    Gli unici libri fotografici on demand che ho visto erano di Lulu.com, ed erano decisamente buoni, come qualità, ma a fronte di prezzi comunque alti.
    La questione tempi… eh, meno Playstation… 😉

  23. Amici fotografi hanno stampato con blurb.
    Ho visto i volumi e sono davvero spettacolari.

    (non è la play, magari! Fai conto che son tre mesi che non gioco nemmeno più a Warcraft, mannaggia…)

  24. Concordo, per ora ho usato Blurb, per il mio volume sul Tibet e per un book fotografico, con ottimi risultati.
    Però siamo sui 40/50€ ciascuno, spedizione compresa.

  25. Anch’io posso solo parlare bene di Blurb, ma i prezzi sono davvero alti!

  26. ooh, bene, appena comprato. e così, sei il mio secondo autore di ebook comprati (il primo è alex mcnab).

    un commento (ma sorvolo sull’atteggiamento, quell’essere “sulla difensiva” che trovo ingiustificato e che non riesco a spiegarmi, come se avesse veramente valore chi crede che gli altri dovrebbero regalare quello che scrivono): non so se augurarti di vivere di ebook.
    non per altro, ma il quadro dipinto da andrea per me sarebbe da incubo (poi, non c’è insulto, se è la vita che si è scelto a lui piacerà così), in fondo promuoversi è già un lavoro, e pure molto faticoso.

    ecco, una cosa che manca (che manca in generale e che manca nel mutevole panorama editoriale di questi anni), è un “consulente letterario”, qualcuno di cui ti fidi che sappia indirizzarti. qualcuno che non cerchi di venderti tutto o almeno una cosa qualsiasi, ma solo quello che piace a te (tu impersonale, of course). per ora ci sono gli amici (quelli veri, non gli amici di facebook) e le “anime simili” che si trovano nei blog. gente che impari a conoscere col tempo e di cui poi sei anche in grado di dire “no, anche se a lui piace a me non piacerebbe”, però qualcosa di più… o forse no. forse non ce n’è davvero bisogno. bastano le due categorie di cui sopra. (uccazzo, avevo di nuovo cominciato a deragliare…)

  27. Beh, il ruolo che descrivi una volta era interpretato dal libraio – e forse lo è ancora, se hai la fortuna di imbatterti in un buon libraio, in una buona libreria…
    E poi dovrebbe esserci il ruolo del critico – quello serio, onesto e che non si smanetta con badilate di concetti astrusi solo per far vedere quanto sia intellettualmente superiore.
    Sono figure che si vanno perdendo, e per le quali non c’è ancora un sostituto istituzionale.

    Quanto al vivere di ebook – credo si tratti di una ipotesi molto lontana… 🙂

  28. Finalmente oggi sono riuscita ad investire UN CAPITALE (potevo comprarmi la barca…!) e acquistare questo tuo ebook e quello del tuo compagno di merende Alex McNab (che riceverà sul suo blog un messaggio identico).
    Devo scoprire con quale software leggerlo, ma stasera m’industrio, non avendo un ereader.

    Non so perchè, ma da casa non riuscivo ad accedere al carrello, perciò ci ho messo tanto.Ho effettuato l’acquisto dal lavoro.
    Se mi licenziano ora sai il perchè.

  29. Mi auguro di non causare licenziamenti – ma mi consola pensare che, per stabilire che hai infranto le regole, anche il tuo capo dovrà comprare una copia del Crocevia, per vedere di cosa si tratti 😉

    Comunque, anche se il libro di Mcnab ti piacerà di più, mi piacerebbe ricevere un’opinione.
    Con tutto tuo comodo.

  30. Sarà fatto, O Capitano!

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