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Halloween tutte le sere

8 commenti

La cosa parte da un post sul Blog sull’Orlo del Mondo.
Si parlava di supereroi.
Supereroi DC, per la precisione.
No, non Fanfani e Andreotti…
DC nel senso di Detective Comics.
Quelli di Batman, Superman, Wonder Woman…

Io i supereroi ormai li frequento poco.
Batman è diventato troppo complicato, Superman dopo Smallville mi fa semplicemente ridere…
Continuo ad apprezzare Green Arrow.

L’ultimo fumetto della Justice League of America – la super-squadra della DC – l’ho preso eoni or sono.
Nel 2000.
Si intitolava Seven Caskets, schierava sette supereroi contro l’orrore lovecraftiano, ed era scritto e dipinto da Dan Brereton.
E Dan Brereton, naturalmente, è l’autore dei Nocturnals.
E a me piacciono molto i Nocturnals.

Cominciamo con gli elementi semplici.
The Nocturnals è un fumetto nella migliore tradizione del pulp.
C’è un eroe piuttosto noir che sta a metà strada fra il crimine e la giustizia.
Ha un laboratorio segreto, una squadra di aiutanti, un passato misterioso, un grosso pistolone per sparare ai cattivi.
Come Doc Savage, insomma.

Ma qui entra l’elemento anomalo – perché se i Nocturnas sono un gruppo di giustizieri alla maniera dei pulp, allora si tratta dei pulp della famiglia Addams.
Doc Horror è maledettamente noir e ha le zanne un po’ troppo lunghe e le orecchie un po’ troppo a punta.
Sua figlia Evening ha la capacità di animare le proprie bambole, o di sifonarvi dentro le anime dei trapassati.
Starfish è una donna anfibia con un tocco di Innsmouth e un fisico da pinup.
Polychrome è morta.
Firelion è un uomo-felino con una certa affinità per il fuoco e una katana maledettamente affilata.
Il Procione è un uomo procione, e non c’è nulla di carino a riguardo – faceva il killer per la mafia, pare uscito da un film di Tarantino.
E poi c’è il Gunwitch, che è… beh, è un pistolero zombie, con la bocca cucita (letteralmente), che lavora come guardia del corpo di Doc.

Doc e Eve sono gli ultimi sopravvissuti del Black Planet, oscuro pianeta di un antiuniverso parallelo, che è stato travolto e conquistato dai Crim – orridi parassiti alieni. Arrivati separatamente sulla terra, Doc ha lavorato per un po’ come medico della mafia, cercando la propria figliola, mettendo insieme (è il caso di dirlo) il Gunwitch e raccattando strada facendo Starfish e Polychrome.
Gli ibridi stile Dr Moreau si sono aggregati dopo essere fuggiti dai laboratori di una azienda che produceva ibridi e bio-armi per il governo americano.

A complicare le cose, ci pensano i Crim – che hanno seguito Doc sulla Terra ed ora pianificano l’invasione; la manipolativa azienda di bio-enginering, che gradirebbe poter dare un’occhiata al laboratorio del dottore; una città popolata di vampiri nel deserto californiano, sulla quale il Gunwitch calerà in un’avventura solitaria che è sostanzialmente Per un Pugno di Dollari, ma horror; Cthulhu e tutta la pescheria di H.P. Lovecraft; una galleria di supercattivi da far venire gli incubi a Batman.
Più varie ed eventuali.

Pacific City, teatro delle operazioni di Doc e compagni, è il genere di posto dove è Halloween tutte le sere, e l’atmosfera orrifica pare spalmasi sui personaggi, aumentandone il contrasto.

Il mix di orrore, noir e azione funziona soprattutto grazie al tratto di Brereton, che disegna e dipinge con colori forti, creando tavole di fortissimo impatto.
A volte le trame sbandierano, ma il risultato finale è comunque notevolissimo.

La serie inizia nel 1995, per i tipi della Malibu Comics, per poi passare alla Dark Horse e alla Oni, e questa natura errabonda del titolo lo rende raro e collezionabile, ma anche difficile da reperire.
L’edizione preferibile è probabilmente la recente versione della Olympian Press, in volumi di lusso da 280 pagine.

Per i roleplayers, esiste poi un volume della Green Ronin che è al contempo un dettagliato compendio dell’universo dei Nocturnals, ed una galleria di disegni e schizzi di Dan Brereton – si intitola Nocturnas: a Midnight Companion, ed è per lo meno formalmente per il motore Mutants & Masterminds, ma c’è tanta e tale polpa sotto alla copertina, che adattare la città californiana di Pacific City è semplice e molto, molto soddisfacente.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

8 thoughts on “Halloween tutte le sere

  1. Chissa` perche` i gdr di supereroi non mi hanno mai attirato…

  2. Idem.
    Ma questo è tutta un’altra cosa.
    La mia squadra consisteva di un avvocato per la tutela dei minori, di un giornalista di una rivista di paranormale, e di un agente di polizia morto (tutte le sere al tramonto ricompariva nel vicolo in cui gli avevano sparato, ed aveva la notte a disposizione, per poi scompariall’alba).
    The Nocturnals è strano.

  3. Peccato per la non-facile reperibilità perchè mi attira parecchio…
    P.S.Di Brereton “Giant-killer” lo hai letto?è un omaggio ai vecchi film sui kaiju-eiga.

  4. È stata la prima cosa che io abbia letto di questo autore.
    Geniale nella sua semplicità.

  5. Non posso espormi molto, ma forse riuscirò a recuperare “Seven Caskets”. Grazie intanto per avermelo fatto conoscere, lo ignoravo completamente.

    Comunque l’idea del Black Planet è fantastica!

    In tema di cross-over tra supereroi e horror conosci “Batman contro Dracula” (http://it.wikipedia.org/wiki/Batman_contro_Dracula)?
    Il film animato è un gioiellino.

  6. Conoscevo i vecchi fumetti con batmane Dracula – roba parecchio cuparella, uscita alla fine degli anni ’90.
    Il film d’animazione mi mancava.

  7. Grazie per la segnalazione di Nocturnals: non lo conoscevo ed è davvero interessante. I colori di Brereton sono come le sabbie mobili (solo che è bello affondarci).

  8. Pingback: Nocturnals & Savage Worlds | strategie evolutive

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