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Alla deriva fra la Terra e la Luna

7 commenti

Dato he 24 ore evidentemente cominciano a starmi larghe, in queste settimane sto facendo un po’ di ricerca, nel weekend, riguardo all’Apollo 17.
L’unica missione Apollo decollata di notte.
Con mio fratello pianifichiamo la pubblicazione di uno scenario per GDR di taglio cospirativo, da distribuire in inglese, system free, tramide RPGDriveThru.
Contiamo di avere il prodotto finito per il periodo natalizio.
Titolo di lavorazione, Rocket Man.
The Mana Brothers ride again, come si suol dire.

E così, vai di ricerche su Gene Cernan (del quale sono dichiaratamente un fan da tempi non sospetti) e la sua ciurma.
Fatti e fattoidi sull’ultimo uomo sulla luna, sull’uomo più veloce della Luna (ed uno dei tre esseri umani più veloci della storia), sulle strane connessioni con l’Uomo da Sei Milioni di Dollari, col primo (e credo unico) caso di contrabbando spaziale, con Indiana Jones, con Apollo 13 e chi più ne ha più ne metta.
Come sempre, la storia supera di gran lunga la fantasia…
(hmmm… potrei farci un agile volumetto, in parallelo…)
Il che mi porta a scoprire una strana leggenda metropolitana…

Dicono che i ragazzi dell’Apollo 17 trovarono il cadavere di un astronauta alla deriva fra la Terra e la Luna.

Il cadavere indossava, stando a quelli che la sanno lunga, una tuta non identificata.
Da qui, partono le ipotesi riguardo al fatto che potesse trattarsi di un cosmonauta sovietico.
Secondo una versione, il poveretto sarebbe stato parte della prima, segretissima missione sovietica sulla Luna – forse sul lato nascosto del nostro satellite (lo sapete come sono i russi, no?)
Deceduto in seguito ad una caduta, sarebbe stato riportato nel modulo di allunaggio dai compagni, e poi gettato fuoribordo durante il rientro verso la terra.

Oppure, sostengono altri, scoppiò una rissa a bordo di un modulo Soyuz, ed uno dei cosmonauti finì accoppato dai compagni, e buttato fuori.
Immagino che poi, una volta rientrati a casa, sarà stato piuttosto complicato speigare com’è che erano partiti in tre e poi tornati in due.

In una variante di questa storiella, la rissa a bordo della navicella sarebbe stata alimentata da abbondante consumo di vodka (lo sapete come sono i russi, no?)
In un’atra, si sarebbe invece trattato di un attacco psicotico, risolto empiricamente con l’espulsione del cosmonauta impazzito.

Sia come sia, passa qualche anno, è Gene Cernan ed i suoi ragazzi, di ritorno da tre giorni sulla luna (durante i quali tanto Cernan che Schmit fecero un sacco di capitomboli, senza tuttavia lasciarci la pelle – ma lo sapete come sono i russi, no?)… Cernan e l’Apollo 17 andarono quasi a sbattere contro al cadavere del cosmonauta.
Una gran bella coincidenza, se considerate quanto è vasto lo spazio fra la Terra e la Luna.
L’ago ed il pagliaio non bastano come metafora.

Il bello è che, scendendo un po’ in profondità, con un minimo di attenzione si scoprono gli elementi classici della leggenda metropolitana.

In rete si trovano tre o quattro versioni della storia.
In ciascuna, chi riferisce i fatti li ha sentiti per caso in un ristorante o ad una festa, dove due sconosciuti discutevano della cosa.
In ciascuna versione, i due sconosciuti sembrano essere direttamente coinvolti nella faccenda.
In ciascuna versione, i soli dati solidi sono “Apollo 17” e “tuta non identificata”.
In ciascuna versione, gli unici riferimenti forniti sono siti web che riportano un’altra versione, leggermente modificata, della narrazione.
E non si trovano tracce di questa storia precedenti al 2001.

Aria fritta, insomma.
Però fritta bene – anche perché innestata in un background storico che, complice la natura tribale della NASA d’antan, si presta a infiniti giochetti.

Ma poi, perché un cosmonauta?
Perché non qualcuno che veniva da un po’ più lontano…?

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

7 thoughts on “Alla deriva fra la Terra e la Luna

  1. Ottima l’idea, mi lascia un po’ titubante farla system free. Solitamente i system free non hanno molto successo su drivethru e simili. I giocatori sono portati a comprare roba sul LORO sistema…

  2. Il problema di metterci un sistema è che tocca chiedere la licenza – i tempi si allungano, e la burocrazia lievita… senza contare la possibilità di sentirsi dare picche.

    Ciò che stiamo preparando viene bene con Delta Green/Call of Cthulhu, e quindi come alternativa potremmo provare a venderlo a The Unspeakeable Oath.
    Sarebbe un gran bel colpo, considerando che si tratta di una rivista di altissima qualità e che paga…
    Vedremo come evolve la situazione…

  3. Adoro il cospirazionismo spaziale, soprattutto quello sui cosmonauti sovietici di cui oramai si dice di tutto e di più.
    Resta il fatto che lassù ci sono le versioni moderne delle vecchie ghost ship, compresi “mari” infiniti da esplorare.
    E forse qualcuno ci ha provato più di quanto non riportino i libri di storia che istruiscono (va beh…) le masse.

  4. Io e mio fratello non sappiamo più dove metterci – se apri la scatola magica dell’Apollo 17, comincia a venir fuori roba incredibile, e tutta documentata.
    Voglio dire…
    Il primo caso accertato di allergia alla polvere lunare? C’è.
    La moon buggy riparata alla MacGyver con american tape e un pezzo di cartellina portadocumenti? C’è.
    La bandiera cecoslovacca che sventola sulla luna? C’é.
    Un autore che sostiene di avere poteri psichici che scrive un romanzo l’anno prima della missione descrivendone gli eventi? C’é… e il romanzo diventa la base per l’Uomo da Sei Milioni di Dollari…
    Le voci di contatti alieni e cosmonauti alla deriva? Ci sono…

    È un delirio, ma divertentissimo.
    E Gene Cernan ne esce come una cospirazione fatta e finita, che aspetta di capitare…

  5. Sarebbe interessante sì come modulo di GdR. Io invece credo che la scelta system free sia efficace, un master poi può declinarlo come meglio crede nei suoi sistemi preferiti. Io ad esempio tenterei o con CoC o con T20. 🙂

  6. Al momento, insieme con l’altro 50% dei Mana Brothers, stiamo studiando un sistema per vendere il nostro lavoro a tutti, in tutte le forme possibili… 😀

    Visto l’interesse, posterò qui degli aggiornamenti mano a mano che il playtesting procede e la stesura anche.

  7. Da accanito giocatore di ruolo anzi master, e da appassionato di complotti (io sostengo SEMPRE la tesi del qualcuno o qualcosa che “veniva da più lontano”…) ti prego di tenermi informato perché davvero davvero davvero sarei curioso di giocarmi lo scenario.

    Che poi si sa: prima ancora sul lato nascosto della Luna sono sbarcati i nazisti! 😀

    Grazie!

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