strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Ritorno al Futuro

23 commenti

No, Marty McFly non c’entra.

Immaginate, se volete, che una persona… un gruppo di persone, molti dei quali conoscete, e stimate, prendano tutto ciò che più vi piace – ma proprio tutto – eliminino tutte le parti noiose e ripetitive, e ve ne facciano un condensato tale che, pur trattandosi esattamente delle cose che più vi piacciono, il risultato comunque è fresco, originale, e una fonte di sorpresa ad ogni nuova scoperta.
E immaginate, se volete, che questo universo meraviglioso e meravigliosamente “vostro” sia a vostra disposizione.
Per esplorarlo, per scriverci storie, per giocarci.
Per viverci una parte del vostro tempo.

Immaginate che questa cosa si chiami Eclipse Phase, e che sia disponibile in formato cartaceo ed elettronico per poche decine di euro.

Un’occhiata alla bibliografia?
Iain Banks, David Brin, Warren Ellis, Peter Hamilton, Ken Macleod, Richard Morgan, Alistair Reynolds, Kim Stanley Robinson, Bruce Sterling, Charlie Stross, Vernor Vinge, e Peter Watts.
E sì, Iguana, anche Greg Egan.
E non parliamo della sezione di bibliografia dedicata alla saggistica…

Ma andiamo con ordine, che questo sarà un post lungo…

Cominciamo con l’oggetto fisico.
Eclipse Phase, edizione cartacea, è un rilegato rigido di 400 pagine in formato A4, stampato a colori su carta patinata.
Pesa più di un chilo e costa dai 25 ai 45 euro a seconda di dove lo acquistate.
Il testo è scritto fitto su due colonne, con box-out e tabelle per gestire l’informazione, ed è accuratamente indicizzato.
La grafica è semplicemente spettacolare (vedrò di includerne un paio di esempi nel corpo del post perché vi facciate un’idea).
Una certa attenzione è tata data alla gestibilità ed accessibilità delle informazioni – per cui ad esempio ciascun capitolo ha un sottoindice a bordo pagina per sveltire le ricerche, e tutte le tabelle essenziali sono duplicate in fondo; ci sono anche (e questo mi ha lasciato veramente di sale) due segnalibri di seta, per permettere al master di segnarsi i punti topici.
Roba di classe – la mia edizione per il trentennale di Call of Cthulhu ha una copertina in finta pelle, ma il segnalibro in seta non ce l’ha.
Delle 400 pagine, circa 120 sono di pura ambientazione, e circa 200 sono di equipaggiamento, materiale per il master eccetera.
Insomma, oltre 300 pagine di universo – incluso un racconto, Lack, che inquadra molto bene le atmosfere del gioco.
Il resto sono le regole, alle quali arriveremo fra poco.
Ripeto, questo è un libro pesante – è talmente pesante, che mi ha fatto prendere seriamente in cosiderazione l’idea di acquistare un iPad.

Il che ci porta alla versione elettronica…
Eclipse Phase è un file .pdf da quaranta mega, che DriveThruRPG vi lascia a quindici dollari.
Il file pdf contiene tutto ciò che trovate fra le due copertine antiproiettile della versione cartacea, meno i segnalibri in seta.
Problema – lo vedo molto molto male su qualsiasi cosa che non sia un tablet o netbook con schermo da 10 pollici.
Ed a quel punto pesa come la versione cartacea (ma natualmente, ci potete mettere insieme tutti i supplementi e gli extra… di cui parlremo poi).

Oppure potreste andare sul sito dell’editore, e scaricarvi gratis le Quick Start Rules, o una versione completa ma ottimizzata per e-reader – in formato epub, ad esempio, o in formato mobi.

E questo ci porta a parlare dei contenuti.

Eclipse Phase è distribuito con licenza Creative Commons – quindi potete prenderlo, rifarlo come piace a voi (esistono versioni con diversi motori, versioni alleggerite, ecc.), a patto che poi non lo distribuiate a scopo di lucro.
C’è chi lo fa, lo ha fatto, lo staa facendo.

Di cosa stiamo parlando.

Il futuro è così brllante che devo mettere gli occhiali scuri.
E come sempre quando sono implicati degli esseri umani, se tutto ciò che poteva andar bene è andato bene, tutto ciò che poteva andar male…

Nel futuro di Eclipse Phase, l’umanità è virtualmente immortale, svincolata dai limiti fisici (potete cambiare corpo) e mentali (potete hackerare il vostro cervello), dai vincoli economici (esiste una economia basata sulla reputazione anziché sul danaro), da quelli politici (le nazioni del passato sono state rottamate), quelli geografici (stiamo colonizzando il sistema solare)…
Il che naturalmente significa anche nuove spinte per l’integralismo e l’intolleranza, armi migliori per i terroristi (virus, sciami nannotcnologici), e la solita tendenza a voler fare quattrini (o quel che è…) alle spalle del prossimo.
La scienza uplifta polpi e primati?
E nei bassifondi li usano per farci gli scontri di gladiatori.

E mentre l’umanità… beh, la transumanità, in effetti, si accapiglia, un sistema informatico della difesa gestito da uno sciame di AI raggiunge la singolarità, e decide che gli esseri umani fanno decisamente troppo rumore.
TITANS, l’AI nemica dell’umanità, fa sembrare Skynet un videogioco per Amiga… la guerra impazza, muoiono a milioni, le colonie spaziali si sganciano, l’ambiente collassa…
Gli ultimi sopravvissuti abbandonano la terra, TITANS scompare in una nube di funzioni di probabilità.

E qui comincia la nostra storia.

I giocatori interpretano cittadini di questa società futura – i resti di una umanità abbarbicata alle colonie spaziali, che cerca di riprendersi dopo il conflitto più devastante e subdolo della sua storia.
Il manuale base fornisce dettagli su governi coloniali, organizzazioni su tutto lo spettro politico e ideologico.
Su guerra, ricerca, esplorazione, vita privata e tempo libero.
Su tutte le opzioni possibili.

Come il mio vecchio, beneamato Trinity, Eclipse Phase permette di giocare paticamente qualsiasi sottogenere della fantascienza hard

  • esplorazione (è stata scoperta una rete di cancelli in stile Stargate)
  • avventura spaziale (alla maniera di Firefly)
  • colonizzazione (questo è il gioco per giocare Desolation Road)
  • cospirazione (come in Dark Skies… o in Delta Green!)
  • contatto alieno (piuttosto alla maniera di Babylon 5)
  • orrore (in perfetto stile Alien)
  • bug-hunting (alla Aliens)
  • post-apocalisse (ciò che resta della Terra darebbe gli incubi a Mad Max)
  • Techno-thriller e neo-noir (Blade Runner è stato qui)
  • cyberpunk (in perfetto stile Ghost in the Shell)

A differenza di Trinity, Eclipse Phase (al quale hanno lavorato molti reduci del gioco SF della white Wolf), non ha alle spalle una major, ma un editore indie.
Il che permette agli autori di allargarsi in direzioni che in un gioco mainstream non sarebbero possibili.
Sesso droga e rock’n’roll (c’è una colonna sonora consigliata), ma anche e soprattutto politica, economia, società.

Per cui… nave mercantile con capitana transessuale, ufficiale di macchina virtuale, due polpi come meccanici ed una bertuccia alle comunicazioni?
Fatto.

Il sistema è di una semplicità vergognosa (è basato su un D100), e molto molto veloce.
Questo non è chiaramente un gioco per rules-lawyers.
La creazione del personaggio non è eccessivamente complicata, ma vista la complessità e la profondità dell’ambientazione, è bene dedicarci un po’ di tempo.
L’universo di gioco rende necessaria una scheda che tiene ben separate le caratteristiche mentali (hackerabili, ma più o meno costanti) e caratteristiche vfisiche (upgradabili… o al limite si cambia corpo).

Insomma – assolutamente colossale, consigliatissimo agli appassionati di fantascienza hard, cyberpunk e transumanesimo, con una spruzzata di horror non sovrannaturale.
E molto altro.

Esistono anche, naturalmente, dei supplementi – uno per il sistema solare interno, uno per la rete di stargate, uno per il i sistemi di sorveglianza e telecomunicazione.
Il gioco è superbamente supportato in rete dall’editore e dalla comunità dei fan.
Se esiste la perfezione nel gioco di ruolo, questo massiccio volume vi si avvicina maledettamente.

Chiudo qui – che l’entusiasmo mi ha già portato a lungaggini alle quali non sono abituato.
Ma ne riparleremo.
Oh, se ne riparleremo!

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

23 thoughts on “Ritorno al Futuro

  1. Ne ho sentito parlare molto, e bene. Ma la mole mi ha un po’ intimidito…

  2. In effetti, si tratta di un lavoro colossale.
    Ma alla fine, si tratta di acquisire l’universo, che poi le regole sono una cosa semplicissima.
    Ha di buono che, per un appassionato di fantascienza, è una vera e propria miniera d’oro, e quindi non pesa, come lettura.
    Pesa proprio come oggetto – ed infatti la versione in epub è un’autentica manna per leggersi le parti polpose la sera a letto senza il rischio che, in caso di abbiocco, il libro ti caschi in faccia e ti spacchi la mandibola…

  3. stavolta non sono stato preso alla sprovvista, avevo notato e rimediato il gioco in formato digitale (in rete si trovano anche traduzioni amatoriali) ma anch’io sono stato vittima, oltre che della mole, della consapevolezza che sarebbe difficile giocarlo degnamente con giocatori che non siano padroni dell’ambientazione.
    Certo l’entusiasmo è contagioso…

  4. Come dicevo altrove, ho una squadra di 8 appassionati di fantascienza molto agguerriti.
    Se questo glielo faccio anche solo annusare, non me li levo più di torno 😀
    Certo, la recente mania per i telefilm, accoppiata alla penuria di SF sui nostri scaffali, me li sta facendo un po’ rammollire… ma hanno il cuore nel posto giusto, e amano questo genere di ambientazioni.
    Sono fortunato.

  5. Vorrei ordinarlo solo per vedere la faccia sudata del corriere che mi scruta pensando: “che avrà acquistato stò terrorista?”

  6. Bentrovato, Michele!
    Quella del terrorista è un classico – specie se hai vicini anziani.
    Se sono di mezza età invece non hanno dubbi – traffichi in pornografia.
    O sei un satanista.
    Se poi per disgrazia provi a spiegargli che si tratta di giochi di società, il loro sospetto diventa certezza.

  7. Dalla tua descrizione sembra veramente un florilegio di spunti presi da (quasi?) tutta la fantascienza conosciuta.
    Ho dato un’occhiata al sito ufficiale e sono disponibili anche molti supplementi.

    Molto belli gli artwork, Cyber-Chtulhu VS King Kong!

  8. Esattamente come Trinity, gli autori (molti dei quali vengono proprio da Trinity) sono riusciti a creare un universo coerente che è in grado di ospitare quasi ogni sottogenere della fantascienza hard senza troppe difficoltà.

    Oltretutto, il manuale offre ai giocatori FIREWALL, che è la miglior stampella per giustifcare l’esistenza della squadra ed il fatto che vadano a cacciarsi nei guai che mi sia capitato di vedere dai tempi di… bah, della Divisione Proteus della Aeon Trinity 😀

    Sui supplementi…
    Io per il momento ho il supplemento del sistema solare interno (Sunward) in formato PDF, ed è decisamente all’altezza del manuale base, sia in termini di qualità grafica che di contenuti… Marte te lo fanno vivere.
    Se si considera che è un progetto nato online, costruito quasi spontaneamente e sviluppato da volontari con pochi soldi e tanta passione, c’è da restare stupiti dalla qualità generale.

    E gran parte dell’arte arriva da DeviantArt – freelancer e appassionati contattati ad hoc.

  9. DeviantArt è una vera miniera di ottimi artisti.
    Mi sa che al momento però passerò il turno. Ho già speso una cifra spropositata prima dell’entrata in vigore della nuova legge sugli sconti dei libri, bisogna che mi dia una calmata.

  10. Ah, non me ne parlare… oltretutto son passato attraverso due compleanni… un disastro, un tracollo…

  11. Che cosa spettacolare. Questa non me la perdo. Grazie per la segnalazione. 😉

  12. Io a leggere di ‘ste robe soffro come un cane.

    Perché ok, me lo posso leggere, e godermi lo sfondo, guardare le figure, immaginarmi personaggi e ambientazione.
    Ma poi ci vorrei giocare.
    E dove lo trovo qualcuno disponibile? 😦

  13. Guarda, Iguana… non prometto nulla, specie ora che c’ho un sacco da fare, etc etc etc… ma se c’è un gioco che si presta al play-by-web, è proprio questo.
    Con il fattore luce a condizionare le comunicazioni interplanetarie, email e post su un blog simulano perfettamente l’effetto straniante di comunicare attraverso lo spazio.
    Ci sto pensando, seriamente.

    Tu intanto scaricati le quick start rules dal sito, così ti fai un’idea.
    Tra l’altro, i supplementi Sunwards (sui pianeti del sistema interno) e Gatecrashing (sui mondi extrasolari raggiungibili via gate) si possono scaricare LEGALMENTE via torrent.
    E sono molto molto divertenti.

  14. Guarda, Iguana… non prometto nulla, specie ora che c’ho un sacco da fare, etc etc etc… ma se c’è un gioco che si presta al play-by-web, è proprio questo.

    Ottima notizia.
    Anche io sono senza gruppo, e se si dovesse tentare, potrei anche pensare di farne parte.

  15. Ripeto, i miei tempi sono quel che sono, ma mi piacerebbe molto provare a metterlo in piedi.
    Nel caso, con l’anno nuovo.
    Se succederà, sarete i primi a saperlo.

  16. Nessuna fretta da parte mia, anche per me il tempo non è sempre una risorsa di cui abusare.

  17. I tuoi tempi sono anche i miei tempi.

    Sappi solo che sarei davvero felice di fare un tentativo.
    Insomma, count me in!

    (Nel frattempo vado e scarico…)

  18. Sei dentro di default, così come Sekhemty.
    E, credo, mio fratello.

    Oggi, durante la pausa pranzo, mi sono iscritto al forum di Eclipse Phase ed ho scoperto che c’è già gente che lavora a play-by-web di EP.
    Copierò le loro idee migliori, e chiederò aiuto e sostegno.
    Ma non prima del 10 di ottobre.

  19. Ciao Davide.

    Seguo costantemente il tuo blog da qualche mese e non ho mai lasciato commenti…. ma adesso che si prospetta in futuro un’opportunità di giocare (forse) online a questo colosso… beh… contami!
    Anche per me il tempo non è cosa da sperperare, per cui prendiamoci pure tutta la calma del mondo…

  20. sembra maledettamente interessante accidenti! … peccato che non avrei una compagnia con cui sfruttarlo… questa cosa, soprattutto seguendo questo blog XD, sta cominciando a diventare fastidiosetta…

  21. Come dicevo, sto lavorando per organizzare un play-by-web per il 2012… nel caso, tieni gli occhi aperti- metterò un annuncio qui sul blog.

  22. bello! sarebbe davvero interessante come esperienza… resto sintonizzato (beh non che cambi niente rispetto a prima cmq 😛 )

  23. Pingback: Giocare sul Web – Eclipse Phase « strategie evolutive

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