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Orrori cinematografici, una Top Five

17 commenti

Questa non è la top five che pensate.

Non intendo parlare di film, ma delle creature che infestano le sale cinematografiche e che – accoppiate con biglietti esorbitanti e fastidiosissimi fetti 3D – costituiscono il principale motivo per cui al cinema ci vado ormai pochissimo.
Orrori che di sovrannaturale e lovecraftiano hanno ben poco, ma che sono difficilissimi da ignorare.

Questa sarà una top five anomala, considerando che mescolerà orrori generici ad orrori molto, molto più personali.
Si cascherà nell’aneddotico.
Fatevene una ragione.

Cominciamo?

1 . Quello col cellulare.
Facile.
State guardando una meravigliosa scena panoramica, o siete nel momento di massima tensione della pellicola, e a questo imbecille comincia a squillare il cellulare.
Magari con una di quelle belle musichine polifoniche pompata – ovviamente – a 11.
Il problema è aggravato dal fatto, naturalmente, che non c’è solo l’imbecille con la suoneria – ci sono anche tutti quelli che smessaggiano.
Come dice bene Michele Tetro

la platea trasformata in cimitero notturno con mille fuochi fatui…

Ma allora andiamo fino in fondo.
E quello che col cellulare chiama dalla sala per commentare il film con gli amici che sono, presumibilmente, in un altro cinema, a rompere le tasche a qualcun altro?
Nella mia esperienza il caso più spettacolare fu alla prima de La Mummia, con in sala un noto cabarettista televisivo che passò l’intera durata del film a discutere dettagli contrattuali al telefono con il suo agente.
L’episodio ha l’aggravante del fatto che, trattandosi di TV personality, nessuno in sala ebbe il coraggio di dirgli di andare a farsi un giro.

2 . Quello che spiega il film alla fidanzata
Incontrato la prima volta, nella mia esperienza, alla proiezione di Guerre Stellari (35 anni or sono), questo patetico personaggio si abbarbica alla propria bella (termine che usiamo con la massima deriva) e, nel corso della proiezione, le spiega dettagliatamente elementi della trama, sottigliezze della produzione e prolegomeni di teoria cinematografica che le potrebbero essere sfuggiti.
Tipo, non so, che le uniformi imperiali sono copiate da quelle dei nazisti.
E lei sta lì e subisce.
E noi anche – a meno di non cambiare posto (questo tipo vi finisce sempre nelle poltrone contigue).
Oltre che durante le proiezioni a tema fantastico, questi bei tomi si rinvengono anche alla proiezione di pellicole storiche o pseudostoriche.
Imperdibile l’introduzione all’Epoca Meiji sbrodolata dal tipo alla tipa durante L’Ultimo Samurai e naturalmente la faccenda dei fucili in Zulu

3 . La nerd brigade con gli art-book e le torce elettriche
Un vecchio classico di festival del cinema fantastico, retrospettive, seconde visioni e affini.
Incontrati personalmente durante le proiezioni di Aliens, The Abyss e di vari episodi della sag(r)a cinematografica di Star Trek.
Questa è sostanzialmente gente che il film l’ha già visto, più e più volte, almeno un paio delle quali al rallentatore e col fermo-immagine, ed ai quali dell’azione sullo schermo non frega assolutamente nulla.
Creano perciò un capannello da qualche parte in sala, e vanno avanti per l’intera proiezione a scambiarsi aneddoti e a confrontare le immagini sullo schermo con i disegni e le foto nei loro volumi di blueprints.
E naturalmente lanciano sonore esclamazioni ogni volta che avvistano una di quelle insopportabili, odiosissime, incoerenze della sceneggiatura.
Ma attenzione – per loro molto probabilmente siete voi quelli fastidiosi e fuori posto.

4 . Quelli che rifanno in sala ciò che capita sullo schermo
Di solito sono bimbiminkia, ma anche loro stanno crescendo.
Ho visto gente ballare sulle poltrone i brani hip-hop della colonna sonora di Fast & Furious, e rimane indimenticabile l’ingresso al secondo spettacolo di Scream 2, guadando una palude di coca-cola e pop-corn rovesciati dagli spettatori dello spettacolo precedente.
Oppure che strillano se il personaggio sullo schermo strilla – queste sono soprattutto ragazze, durante i film di paura.
E poi ovviamente danno risposta agli attori.
Un po’ come una proiezione di Rocky Horror Picture Show, ma popolata di cretini.

5 . il back row shagathon de no’antri
Sono quelli che vanno al cinema per slinguarsi come martore in calore.
Alla proiezione pomeridiana di Blair Witch Project, se il cinema fosse stato dotato di un generatore orgonico, i teenagers impegnati in scomodissimi (presumo) palpamenti e massaggi tonsillari avrebbero fornito energia a sufficienza per alimentare tutto un quartiere.
Anche qui, tocca spostarsi, perché le immagini di tre derelitti alienati braccati per un bosco da una strega non-morta perdono un po’ in efficacia quando sovrastano un colossale ciulodromo. Perché a differenza dei loro equivalenti anglofoni, questi invece di andarsi ad intampare nelle ultime file, si piazzano orgogliosamente a centro sala.

Menzione speciale…

Quello col walkman o, più di recente, con l’iPod.
Che cosa ci faccia al cinema lo sa solo lui, visto che sta ascoltando musica (pessima, è ovvio) nel buio della sala, ad un volume da percolazione cerebrale – che per noi che sediamo lì di fianco significa l’insopportabile ronzio di mille calabroni anfetaminomani.
Se siamo particolarmente fortunati, dondola a ritmo di musica facendo cigolare la poltrona e periodicamente lancia il grido di “Yeppa” Yeppa!”

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

17 thoughts on “Orrori cinematografici, una Top Five

  1. … Ragion per cui oramai ho eletto come unici spettacoli papabili quelli delle 17 del sabato, o delle 21 di un anonimo giorno infrasettimanale.
    Mai la prima settimana di programmazione.
    Il risultato: mi gusto quasi sempre film in sale semivuote, al massimo con qualche coppietta pari-età.
    L’ultima volta che ho contravvenuto le Regole mi sono visto Paranormal Activity, spettacolo delle 20 di un sabato piovoso.
    Sala piena di bimbi-minkia che han trascorso tutto il tempo a fare petting, a giocare al cellulare e a navigare. Credo di averne schiaffeggiato qualcuno ma non è servito a nulla.

  2. Super 8. Poco prima che il treno deragli, nel film c’è un ragazzotto che va a un telefono pubblico per far finta di telefonare. Squilla un cellulare. Drin drin Drin… il proprietario è probabilmente imbarazzato e fa finta di niente, si guarda attorno come per dire “chi è quel coglione che non ha spento il cellulare?” Ce l’ho (ovviamente) nella fila di fronte, a una sedia da me… Alla fine risponde, perché dall’altra parte c’è qualcuno che insiste senza tregua. Che sia una cosa grave? Magari è un medico chirurgo e c’è un’emergenza all’ospedale… no, è Chiara!
    “Chiara? Come stai? Io bene e tu? Ora sono al cinema… Super 8… carino, un treno è deragliato adesso… Non posso stare al telefono, disturbo… (ah, te ne sei accorto?)… certo… vengo volentieri per una pizza, c’è Lucia? Ah non c’è? Peccato! E c’è Marco? (ma non volevi mettere giù perché disturbavi?)…”
    A un certo punto, uno più coraggioso di me, da metà della sala ha urlato “Marco si sta facendo fare un pomp…ino da Lucia, cazzo! Se non metti giù vengo lì e ti rompo il cul…”

    Ha messo giù!

  3. Top 5 molto interessante, ogni tanto sfogarsi contro certa gentaglia fa bene. A me è capitato di recente un ragazzino che è stato chiamato dal padre durante il film ed è rimasto non so quanto parlando al cellulare… bah…

    @Glauco: Nooo, grandioso!! *_* XD

  4. Sfondi una porta spalancata.
    Io vado al cinema praticamente tutte le settimane… è la mia unica “roba sociale” e trascino amici e a volte anche la mamma.
    Vado al The Space perché è la migliore multisala della zona.
    Mi considero “membro finanziatore” visto che ho sempre la card abbonamento e l’ho fatta fare a innumerevoli amici e parenti. 5 euro a film inclusi i treddì, che alla fine evito perché al THe Space fanno anche le versioni 2d.

    Anh’io cerco di evitare la prima settimana di programmazione.

    Abbiamo creato una frase ad effetto contro i tipi di cui sopra “Aò! Stattene a casa a guardare il Grande Fratello o la partita” che a volte funziona. Ma siamo rudi umbri, qui.

    poi il Mega Direttore mi ha dato il numero della direzione e in caso di disturbi sono autorizzato a chiamarlo (col cellulare, dalla sala!) segnalando i rumorosi. Mi ha promesso che saranno accompagnati all’uscita.

    Il problema secondo me nasce dall’uso della televisione. Per loro il cinema è solo un televisore più grosso davanti al quale si parla e si fanno altre cose.
    Il cinema dovrebbe passare dei cartelli prima del film (al Warner lo facevano per i cellulari; al the Space si sono limitati ad affiggere un foglietto di carta vicino all’ingresso delle sale).

  5. Io avrei aggiunto un altro terribile elemento: il battutaro scetticone criticone ad cazzum. E per fortuna non mi sono mai imbattuto in una nerd brigade…

  6. @negrodeath
    Incontrato raramente, perché non bazzico film intellettuali.

    Ma me ne hai fatto venire in mente un’altra varietà rara ma pericolosissima – quelli che si incazzano personalmente se il film non ti piace!
    Mi è capitato un paio di volte – sempre in cinema d’essai, sarà un caso? – una cosa del tipo, mi sono visto il film, sto uscendo dalla sala con la persona o le persone che erano con me, e dico qualcosa del tipo “Non era granché, eh?” oppure “Di [mettici il regista] mi era piaciuto di più [mettici il titolo]”
    E qualcuno – di solito una giovane donna elegantisima – passandomi di fianco sibila “Che ignoranti!” con espressione disgustata.
    O qualcosa del genere.

  7. Ma anche senza bazzicare film intellettuali. Li riconosci perché fanno i saccenti (e giudicano i film) per particolari irrilevanti: hai presente i tipi che commentato saccenti, durante la visione del Gladiatore, che all’epoca il COlosseo non c’era tze pfui tsk? Ecco, loro. Mentre i permalosoni chic per fortuna li ho mancati. 🙂

  8. Purtroppo manca un altro caso da questa disamina. Quelli che vanno al cinema con la Glock 17 silenziata e un pacco di munizioni per prendersi cura dei personaggi prima descritti. È una categoria che mi mance. Molto.

  9. Da quando sono sposato (anzi, da poco dopo essermi fidanzato) ho smesso di andare al cinema perche`, qualsiasi film si stia vedendo, a qualsiasi volume sia l’audio, ci siano i trapezzisti in sala o distribuiscano popcorn omaggio, mia moglie si addormenta dopo 10 minuti esatti. Sempre.

    Quindi i film ormai li vediamo tutti a casa in dvd, almeno se lei si addormenta, dorme comoda sul divano…

    Ricordo pero` un’altra tipologia di “mostro cinematografico” incontrato ahime` un paio di volte (sempre persone diverse, tengo a precisare): lo scaccolatore balistico.
    Costui e` l’individuo il quale, annoiato dal film e forse dalla sua vita, si da a lunghe escavazioni rinologiche. Poi, fiero dei “tesori” trovati nelle sue umide caverne, decide di condividerli con quelli seduti davanti a lui, producendosi in tiri a parabola degni di un campione di bocce…

  10. Avete dimenticato una categoria importantissima e che fa disastri almeno al centro Sud: la comitiva di Tamarri che unisce i lati peggiori di molte delle categorie citate: aggregazioni di 15\20 esemplari di giovani. Le ragazze siliconate e con le labbrone “canottate”, i ragazzi con i cellulari apertissimi che urlano, ridono, parlano al cel e sfottono i vicini per tutto il film.
    Quasi quasi mi viene di quotare Angelo….
    lode a chi ha inventato le Glock. 🙂

  11. Milano, tempi dell’università, vado a vedere La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler con un’amica, di mattina, nel mezzo della settimana. Da un punto di vista teorico la scelta perfetta (non per limonare, ma per vedersi un film in santa pace). Ma non avevamo fatto i conti con loro. Bimbominkia in piena bigiata? Naaa, dilettanti. Coppiette slinguazzanti? Quelle erano probabilmente nella sala di fianco. No, loro, la fantomatica sesta (o settima considerando i “music addicted”) categoria. I vecchietti! Che quando vanno a vedere un film sui tempi andati non fanno altro che infarcire lo spettacolo di anedotti di cui non te ne frega proprio nulla. Ad un certo punto la mia amica si è girata (erano due file dietro di noi) e li ha guardati. Non ha detto nulla e non ho nemmeno osato guardarla. So solo che durante la seconda metà del film non si è mossa una mosca…

    PS: Esiste poi un’altra categoria, a ben vedere: quelli che al cinema non possono fare a meno di mangiare popcorn e che fanno un casino boia con i pacchetti delle caramelle. Però quelli un po’ li perdono. Forse perché ne faccio parte ^_^”

  12. ah ah ah! grazie, mi lacrimano gli occhi (anche pei commenti!)

  13. Bellissima questa top five. Io non vado più in un sala cinematografica da un pezzo, ma credo di averle viste tutte:-)

  14. Grazie a dio le comitive di Nerd non le ho mai incontrato e per evitare gente di solito vado al cinema di primo pomeriggio.(Ricordo ad esempio quando andai a vedere Sin City con mio padre e mio fratello,eravamo gli unici in sala un autentico paradiso)Ho incontrato però la 2 e la 5 categoria mixate insieme.Ero andato a vedere il primo film degli X-men,sempre con mio fratello e mio padre.Inizio,scena in cui viene introdotta Rogue.Un tipo seduto accanto a me inizia a spiegare alla sua ragazza chi è quel personaggio,cosa fa ecc,ecc.La tipa ride come una cretina e poi iniziano a pomiciare.Perlomeno fino a quando un altro spettatore non gli intima di smettere.Rimasero seduti e composti per il resto dello spettacolo.

  15. Quello che sgranocchia i Cipster e parla con gli amici
    La donnina idiota che parla con altra donnina idiota di solito accompagnate da due idioti che parlano di cosa faranno dopo e di quanto il film sia lungo
    Quelli che dopo 1 ora e mezza di Blair Witch Project commentano “e ma non c’era la musica e le riprese erano sbagliate”.
    Quelli che pare abbiamo visto un altro film
    Quelli che alzano e abbassano la voce quando c’è la musica.
    Io di solito non sto zitta. Mi lazo e dico “hai rotto i coglioni”. Solitamente zittiscono.
    Se sono in gruppo aumentano il rumore.
    Ragion per cui aspetto l’uscita del dvd il più delle volte tranne in casi eccezionali.

  16. Aggiungo una categoria, la mia, quelli che sono incapaci di star passivamente seduti su una sedia per più di 20 minuti, e dopo un pò cominciano ad agitarsi e a cambiar posizione, per quanto scarsamente concesso da una poltroncina da cinema . Fastidiosi solo per i vicini contigui però. Evito il cinema.

  17. E quando la gestione del cinema favorisce gli elementi di disturbo?

    – la vendita di cibi in sacchetti di alluminio o “sgranocchiosi”. Se ti ritrovi intorno qualcuno che sgranocchia o ‘fruscia’ per tutto il film, uno dei due non esce dal cinema.

    – lo stramaledetto INTERVALLO. Che dura fra i 23 e i 27 secondi netti, infilato ad cazzum nel film -cosi, giusto per spezzare il ritmo-. Un terzo della sala si alza per andare al cesso, il risultato e’ mezz’ora di gente che vaga alla ricerca del suo posto, pesta piedi, ti passa davanti. E questo solo per cercare di vendere ancora un po’ di quei cibi molesti di cui sopra.

    Il risultato e’ che al cinema ci vado il meno possibile. Ogni volta mi ritrovo a rischio denuncia.

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