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Dieci giorni di duro lavoro (però divertente)

11 commenti

La data è confermata.
Il dieci di ottobre, alle alle dieci e quaranta, dovrò presentare i risultati del mio secondo anno di ricerca all’Università di Urbino.
Il che significa che per il 5 devo fare arrivare una copia della relazione alla segreteria dell’università.
Il che significa avere la relazione pronta per il primo al più tardi – in modo che il tutor possa darle un’occhiata e segnalare eventualmente modifiche o aggiunte.
Così, per sicurezza.

Saranno due settimane lunghe – un sacco di scartafacci da scartabellare, un sacco di mappe mentali, di grafici, di elaborazioni su foglio di calcolo.
Poi tocca montare la presentazione.

Non che il lavoro mi spaventi – nonostante tutti gli intoppi possibili, il progetto è solido e avanza senza troppe preoccupazioni.

La mia presenza online sarà discontinua, ma non credo sparirò del tutto fino al pomeriggio del 9 ottobre, quando impacchetterò armi e bagagli e partirò per Urbino, in modo da essere fresco e pimpante la mattina del 10, per i miei venti minuti di presentazione PowerPoint.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

11 thoughts on “Dieci giorni di duro lavoro (però divertente)

  1. In bocca al lupo e spacca

    in senso buono naturalmente

  2. Spero non ti presenterai in panama e camicia a fiori?!

  3. Ricordo quando consegnai la tesi di laurea (11 anni e un pezzetto fa). Tesi di semiotica del testo (naturalmente la feci sul GdR :)).
    Mesi prima avevo chiesto al prof.: “Vuole la bibliografia in russo?”
    E lui: “No, no. Va bene in italiano.”

    Due mesi dopo, tre giorni prima della consegna, ricevo una email.

    “Senta Pignatelli, la tesi va bene, mi piace, e` molto originale, ma ci vorrebbe la bibliografia in russo.”

    […]

    Posso ora rivelare, ad anni di distanza che, alcuni titoli, non sapendo proprio dove trovarli, li inventai… tanto il prof. il russo non lo sapeva, il controrelatore neppure…

  4. Torno con un braccio al collo dopo una lunga assenza giusto in tempo per dirti: in bocca a tutti i lupi del caso! Ciao. mf

  5. @Davide: E comunque, in boccal al lupo, o, come diciamo noi sottili eruditi, in culo alla balena!

  6. @Umberto
    A Torino, in archivio, in università, c’è una tesi che segnala la presenza di spessi strati di masonite sul fianco sinistro di una certa vallata alpina.
    Nessuno se ne è mai accorto.
    (e no, non è un mio lavoro)

  7. La masoniste scomparsa? Chissà le teorie complottiste…

  8. No no… nessuno si è mai accorto che quella specifica tesi di laurea segnala una formazione geologica fatta di masonite…

    Da Wikipedia:
    La faesite, truciolare detto anche masonite, è un materiale composto da fibra di legno pressato, normalmente senza aggiunta di sostanze incollanti.

    Quella tesi segnala strati di truciolato, e nessuno se ne è mai accorto.

  9. Alla conquista di Urbino, allora!
    E fai bottino… tipo due/tre chili di “crescia sfogliata…”. 😉

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