strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Infestatissimi

4 commenti

Si è detto, scrivere storie di spettri che abbiano un taglio fantascientifico.
Facile a dirsi.
Tocca documentarsi.

E se la rete è prodiga di materiali, come diceva la più bella donna che io abbia mai conosciuto, da un libro si può imparare qualsiasi cosa.
È per questo che, tramite i buoni auspici di Amazon.uk, mi procuro una copia usatissima di Ghost Hunters, manuale per cacciatori di spettri pubblicato da Hodder & Straughton, e compilato da Yvette Fielding e Ciaran O’Keefee, i conduttori della trasmissione Most Haunted.

Cominciamo con un bell disclaimer – Most Haunted, un reality show/edutainment prodotto da un canale satellitare britannico, è certamente una valanga di ciarpame taroccatissimo.
Troppo tranciante?
Diciamo allora un sapiente mix di dati storici superbamente documentati e di azione in tempo reale fasulla e manipolativa – si seleziona una delle località tradizionalmente più infestate della Gran Bretagna, se ne documenta la storia e il folklore con un bel taglio documentaristico, e poi ci si piazza una tropue televisiva fatta di tecnici ed esperti per 24 ore, deragliando appena possibile in territorio Blair Witch Project.
Insomma, due tacche sopra a Voyager o a Mistero quanto a valore generale di intrattenimento, e quelle due tacche giustificate dalla spaventosa qualità della produzione.
Anche se dobbiamo ammettere che ci sono delle somiglianze inquietanti…

[questo post incorporava dei brani video, ma YouTube non ci permette di vederli – fate una ricerca per Most Haunted su YouTube e guardateveli là – c’è anche tutto lo special sulla città più infestata del mondo… Torino]

Ai production values si può aggiungere un tono meno cialtronesco, e l’indubbia validità, documentaria ed estetica, delle sezioni informative e documentaristiche.

Se è vero insomma che difficilmente Most Haunted educa il pubblico, per lo meno non ha effetti diseducativi – e porta avanti un certo tono scientifico, per lo meno al ivello di metodi.

... potete anche tenervi Giacobbo...

A titolo assolutamente personale, aggiungo poi che, con tutta la possibile simpatia per le controparti nostrane, Yvette Fielding (specie nelle prime serie, girate una decina di anni or sono) stimola infinitamente di più il mio immaginario gotico-spettral-erotico – la quasi-geek bionda tutta in nero che a cena ti intrattiene parlando di processi per stregoneria e poltergeist… ok, ok, abbiamo tutti le nostre perversioni.

Posto che la trasmissione è, a detta di chi se ne intende, una delle dieci trasmissioni televisive più spaventose mai trasmesse, ma comunque fasulla… perché il manuale?

Primo – perché è un solido compendio di terminologia, tecniche, case histories e curiosità.
Non è come passare due o tre sere a chiacchierare con un autentico ghost hunter, ma è più che sufficiente come base per documentare dei personaggi per la narrativa.
Non sarà l’unico testo che utilizzerò per ricerca, ma certo sarà quello da tenere a portata di mano nelle fasi di outlining.

... e tenetevi anche Daniele Bossari...

Poi, perché Most Haunted – a differenza delle controparti italiane – non ha mai mancato di rispetto alla mia intelligenza (beh, ok…), ed è perciò – al di là delle bufale e dei taroccamenti e, sì, anche al di là di Yvette – un gran divertimento.

E poi perché Amazon mi lascia una copia di questo manuale per un centesimo.

Il volume è malandatissimo – copertina snervata con infinite pieghe e screpolature, il titolo evanescente, la costola malamente spaccata, le pagine brutalizzate, arricciate e chiaramente reduci dall’essee inzuppate e poi asciugate.
Il tomo è imbarcato, e girare le pagine provoca uno scricchiolio sinistro, come se il libro stesso si ribellasse alla semplice idea di essere letto.
Questo non è un libro, è un incidente stradale.
Ma è perfettamente leggibile, e lo stato pietoso aggiunge quel non-so-che di lovecraftiano all’esperienza della lettura.

I contenuti sono – nonostante l’origine – decisamente validi.
C’è una buona panoramica sulla storia dello spiritismo e le sue varie branche e permutazioni.
C’è una buona introduzione alle tecniche – dalla documentazione storica d’archivio alle operazioni on-site – e delle tecnologie.
C’è un’abbondanza di case histories, molto equilibrate, nelle quali vengono presentate le istanze tanto dei “credenti” quanto quelle degli scettici.
C’è una solida bibliografia tecnica.
Lo stile è fortemente discorsivo, ma è ok – lo si legge in un weekend, non ci cambia la vita, ma offre una quantità di spunti su una attività della quale avevo informazioni quesi esclusivamente dalla fiction.

A differenza del manuale di fotografia spiritica letto in precedenza, questo è chiaramente ghost hunting lite.
NOn c’è approfondimento delle tecniche, non ci sono tabelle, schemi o quant’altro.
Diciamo che è il testo adatto per spacciarsi per esperti, non per diventarlo davvero.
ma in fondo,, srivere è truffare un lettore che vuole essere truffato, e quindi ci siamo perfettamente.
L’accordo è, io farò finta di saperla lunga, tu farai finta di crederci.

Consigliato?
Probabilmente agli appassionati di fantasmi che vogliono qualcosa di un po’ meglio di ciò che ci passa la TV nazionale nel campo del mockumentary.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

4 thoughts on “Infestatissimi

  1. Non conoscevo questo programma,data la mia npraticamente nulla frequentazione dei palinsesti televisivi.(stranieri o nostrani)Un pò mi hai incuriosito…
    P.S.In bocca al lupo per il tuo progetto:-)

  2. Boooohoooooo !!
    E ora spero che Yvette venga a darmi la caccia 🙂


    Enrico il fantasma

  3. @Fra
    Grazie!
    Most Haunted non credo sia mai arrivato in Italia, ed io lo conosco solo da un paio d’anni.
    Esistono parecchi programmi simili nel mondo aglosassone – penso ad esempio a Ghost Hunters, di ScyFy, che mette in campo una squadra di acchiappafantasmi che nella vita reale fanno gli idraulici, e che ha un taglio molto più pulp e prsudoscientifico.
    Trovi materiale su entrambe le serie su YouTube, se vuoi toglierti la curiosità.

    Un altro titolo interessante – e forse il migliore della categoria – è Destination Truth, che si occupa principalmente di criptozoologia.

  4. @Enrico
    Appoggio la mozione – anche se ormai la povera Yvette è un po’ stagionatella.
    Se fosse stata disponibile nel 2002/2003, però…

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