strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Vapori Risorgimentali

23 commenti

Mi accingo a commettere una serie di peccati mortali ed innominabili.
Nello specifico…
In primis, intendo presentare (recensire è una parola grossa) un volume di fantascienza italiana, ignorando il rischio al quale ciò mi espone.
Ad aggravare la mia posizione, non si tratta di un libro cartaceo, ma di un ebook – cosa che darà carburante a tutte le serpi immonde là fuori per i soliti discorsi ah, ma tu dicevi che gli ebook non ti piacciono, bella coerenza…
Se aggiungiamo a tutto ciò che non si tratta di fantascienza e basta, ma di steampunk – letto e apprezzato senza prima chiedere il permesso dei proprietari nazionali del sottogenere – la mia situazione si fa pressoché indifendibile.
E, ultimo chiodo nella mia bara, se è vero che non ho il piacere di conoscere l’autore, è vero che conosco, per scambio di commenti online, persone legate alla sua casa editrice.
Urlate pastetta!, e scatenate i mastini della legittima indignazione, quindi.

Però, francamente, chissenefrega.

No, davvero.

Qui si va a vapore o si muore, di Alessandro Forlani, pubblicato da Pyra Edizioni, è una delle letture più divertenti che mi siano capitate in questo autunno sgangherato.
È ben scritto.
È intelligente.
È originale.
Perfetto?
Ah!
La perfezione non è di questo mondo.
Ma avete notato che quelli che si stracciano l’anima in cerca del libro perfetto non fanno che lamentarsi, e sono persone francamente abbastanza spiacevoli?
Quindi no, Qui si va a vapore non è un libro perfetto.
Ma è assolutamente soddisfacente.

Forlani ci racconta tre storie ambientate in periodo risorgimentale – Anu B, Venite Invademus e Il Ponte dei Morti Viventi.
Come è tradizionale, l’autore mescola personaggi storici e personaggi d’immaginazione, spaziando dalla corte napoleonica allo Stato Pontificio, al Regno di Napoli.
Con in più cospirazioni e intrallazzi (siamo in Italia, no?), alieni cattivi, antichi misteri, elementi decisamente weird, e la salma di Napoleone.
La base storica è ben documentata, l’immaginazione è vivace.

I tre racconti – di una cinquantina di pagine ciascuno – mantengono le promesse e non deludono.
A titolo assolutamente personale, la mia preferenza assoluta va al secondo, con l’idea deliziosa di un Giacomo Leopardi contattato da “vasti e freddi intelletti” in cerca di un agente che possa fare da testa di ponte per una classica, colossale invasione con sterminio del genere umano.

«Che volete voi qui?»
«Distruggere il vostro mondo, la razza umana con esso.»
«Abominevole intento.»
«Le ragioni, conte Leopardi, è inutile che ve le spieghi: la nostra e l’umana filosofia sono tali e tal segno differenti che neppure voi, che siete uomo d’intelletto notevole, riuscireste a comprenderle. Nessuna delle vostre religioni, categorie, dei vostri principi o costumi ci appartiene; nessuna delle vostre speculazioni. Non c’è modo di intendersi. Siamo forti, determinati, abbiamo mezzi e facoltà per distruggervi e lo faremo.»

Più che giusto, dico io.
Ma tutte e tre le storie sono molto ben calibrate.

Ed è bello, finalmente sfuggire alle brume londinesi pur restando nel territorio dello steampunk.

Il giovane Forlani – del quale non avevo mai letto nulla – ha un eccellente controllo della prosa, ed una scrittura elegante e perfettamente in sintonia con l’epoca che fa da sfondo alle sue storie; e se qua e là certi preziosismi mi lasciano una impressione di freddezza, di distanza – beh, sono io che sono abituato a leggere pulp, giusto?

Con le sue 150 pagine, Qui si va a vapore o si muore si legge in due serate – un agile volumetto, a modo suo.
Con il bonus di una eccellente copertina, un solido editing, ed un prezzo non inavvicinabile – tre miseri euro per tre buoni racconti.

Spero davvero che questo libro… questo ebook, venda a carrettate.
Perché lo merita.
Perché mostra la giusta miscela di competenza, sfrontatezza e coraggio che mi piace in un libro di fantascienza.
E perché voglio che i ragazzi di Pyra facciano un sacco di soldi, per poterli poi investire in altri titoli – perché se questo è un campione di ciò che Pyra si prepara a scatenare sui nostri e-reader, beh, portatemene una seconda porzione.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

23 thoughts on “Vapori Risorgimentali

  1. Ma come disgrazzieto, prima mi fai due mar…così per anni con te che odi gli ibucchi, poi mi strasfasci i cosidetti per decimillenni che non recensirai mai cose italiote….e poi te ne esci così? così? no dico, così?
    E poi lo fai con libri di gente che conosci?
    Sai che ti dico ?
    No, sul serio sai che ti dico?
    ………………………….

    Bravo, fai bene. 🙂
    LOL
    Prima dovevi deciderti, prima.
    Accidenti MANicheo che non sei altro, recensiscine di più di roba italiana che abbiamo bisogno di pubblicazioni nostrane.
    Tra parentesi, e qui torno serio…il testo in questione ha rischiato di vincere il Premio Urania di quest’anno, ma visti i precedenti (vedi l’ignobile E-Doll di Francesco Verso) non so se faccio un favore a Forlani a dirlo troppo in giro.

    P.s
    Ovviamente scherzavo nella parte iniziale, spero si sia capito.
    Ciao.

  2. Ho letto in anteprima questo libro e confermo, punto per punto, le tue osservazioni. Questo è anche un messaggio per chi sostiene che non sia più possibile scrivere SF nel nostro paese, non trovi? 🙂

  3. “Però, francamente, chissenefrega.” -> Sante parole, Davide! 🙂

    Bella recensione, per quanto mi riguarda è ancora in lista da acquistare, però mi intriga veramente molto. La tua recensione non fa che aggiungere voglia all’acquisto!

    Ciao,
    Gianluca

  4. L’ho acquistato ed è in lettura, settimana prossima lo leggo. Uno tosto quel Forlani lì:-)

  5. Accidenti!

    Segnato anche questo (anche se non ho – ancora – un ereader…)

  6. che dirè! la recensione è molto lusinghiera e questo mi fa piacere! alessandro è veramente uno scrittore fino e per quel che vale la mia parola non lo dico solamente perchè sono il suo editore…. anzi se non avessi creduto in lui non lo avrei publicato! ^^
    che dire…. forse in finale alla pyra abbiamo fatto un buon lavoro! 😛

  7. Questa presentazione porta buone vibrazioni ma… solo e_book? Insomma ormai tocca adeguarsi, abbandonare l’amata carta per l’eReader.

  8. per adesso la pyra edizioni produciamo solamente ebook….. però in un futuro non è detto che non possiamo anche produrre libri tradizionali!;)
    ma per adesso non abbiamo fatto nessun piano in merito.

  9. Sembra proprio ghiotto. 🙂

  10. Grazie a tutti per non avermi linciato.
    Sì, solo ebook, ed è per questo che recensisco l’ebook.
    Supporto riguardo al quale continuo ad avere i miei dubbi – vorrei più interattività, per dire – ma che chiaramente non si può ignorare.
    E poi che diamine, mi leggo anche i pacchetti dei corn-flakes, volete che non legga gli ebook?
    Fossero tutti di questo livello, certo sarebbe un incentivo.

  11. segnato fra i prossimi acquisti, anche solo per leggere di Messina Steampunk..già la città attuale è molto Wierd, chissà quella letteraria 😀

  12. Ebook in mie mani, in attesa di lettura. Grazie al tuo commento gli farò scalare la lista d’attesa! Grazie.

  13. Forlani è bravo; l’ho scoperto da poco (con Ucronie Impure!) ed è stata una rivelazione.
    Questo ebook è in lista.

    Riguardo al resto (ebook, scrittori italiani etc), questa è casa tua, puoi cambiare idea quando vuoi e al limite anche nominare un cavallo senatore. Ne hai facoltà!

  14. corsaro….. dell’editing della terza storia me ne sono occupato personalmente….. date le mie competenze linguistiche…..
    sono della sicilia centro occidentale, ma conosco bene anche i termini della sicilia orientale! 😉

  15. Finalmente qualcosa in italiano! e di italiano, il che non guasta:::: mi ci butterò a pesce non appena possibile….se ci riuscirò, ovviamente. Grazie Davide! E grazie agli editori!

  16. se continui così c’è il rischio che anche un bibliofilo incallito come me si prosri alle nuove tecnologie

  17. vincenzo, in fondo non cambia così tanto! apparte la parte collezionistica di un eventuale oggetto libro la cosa che ci sta più a cuore penso a tutti sia il contenuto! 😉

  18. Ma un disco volante (magari a vapore) adesso potra’ atterrare a Lucca?

  19. il atteggiamento è più di tipo feticistico che da collezionista. Il libro come oggetto da stringere tra le mani, da annusare, da far mangiare dalle muffe…

  20. poi con tutta quella polvere che accumulano so diventato pure asmatico…. forse è questo il motivo segreto per il quale sono diventato editore di una casa editrice digitale! XD

  21. bella recensione, invoglia a comprare e gustarsi questo e-book! Se consideriamo poi che pochi, come in questo caso spesi bene, non fanno altro che promuovere un esordiente con gli attributi e supportare una casa editrice giovane, la Pyra, che è partita davvero con il piede giusto!

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