strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Perduto nella traduzione?

15 commenti

Douglas Adams diceva che la miglior scusa per non lavorare è fare l’upgrade del computer.
Così io ieri mi ci sono messo d’impegno ed ho aggiornato il sistema a Ubuntu 11.10
Sarò disorientato per qualche giorno, ma la transizione è stata – quasi – indolore.
Lentissima, ma quasi indolore.
Odio gran parte delle innovazioni – tutte mirate a rendere il software fruibile a bonobo ubriachi – ma ci sono effettivamente dei miglioramenti.

Comunque, mentre Ubuntu si upgradava, mi sono preso qualche minuto per fare channel-surfing – in italiano per zappettare da un canale all’altro alla disperata ricerca di una traccia di vita intelligente.
E così sono andato a sbattere sul David Letterman Show, ora disponibile via Demenziale Terrestre, e sottotitolato per i non anglofoni.

Ammetto di non essere esattamente un fan di Letterman.
Ma c’era O’Riley come ospite – il noto commentatore di Fox News – ed avevo voglia di beccarmi una bella dose di neofeudalesimo diretto.

E la mia attesa non è stata delusa – O’Riley ha ovviamente descritto l’idea di tassare i più ricchi come “lotta di classe” (ma si usa ancora?) ed ha fatto presente che l’assistenza medica e le reti di sicurezza socio-economiche sono sostanzialmente nocive; c’è il 9% di drogati in America, dice O’Riley (e a sentirlo si direbbe anche qualcuno di più), e l’assistenza medica gratuita vorrebbe dire tassare gli elementi produttivi della società per pagare le dosi ai drogati.
Non fa una grinza – se siete sotto crack.

Ma è stata un’altra cosa ad attirare la mia attenzione.
I sottotitoli.
Perché quando Letterman dice whore – che si tradurrebbe puttana – i sottotitoli dicono escort?
Perché quando O’Reily dice libertarian, i sottotitoli dicono liberal?

Non ho voglia di pensare a cospirazioni malate.
Ma che diamine, scambiare un libertario per un liberal è un grosso errore classificativo politico.
Quanto ad ingentilire le puttane in escort, la storia la conosciamo bene.

Bah, torniamo a studire la nuova interfaccia grafica di Ubuntu.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

15 thoughts on “Perduto nella traduzione?

  1. Hai fatto l’upgrade del computer, poi hai reso il softwere fruibile e nel frattempo hai fatto channel-surfing. Mi dispiace che tu stia poco bene, con tutte queste malattie! perché sono malattie vero? o mi sono perso qualcosa? l’inglese non è il mio forte…

  2. beh, ubuntu (che uso con piacere da anni) è fatto apposta per i bonobo ubriachi.

    dubito comunque che il perdersi sia orchestrato da chissacchì con un secondo fine. temo più che si tratti di qualche sottopagato con contratto improbabile, fresco di inutile laurea triennale (tipo la mia). e comunque certe categorizzazioni politiche in italia sarebbero incomprensibili ai più (anche a quelli che passano *diverse* serate sul demenziale terrestre, dandosi pure un tono perché “io la sera mi guardo il DLS”, mica vespa!) per mancanza totale di punti di riferimento.

    per l’upgrade mi permetto di consigliare 1)mettersi nudi 2)dilettarsi con le birre nell’attesa.

    tanto è per bonobo ubriachi.

    giusto per sapere: cancelli tutto tranne la home e rinstalli o usi l’uppgrade automatico? o backuppi all’esterno e pialli? in semestri diversi ho sperimentato soluzioni diverse, e qualche volta ho avuto dei discreti casini.

    marco

  3. Letterman ogni tanto mi capita di guardarlo, devo dire che non mi dispiace, specialmente quando ci sono ospiti poco seriosi. Un paio di risate ci scappano sempre, ed è un utile esercizio per l’inglese. Per i sottotitoli lasciamo stare, in alcune occasioni me ne sono accorto anche io, e l’impressione è stata di incompetenza dei traduttori più che volontà di addolcire le frasi.

    Ma a parte questo, io sono ancora fermo ad Ubuntu 10.04. Come puoi immaginare le innovazioni all’interfaccia grafica non mi entusiasmano affatto, lo fanno assomigliare ad un S.O. per cellulari o tablet, che su un computer vero e proprio ci sta come i cavoli a merenda.
    Non capisco come mai non abbiano continuato ad usare quella standard di Gnome, che a giudicare solo da qualche screenshot mi sembra mille volte meglio.

    Io comunque aspetto Novembre, dovrebbe uscire l’ultima versione di Linux Mint, che dovrebbe avere un buon livello di compatibilità; voglio vedere se è un’alternativa valida.

  4. Poi io comunque il termine escort non lo sopporto, me ne che meno quando sento gente nei bar che parla di suv ed escort… ma ditelo no che andate a puttane e basta, invece anche lì vogliono fare i fighi:-(

  5. @Marco
    “Discreti casini” pare il nome del gioco.
    Io normalmente uso l’upgrade automatico – e regolarmente mi ritrovo a dover passare una giornata a rimettere a posto i suddetti casini.

    Concordo comunque sull’inconsapevolezza del traduttore.

    @Tim
    Honi soit qui mal y pense

    @Sekhemty
    Anch’io non ho simpatia per Unity – ma un esperimento con Gnome 3, a tarda notte, ha causato indicibili disastri.
    Credo che dovremo farci piacere Unity…

    @Ferruccio
    Sì, l’apparenza prima di tutto.

  6. @melo: se interessa, io di solito reinstallo da zero, naturalmente conservando la /home (che se ne sta bella bella nella sua partizione dedicata, come Dio comanda).
    L’upgrade automatico l’ho usato solo una volta, e mi sono convinto che serva solo per creare gli ormai famosi “discreti casini” (opinione che peraltro, leggendo anche pareri di gente esperta, è condivisa dai più), obbligando il malcapitato a reinstallare da CD; e a quel punto tanto vale saltare un passaggio ed iniziare direttamente da qui.
    Poi sarebbe utile un backup anche della /home, non si sa mai, ma da quando l’ho messa sulla sua partizione non ho mai avuto un solo problema.

    @Davide: io per adesso resisto, magari nell’attesa lo rendono più usabile e libero dei problemi che pare avere al momento.
    Ci sarebbe anche l’alternativa KDE, ma non credo sia molto adatto a me.

  7. Purtroppo Gnome-Shell è mille volte peggio di Unity. L’ho utilizzato per un pò di tempo con Fedora e l’ho trovato ai limiti dell’usabilità (l’unica buona idea che ho riscontrato nell’interfaccia sono gli spazi di lavoro dinamici).
    Ho scaricato la ISO di Ubuntu e nei prossimi giorni reinstallerò il tutto personalizzandola a dovere, ma se non troverò nessun miglioramento rispetto a Natty, penso proprio che ritornerò con Xubuntu.

    ale

  8. … ??? … vabbè hai vinto! questa volta non so neanche che lingua è (a parte che a me la lingua non piace cucinata in nessun modo!). Comunque quasi quasi ubunto anch’io: mi faccio un upgrade al cioccolato fondente e innaffio il tutto con uno Gnome del 1997 (che mi dicono essere stat un’ottima annata). E poi… a letto con Fedora!

  9. @Alessio
    Condivido l’opinione su Gnome Shell – in prima battuta pare Wow!, e poi, mentre cerchi di configurarlo, ti incenerisce metà dell’installazione.
    Mio fratello ha usato Xubuntu per anni, e ci giura e spergiura.
    E a differenza di sekhemty, io mi sento sempre pù tentato da Kde.

  10. Ah, quasi dimenticavo – Knoppix
    Mai più senza.

  11. @Davide
    Pur non avendo mai riscontrato problemi di stabilità, ritengo Gnome_Shell inutilmente macchinosa: per fare le medesime cose di prima ci vuole più tempo e passaggi, e al momento è pochissimo configurabile e personalizzabile, l’antitesi dei desktop linux.
    Xubuntu l’ho usata fino a 3 anni fa su un PC poco potente. Allora l’ambiente desktop XFCE era considerato il fratellino minore di Gnome, adesso in confronto è divenuto un gigante.
    KDE l’ho provato più volte sia la versione 3 che la 4, purtroppo non riesco a farmelo piacere, la quantità di opzioni di configurazione disponibili la trovo disorientante. Ci si può passare le lunghe serate d’inverno a sfrucugliare nel centro di controllo.

    Al momento confido nel progetto Elementary per un ambiente desktop di tipo tradizionale, usabile e moderno.

    @Sekhemty
    Anch’io di solito reinstallo da zero. Adesso poi penso sia quasi un obbligo con il passaggio dalle GTK2 alle GTK3.

    ale

  12. @Alessio
    Mi sto facendo piacere Unity 😉
    Gnome Shell diventa instabile quando si cercano di caricare certi plugin – che ne causano la grippatura; da lì, la disintallazione – tramite terminale – da U 11.10 prende una piega pessima, e ti raspa via i due terzi del sistema operativo.
    Al momento, la mia cartella Home è isolata – non ho perso neanche un bit, ma non li posso utilizzare (toccherà lavorarci domani con Knoppix).

    La reinstallazione da zero è comunque consigliata.

  13. Del letterman Show resta imperdibile l’assolo di batteria del sabato, che non richiede traduzione. Solitamente sono batteristi storici che dimostrano che la giovenyù non è tutto

  14. Vi rispondo a proposito di Letterman. Diciamo che ne so qualcosa e vi posso dire, al contrario di come sostiene qualcuno, che i traduttori sono competenti ma la rai “addolcisce” e cambia i contenuti secondo le sue regole…

  15. Grazie dell’informazione, Dado.
    Ci rende più saggi, ma non più felici.
    Anzi.
    😉

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