strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Ritirata Strategica

16 commenti

Nel momento in cui leggerete questo post, i miei due ebook, Il Crocevia del Mondo e Il destino dell’Iguanodonte non saranno più disponibili tramite la piattaforma Simplicissimus, né altrove.

Il motivo della scomparsa di questi due testi necessita io credo di qualche spiegazione.

Andiamo con ordine.

Molti anni addietro mi ritrovai a rispedire un libro acquistato a caro prezzo all’editore, con tutti gli errori di traduzione sottolineati in rosso.
Errori badate, non minuzie – non le dannate d eufoniche.
Cose tipo Ostrich tradotto come Ostrica.
Il famigerato olio di castoro.
Il volume ne straripava.
L’editore non mi diede risposta (non che mi attendessi nulla di diverso), ma fallì da lì a poco (idem).

Ho sempre sostenuto che chi mette in commercio un volume con degli errori, vende a tutti gli effetti merce fallata, e dovrebbe avere il buon gusto di fare uno sconto agli acquirenti.

Il (poco a dire il vero, ma sufficiente) feedback ricevuto riguardo a Il Crocevia del Mondo mi ha segnalato, circa una settimana dopo la pubblicazione, a Maggio, una serie di problemi e mi ha obbligato a rivedere il mio file e ricaricarlo.
Un impiccio, ma più che gradito – vista l’alternativa.
Problemi simili mi sono stati segnalati anche per il libro sull’iguanodonte e i suoi amici – per cui mi sono mosso per rivedere e ricaricare appena possibile anche quello.
Ma mentre rivedevo l’Iguanodonte, qualcos’altro è emerso – il mio file corretto di Crocevia non era mai stato aggiornato.
Nei sei mesi passati ho perciò venduto un testo fallato.
Senza saperlo, ma è una magra consolazione.

È quindi, io credo, ora di mettere i soldi dove ho messo la bocca, come dicono gli americani.

Il piano è perciò il seguente.
I due ebook vanno offline immediatamente.
Sono già, offline.
Nelle prossime settimane vedrò di correggere i refusi in base alle segnalazioni (ringrazio in questo senso Mauro Ghibaudo che segue questo blog ma non commenta spesso).
Lavorando sui file, provvederò anche ad ampliare i testi, aggiungendo qualche pagina in più (nuovo materiale, grazie al cielo, ne emerge sempre).
A lavoro finito, renderò nuovamente disponibili i file, gratuitamente, direttamente dal Lemuria Social Club.

La gratuità dello scarico è il solo sistema che mi viene in mente per permettere a coloro che hanno già acquistato i volumi fallati, di ottenere i testi corretti ed ampliati senza dover scucire altri quattrini.
Un modo per chiedere scusa della mia poca cura, e cercare di ovviare al danno fatto.
Il resto del pubblico potrà leggersi i libri gratis – mi consola riflettere sul fatto che, se non li avevano acquistati finora, i miei ebook non li avrebbero pagati comunque, e quindi non ne avrò alcun ammanco.

E poi, ammanco…
Nei mesi passati ho usato i miei ebook per svolgere un personale esperimento – perché ok ascoltare i guru (e ce ne sono un paio maledettamente affidabili – fatevi un giro sul blog di Michael Stackpole, per dire), ma io sono per la sperimentazione diretta.
Se faccio imparo.
E questi primi sei mesi del Lemuria Social Club sono stati maledettamente istruttivi.
Gran parte dei risultati finiranno in un aticolo che la rivista LibriNuovi sarà così cortese da publicare… e poi chissà, magari ci farò un ebook.
Diciamo che fin qui una delle conclusioni alle quali sono giunto è che la piattaforma Simplicissimus, per quanto eccellente e molto probabilmente perfettamente funzionale per un autore strutturato o che abbia già una fanbase solida, non è lo strumento ideale per un autore dilettante autoprodotto.
Non per lo meno così, as is.
Tocca lavorarci, insomma.

Resto fermamente convinto che un prezzo, per quanto ridicolo, funzioni da filtro per i lettori, separando quelli interessati al testo dai bulk downloader che scaricano qualsiasi cosa sia gratuito, e poi lo stoccano senza più degnarlo di un’occhiata.
Ma nei mesi prossimi sperimenteremo altre formule, altre piattaforme, altre idee.
Altri modelli di business.

E il resto del materiale – l’ipotetica antologia, il volume su Marte e i Marziani, gli altri agili volumeti, la guida a Shanghai nel 1936…?
Quelli usciranno regolamente, mano a mano che saranno pronti.
E probabilmente ci sarà un prezzo da pagare – vi ho spiegato perché.
Ma farò tutto il possibile per fare in modo che a chi mi usa la cortesia di leggermi arrivino testi sani – o che eventuali (pochi!) refusi vengano corretti in tempi brevi, e la correzione davvero resa disponibile.

Per ciò che poi riguarda il Lemuria Social Club – il club prospera, gli autori sono agguerriti e gli agili volumetti sono altamente consigliati.
Fateci un giro, troverete materiale da leggere di primissima qualità.
Presto, se tutto fuziona come si deve, anche il mio.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

16 thoughts on “Ritirata Strategica

  1. Una soluzione fin troppo corretta, nulla da dire; come ti dicevo spero di non essere sembrato brusco, è che quando c’è un progetto che m’interessa – come gli Agili – vedere errori/imprecisioni facilmente (almeno, facilmente per me, che sono abituato a vederli) risolvibili mi rincresce sempre.
    Resto in attesa delle nuove versioni, leggerò molto volentieri il nuovo materiale. In caso t’interessi, credo che Simplicissimus possa caricare il file corretto e avvisare chi lo ha comprato del cambiamento (almeno: tecnicamente non è difficile, praticamente non so se permettano di farlo).

    E un altro messaggio che voleva essere di supporto e complimento sembra quasi una critica, dannato me…

  2. io li ho comprati tutti e due, e li ricomprerei anche nella versione riveduta e aggiornata.

    comunque concordo con Mauro sul fatto che sia una soluzione fin troppo corretta.

    bye
    karadas

  3. Massimo rispetto per la decisione e le motivazioni, il problema che hai manifestato è quello di molte autoproduzioni (mie comprese) e di molte edizioni ufficiali. La sicurezza di avere zero errori è decisamente difficile da raggiungere ma per riuscire almeno a limitare il problema credo che ci sia una sola strategia possibile: avere un editor.
    Come detto in altre occasioni, io sono per un editor light, ovvero qualcuno che corregge la forma e non altera la sostanza del testo se non per far notare all’autore che c’è qualcosa che non va in termini strutturali (es.:ehi, qui mancano le note. Guarda che il capitolo 4 fa cenno a cose che non vengono trattate nel testo).
    Aspetto con interesse le tue considerazioni sulla commercializzazione, mi sono fatto delle idee nel tempo che mi piacerebbe verificare.

  4. “se non li avevano acquistati finora, i miei ebook non li avrebbero pagati comunque, e quindi non ne avrò alcun ammanco.” Questo è vero fino a un certo punto ad esempio, perché io “Il crocevia del mondo” l’ho acquistato molto in ritardo, assieme all’uscita del Nazi Mages di Alex. Ma era in wishlist da quando lo avevi pubblicato.
    Idem per il tuo ultimo, era in wishlist. Non acquisto immediatamente anche se costano poco perché purtroppo non ho la piena disponibilità delle mie tasche, quindi magari attendo un po’ per risparmiare soldi e poi faccio una mega-ricarica con cui acquistare gli ebook nel frattempo finito in wishilist.

    Quindi mi dispiace per la storia dei refusi e mi rendo conto che l’unico modo è renderli gratuiti nelle versioni riviste. Però, se per “Il crocevia” posso anche accettare, per l’altro vorrei lo stesso pagartelo. Fossa anche alla vertiginosa cifra di 1.49€. Mi sembra corretto nei tuoi confronti. Non si trova un modo per differenziare chi ha già acquistato e chi no? Simplicissimus non fornisce a voi autori i nomi di chi ha acquistato?

    Ciao,
    Gianluca

    PS: Se non c’è nessun modo per fare quello che ho suggerito, be’, percorrerò la via della donazione allora. 🙂

  5. Sono d’accordo con Gianluca.
    Anche io il Crocevia del Mondo non lo avevo acquistato perchè non ero in condizioni di leggerlo(la bambina mi stava privando di tutto il sonno possibile!) e con il mio pochissimo tempo stavo “studiando” per scrivere su un argomento che non conoscevo.
    Tuttavia sapere dove poterlo reperire mi dava la tranquillità di dire che appena avessi avuto di nuovo un momento di pura lettura lo avrei preso.

    Non si potrebbe fare che chi lo ha acquistato possa richiederti la versione corretta e aggiornata e chi come me ancora non lo aveva preso lo possa ancora acquistare su Simplicissimus?
    Per uno che fa il furbo ce ne saranno 10 come me che invece hanno il piacere di pagare per un lavoro così ben svolto. Io credo nell’onestà di fondo dei lettori, specie quando si stima l’autore.

    E sennò…donazione…però mi dispiace perchè tanta onestà merita di più!

    Cily

  6. Io penso che la motivazione non possa altro che farti onore, quindi il mio rispetto per te non fa altro che aumentare.

  7. Come diceva un caro amico nei militari… “forza, coraggio… e avanti coi carri!” ^_^

  8. Tutti i sistemi che uso io consentono il ri-scarico del file aggiornato e non vedo perché Simplicissimus non possa. Diamine, io ho aggiornato 4 volte in dieci giorni il mio ultimo regolamento Flashing Steel dal mio sito (a proposito, appena passata la bolgia di Lucca Games aprirò la sezione narrativa e saggistica del sito… e sarò a caccia di prodotti da vendere a parte quelli di cui sei già a conoscenza per nostre comuniczioni provate precedenti…

    Gli unici problemi sono col cartaceo.Ma si risolve stampando solo 4-5 copie per volta, e avendo un tipografo paziente (io ce l’ho).

    Nel self publishing, a meno di usare editor costosi, questo fenomeno è inevitabile. Il beta testing del libro lo fanno i primi clienti. Il tuo prezzo, poi, è irrisorio. Se Simplicissimus non lo consente, puoi semplicemente chiedere agli utenti di contattarti provatamente per email: manderai loro il file aggiornato per email come allegato. Sembra un incubo ma POCHISSIMI ti scriveranno. Io su un regolemento che ha venduto alcune migliaia di copie sai quante richieste di aggiornamento ho avuto? Una ventina in quattro anni…gestibile a mano (soprattutto col peso in Kb irrisorio di un epub, io coi pdf illustrati ho più problemi).

    A disposizione per chiarimenti e discussioni di vil pecunia… dai un’occhiata a come funziona ora http://www.ganeshagames.net (magari scaricando uno dei file gratuiti) e sappi che la nascitura sezione narrativa/saggistica potrà ospitare i tuoi prodotti con entusiasmo.

  9. Concordo col dire che quello dei refusi è IL vero problema delle autoproduzioni.
    Appena avrò tempo farò un bell’editing ad alcuni miei ebook, partendo da quelli a pagamento.
    Per quanto mi scocci rompere le palle agli altri, per i prossimi lavori sto ingaggiando degli editor di fiducia.

    Ora dirò una cosa che sembra tirare acqua al mio mulino, però la dico lo stesso: essendo un grande fruitore di ebook autoprodotti sono molto indulgente quando si tratta di refusi ed errori di battitura.
    Il che non è una scusate, ma fa parte un po’ del gioco.
    Comunque l’obiettivo di migliorarsi sempre è non solo eticamente corretto ma anche dannatamente giusto.

    Nota a margine: molte case editrici italiane, anche alcune che stimo, hanno notelvomente peggiorato il loro livello di editing. E in questi casi si tratta di libri che costano da 10 euro in su 😦

  10. io li avevo presi e messi in attesa di lettura, ma solo perché questo mese avevo due soldi in più sulla carta. altrimenti li avrei presi a anno nuovo, o sotto natale.

    non so quanti ne hai dati via tramite ultimabooks, ma su richiesta via mail credo non sarebbe un gran lavoro inviare agli acquirenti che ne fanno richiesta un allegato, e rimettere agli altri le versioni aggiornate disponibili a pagamento.

    se poi è una questione di gratuità per sentite scuse, anch’io penso che Il beta testing del libro lo facciano i primi clienti, per cui rischi che per tutte le uscite del lemuria i primi paghino e agli altri tu debba (voglia) mettere i file free per scusarti dei refusi.
    le scuse bastano, come scuse. non serve mica accompagnarle a un regalo.

    vabbè la chiarezza, ma un eurino il lavoro li vale. minimo. ti dovrei almeno un invito a cena solo per il racconto pubblicato su ucronie impure.

    comunque, detto fuori dai denti, come piattaforma per la vendita ebook ultimabooks fa abbastanza schifo. non c’è modo di mettere un sistema di pagamento direttamente sul proprio sito?

  11. La cosa più facile, che io ho fatto per 4 anni:mettete paypal e inviate il file per posta. Non è tanto lavoro e si sttringe un contatto diretto coi lettori.

    Una soluzione alternativa è usare http://www.ejunkie.com che però costa 5 dollari al mese per 10 prodotti. Vale la pena se si ha già traffico.

    Lulu.com si ciucca il 20% dei profitti ma fornisce sia il libro print on demand che lo scarico del pdf. se poi il libro vende bene, te lo convertono loro gratis in epub e lo vendono su ibooks. A me funziona ma ho un certo volume che un testo in lingua italiana difficilmente raggiungerà.

    Mettere su un sito con un ecommerce costa, minimo, 800 euro più l’apertura della partita IVA. Più spesso 1500 euro e passa. Valutate voi. io l’ho appena fatto usando OSCommerce come piattaforma. ma lo faccio da diversi anni e ho un minimo traffico mensile perché pubblico prevalentemenete in inglese, quindi YMMV.

  12. Putroppo il problema/necessita` degli editor e` imprescindibile, se si vuole uscire con un qualcosa di un minimo serio.
    E del resto gli editor buoni vanno pagati (anche perche` e` un lavoro duro, noioso, e spesso improbo). Nel mio ambiente (materiale gdr in inglese) a parte alcuni professionisti che vengono pagati a parola (come e` giusto che sia) prospera il modello dell’editor/scrittore. Ovvero io scrivo i miei testi e tu li editi e io edito i tuoi.
    Aggratis, senza movimento di denaro.
    Devo dire che funziona ed e` anche istruttivo: vedere un testo altrui, dissezionarlo e valutarlo, ti insegna a migliorare anche sui tuoi. Per quanto riguarda narrativa &C io consiglierei anche canali come drivethru (lato fiction) e simili. Certo, si beccano una bella fetta, ma bisogna anche dire che da nessuna parte hai visibilita` come da loro…

  13. sono daccordo col tono generale dei commeti postati finora. gesto maledettamente coerente e nobile, ma un filo esagerato. Visto che la tua parte per rimediare l’hai fatta; simplicissimus avrebbe dovuto fare il suo ma pare che non interessi, e il discorso si potrebbe ampliare ben al di là del singolo caso o del singolo settore, come disse mio nonno: “ma lasciamo perdere!”

  14. Chissà perché, quando ho letto “Mauro Ghibaudo” non mi sono per nulla stupito. Comunque non mi dispiacerebbe se la gente che pubblica online avesse più spesso la correttezza di ritirare gli scritti fallati, posto che la piattaforma di pubblicazione abbia la buona grazia di sostituire i lavori con le versioni aggiornate. E non mi pare un gesto così esagerato.

  15. bene, sono molto soddisfatto della tua decisione.
    avevo comprato il crocevia ma ho interrotto la lettura perché gli errori di stampa mi davano fastidio (lo so, sono un cagacazzo). butto via questa versione (anche se, accidenti, il file col mio nome al fondo mi piaceva) e quando sarà disponibile lo scaricherò nuovo nuovo.

    e mi piace vedere che “dai il buon esempio” proprio oggi che sulla stampa esce un articolo sulla politica molto aggressiva di amazon che sta tagliando fuori case editrici e librai dalla catena, riassumendo tutto il ciclo di vita del libro nelle due sole figure di autore e lettore.
    una cosa enorme, che mi induce a chiedermi se poi il mercato sarà sufficientemente maturo da cassare i lavori mal curati (amici più moderni direbbero “redazionati”) e considerare nelle valutazioni anche il fatto editing.

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