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Abracadabra

13 commenti

Mia cara,
ti scrivo in riferimento all’album Abracadabra, di Claire Hamill, che ti prestai nel… mah, 1995?, e che non avesti mai la cortesia di rendermi.
Sì, intendo proprio il disco di “quella coi denti da coniglio”, quello in vinile, che mi dicesti non ti era neanche piaciuto.
Il fatto è che, pochi giorni or sono, per una copia dello stesso disco, ancora incellophanata, mi sono stati chiesti da un onesto rivenditore circa 80 euro…
No no no, aspetta.
Non lo rivoglio indietro.
Sarebbe così poco di classe, non trovi?
No, il punto è piuttosto, se, come credo, lo stai usando come sottovaso per una pianta grassa, sarebbe forse il caso di prendere quella copia di Abracadabra,  e di metterla in vendita su eBay.
Così non potrai più dire che frequentarmi non ti ha mai portato nulla di buono, giusto?

Detto ciò…

Claire Hamill è una cantautrice inglese che esordì nei primi anni ’70 con un folk cantautorale di buona fattura, arrangiamenti piacevolmente eccentrici ed una bella voce da soprano leggero, in due dischi intitolati One House Left Standing e October.
Nel corso degli anni, il suo suono si fece appena più duro, e vagamente jazz, passò alla Konk di Ray Davies e pubblicò due album, Stage Door Johnnies e il già citato Abracadabra.
Che è il disco che, tra 1987 e, più meno, 1995, mettevo regolarmente nelle giornate di nebbia. Fantastico.
Costantemente fuori tempo per sua stessa ammissione, la Hamill uscì con Abracadabra, folk-jazzato e intimista, proprio mentre il punk esplodeva sulla scena.
Dopo un quinto album indeciso, acustico ed elettronico, ma non spiacevole, Touchpaper, la cantante scivolò nell’ombra – fu parte dei Wishbone Ash come autrice e vocalist, incidendo con la band il fondamentale Number the Brave, incise con Steve Howe degli Yes, andò in tour coi King Crimson.
Claire Hamill ricomparve sulla scena a metà anni ’80 a bordo dell’improbabile carrozzone del New Age, incidendo lo sperimentale Voices ed il più tradizionale Love in the Afternoon, che se non altro mettono meravigliosamente in luce le sue doti vocali al loro massimo.
Seguirono altri esperimenti improbabili, con sintetizzatori e altri aggeggi.
Poi il ritorno alla chitarra acustica, il rapporto diretto col pubblico, incisioni minime e minimaliste, il web, Myspace…

E poi, ai primi del mese, inciampo su Celluloid Heroes, di Ray Davies, versione Abracadabra, su YouTube…

E mi rendo conto che sono… wow!, sedici anni che non ascolto più quel disco (e vi ho anche spiegato perché).
Perciò che fare – mi butto in rete, ne cerco una copia usata.
E casco sul gentiluomo che ne vende una copia a 80 piastre.
Ouch!
I cadaveri pesano più dei cuori spezzati, diceva Ray Chandler, ma anche i dischi non scherzano…

E così, per la cifra irrisoria di 5 euri, mi procuro invece una copia di The Minor Fall, the Major Lift, doppio “il meglio di…” compilato per la Esoteric Records dalla stessa Hamill, col contributo online dei fan, e che riassume in 35 brani trentacinque anni di attività.
Bello, strano, ampiamente soddisfacente.
Ed è strano sentire la quasi fusion di Touchpaper affiancarsi al folk elettrico di Speedbreaker o al new age (in retrospettiva) un po’ lezioso di Japanese Lullaby, come se gli anni fossero stati compressi.
Ma resta un gran bell’ascoltare, in queste sere d’inverno.

Certo però che quella copia in vinile di Abracadabra…

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

13 thoughts on “Abracadabra

  1. E’ la solita vecchia storia: presta un libro (o quant’altro) ad un amico (o chiunque altro), perderai libro ed amico

  2. Mai prestare dischi.
    Me ne hanno rubati non so quanti.
    Se penso che la maggior parte li vedo andare su ebay dai 150 euro in su…

    Ma MAI prestare niente in generale.

  3. C’è stato un periodo in cui pensavo che se le cose prestate non tornavano indietro era colpa mia perchè ne perdevo traccia e mi dimenticavo a chi avevo prestato cosa.
    Molto diligentemente mi sono fatta una lista con cosa avevo prestato e a chi.
    Mai operazione fu più dolorosa.
    Della roba prestata nella lista me n’è tornata indietro meno della metà e soprattutto sono stati vani i miei tentativi di recupero del resto pur sapendo con esattezza a chi avevo prestato le cose.
    Per fortuna con internet di tanto in tanto riesco a recuperare qualcosa che mi dono “persa”.
    Ormai lo so, posso prestare solo cose che sono disposta a perdere…e non faccio più la lista che mi rende troppo consapevole di cosa sto perdendo e quale casa dovrei perquisire per ritrovarla.

    Cily

  4. @ Davide: il commento precedente non si applica a me: restituisco sempre in perfette condizioni 😉

  5. Cassette, dischi e cd mai tornati a casa? Presente! 🙂
    Oggi presto solo a fidatissimi…

    Claire Hamill non la conoscevo.
    La sto ascoltando ora su YT: Moss (apprendo) singolo in Voices del 1986.
    Sembra una Bjork in fase embrionale. Interessante. Stasera ascolto meglio… magari quel che ha fatto con Howe e con i KC.

    Forse forse, allora, potrebbe piacerti Joan Wasser “conosciuta” anche come Joan as police woman: polistrumentista americana nata artisticamente nei primi ’90. Sempre in bilico tra soul, jazz, e un pizzico di pop.
    Io adoro i primi due album:
    – Real life (http://www.youtube.com/watch?v=4Owsxxv5f-Ehttp://www.youtube.com/watch?v=a8ubt_ASqm8)
    – To survive (http://www.youtube.com/watch?v=qMCQJ11aotg)
    Gli altri due non li ho ancora ascoltati bene. Mi sa che colgo l’occasione per riprenderli…
    Ciao.

  6. Davide… http://www.ebay.it/itm/CLAIRE-HAMILL-ABRACADABRA-1975-LP-KONK-104-WISHBONE-ASH-CLASSIC-ROCK-/260895628777?pt=UK_Records&hash=item3cbe975de9

    Io “prestando” ho perso:
    – primo vinile mai pubblicato di Elvis Presley
    – prima edizione de LE NOTTI DI SALEM di Stephen King
    – Action Figure di Angel (crossover di Buffy) oggi introvabile
    – Accendino (1 di 4) di Peter Criss
    – 800 euro mai più riavuti da una “amica” che li ha spesi in erba e fidanzato greco
    – dvd Rock in Rio degli Iron Maiden
    – il libro di mio padre “I terrori che preferisco” di A. Hitchcock, recuperata di recente su ebay
    svariati dvd e libri…!

  7. @Lady

    Cavoli che roba speciale che hai perso!!! :O
    Ma la cosa che mi rimane più curiosa è con che scusa ti hanno convinto a prestare l’action figure di Angel?
    Capisco bene dvd e libri ma un’action figure?Che senso ha prenderla in prestito?Voglio dire…non è che l’avevano puntata da subito ed era un modo elegante per farsela regalare?

    Cily

  8. @Jakken
    Moss è piuttosto strano, come pezzo.
    Joan as police woman l’ho sentita in maniera disordinata, vedrò di indagare.

    @Lady
    la prima edizione del Re è una gran mazzata, come perdita.
    Sorvoliamo sugli 800 euro spesi “creativamente” dall’amica – amici e amiche così ne abbiamo avuti tutti.
    Ricordo mentre ero militare il weekend pagato (viaggio, pernotto) a Londra che una “amica” incassò mentre ero in servizio, per andarsene in Inghilterra con un “amico” “tanto solare”.

  9. @Cily
    Si bhè… la scusa era “la posso tenere per un po”…e via…(era la stessa degli 800 euro, mi sa che hai ragione tu Cily….!)

    @Davide
    Si, la prima edizione del Re si, ancora oggi lo rimpiango consolandomi con la filosia del “non essere attaccata agli oggetti materiali”…
    Vedo che anche la tua “amica” è proprio una brava persona, vedo che c’è da riempire “agili volumoni” con le storie di “vere” amicizie…
    Hai guardato il link? Io magari girando per qualche mercatino lo trovo, ho spulciato trovando rarità impensabili a 1-2 euro.

    OT: ti ho mandato una mail dal lavoro sul un “negozio speciale”, spero di non aver disturbato.

  10. “Vere amicizie”?
    Ah, un compendio di orrori.

    Sulla mail, nessun disturbo… più che altro non è arrivato nulla – ora vado a vedere i filtri maledettissimi…

  11. Mail ricevuta (era nel filtro antispam) – proprio oggi parlavo dello stesso negozio con l’amico Mcnab…
    Strana gente, là fuori.

  12. @Davide
    E la mia mail sul TTex?E’ arrivata?
    (si scatena il panico da mail non inviate/ricevute!) °o°

  13. Ricevuta – era nello stesso filtro!
    Risposta in arrivo!

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