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Cinque Classici – una top five

8 commenti

Vediamo di darci un tono.

Avrei voluto fare un post sui cinque romanzi classici che hanno profondamente deluso le mie aspetattive, ma poi, per una di quelle classiche (…) situazioni per cui, avendo già un sacco di cose da fare, ci inventiamo dei lavori inutili e che ci portano via un sacco di tempo, ho buttato la mattinata a mettere ordine tra i vinili.
E sono così emersi alcuni vinili classici che durante le vacanze natalizie dovrò cercare di riversare in digitale, per ascoltarmeli attraverso gli altoparlanti del PC mentre scrivo.

E allora, mi sono detto, perché non farci un post.
Top five, cinque dischi classici che riascolto sempre con estremo piacere.
Roba da isola deserta, insomma.

Cose un po’ eclettiche e un po’ facili, forse, perché io non sono mai stato un grande esperto di musica classica – ma ne ho conosciuto uno, una volta, che portava a sostegno del proprio titolo di esperto la capacità di saper fischiare tutta la Cavalcata delle Valchirie di Wagner, nota per nota,… perciò, se tanto mi da tanto, preferisco restare un dilettante eclettico.

Vediamo…

French & Italian Opera Arias, Edita Gruberova
Ah, il soprano di coloritura della Gruberova rimane ineguagliabile, e questo vecchio vinile EMI – il primo disco di materiale operatico acquistato consapevolmente – è legato ad un sacco di bei ricordi.
Non sono mai stato un fan dell’opera – soprattutto a causa dei fan dell’opera – ma ho sempre avuto una sorta di partigianeria per due o tre cantanti che trovo assolutamente meravigliose (ne incontreremo per lo meno un’altra nella lista), e queste collezioni di arie sono l’ideale per quel che mi riguarda.
Un po’ come certi “il meglio di…” – il piacere senza le parti noiose (e senza i loggionisti!)

Rossini Overtures, Orpheus Chamber Orchestra
Mi piace la Orpheus Chamber Orchestra, formazione classica solidissima che prova ed esegue i lavori dei grandi in maniera democratica, senza l’ausilio di un direttore d’orchestra; l’ideale per scandalizzare quelli che la musica l’ascoltano con gli occhi.
Da alcuni anni sto cercando di mettere insieme tutte le loro incisioni pubblicate da Deutsche Gramophon.
La collezione di overtures di Rossini è il classico disco per tutte le stagioni -lieve, piacevole, non esageratamente impegnativo.
Un buon disco per la mattina.

Scheherazade, Riccardo Muti e la Philadelphia Orchestra
Da fanatico delle Mille e Una Notte, questo non poteva mancare (ne ho in effetti due o tre diverse incisioni); il vinile della EMI con la copertina vagamente osé mi attirò un sacco di strane occhiate ai vecchi tempi, ma resta fenomenale e indispensabile.
Rimsky-Korsakov è il padre di tutte le colonne sonore, e l’esecuzione dei Philadelphia con Muti è roboante senza scadere nel finto metal.
Bisogna metterlo su di notte, a pieno volume, e che i vicini si dannino.

The Scarlatti Dialogues, Bob James
OK, questo forse è barare.
L’idea è quella di prendere le partiture di Scarlatti, con le annotazioni sull’esecuzione di Scarlatti, ed eseguirle alla lettera utilizzando il meglio della tecnologia – in termini di strumenti e di sistemi di registrazione – disponibili. Il ridanciano e scamiciato Bob James è stato l’arrangiatore di Sarah Vaughan, ed un compositore e pianista jazz di primissimo livello, ma qui si diverte a dimostrare – se ce ne fosse bisogno – che la distanza fra classico e jazz è assolutamente inesistente. Questo disco fa la coppia con quello di Bach inciso da James e dalle sorelle Pekinel.

Chants D’Auvergne – voll. 1 & 2, Frederica von Stade
Continuiamo a barare.
Il lavoro di Canteloube è un riarrangiamento classico di canti tradizionali dell’Arvernia, e quindi è sospeso a metà strada fra folk e classico; nell’esecuzione della von Stade, mezzosoprano fantastico con una lunga frequentazione del jazz, il mix è perfetto.
Non esattamente una cosa facile, ma molto molto piacevole.
Ne ho anche una versione cantata da Kiri Te Kanawa (altra grandissima con un segreto e insospettabile lato jazz), ma questa è meglio – anche perché è la prima che io abbia sentito.

E poi ci mettiamo un outsider…

Fantasies, Ayrs and Dances, The Julian Bream Consort
Che sarebbe musica antica, non musica classica…
Il vinile ha una copertina diversa, ma ci siamo capiti.
Bella collezione di brani elisabettiani e giacobini per “broken consort” – un po’ di Dowland, un po’ di Phillips, un bel po’ di Morley… questa è a tutti gli effetti musica pop, ma di quattrocento anni or sono; musica popolare da un’epoca ormai lontana, eseguita con un evidente divertimento nonostante l’aria un po’ ingessata di Bream e compagni – peraltro un autentico olimpo di musicisti straordinari.
La flautista in bluette nella foto è Nancy Hadden – meravigliosa interprete di musica per flauto pre-barocco e barocco (e oltre… ok, scusate, incontinenze da flautista dilettante).

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

8 thoughts on “Cinque Classici – una top five

  1. mica facili, invece, ne conoscevo soltanto due:-)

  2. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. Se confesso la mia ABISSALE ignoranza in materia mi togli il saluto?
    Mi adeguerò alla tua risposta 🙂

  4. Mah, sai che da queste parti sono i commentatori a togliere il saluto a me, non io a toglierlo ai miei commentatori 😀

    Io credo che ci sia un momento adatto per ogni cosa.
    Mettiamola in questo modo – hai a disposizione un universo da esplorare, qualora te ne venisse la voglia…

  5. Per l’appello degli ignoranti arrivo in tempo? 😉
    Sai com’è, devo pur primeggiare in qualcosa.

  6. Spiacente, Alex è arrivato primo – e poi sai, siamo amici, c’è la solita storia della Cricca, se devo far fare a qualcuno la figura dell’ignorante, la faccio fare prima a lui 😀

  7. Se andassi a “ravanare” negli scaffali di mio padre probabilmente potrei tirarti fuori robe per cui alcuni ucciderebbero… fortunatamente io non ci capisco una pippa (mi piace ascoltare nell’ignoranza… è più rilassante 😛 ) quindi non dovrei correre pericoli

  8. Grazie per aver rispettato la precedenza 😀

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