strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

L’Odore della Carta

10 commenti

No, non ho ancora acquistato un Kindle.
Aspetto fin dopo le feste.
Frattanto, quasi come un segno del destino, il mio vecchio reader/media center cinese, dopo due anni di onorato servizio, è cascato per terra, ed ora tutta l’interfaccia è in mandarino.

No, ciò che voglio discutere è un simpatico libriccino ricevuto come dono natalizio sulla base della politica che pratichiamo con i miei amici da qualche anno – piuttosto che un brutto e costoso biglietto d’auguri, meglio un libro.

Toccare i Libri, di Jesùs Marchamalo, edito da Ponte alle Grazie, è minuscolo ma piacevolissimo.
Niente false nostalgie, niente retorica del si-stava-megli-quando-si-stava-peggio.
Ma un piccolo compendio per maniaci e feticisti del libro.
Come e dove sistemarli.
Quanti possederne.
Come liberarsene.
Cosa fare quando sono malandati.
Il tutto attraverso esperienze eccellenti – Georges Perec ci dice che è ragionevole possedere solo 343 libri, Herman Melville ci suggerisce le quattro domande da porci per decidere se un libro sia da tenere o da eliminare…

Un libro che si legge in capo ad un paio d’ore, ma che poi si tiene a portata di mano per riletture e futuri riferimenti.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

10 thoughts on “L’Odore della Carta

  1. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Io è dall’adolescenza che vado ripetendo a tutti i miei amici/parenti che se non hanno idea di dove sbattere la testa su cosa regalarmi, che sia Natale o un compleanno, basta un libro e io sono contento. Ecco spiegato il motivo per cui la mia pila di libri da leggere si è ulteriormente ingrossata subito dopo questo Natale! ^^

    Ciao,
    Gianluca

  3. Non è che l’incidente all’eReader te l’ho tirato io con la copia di Esploratori? No perché a volte a me capitano queste cose 😛

  4. @Gianluca
    È la stessa regola che ho sempre seguito io – libri in regalo… è noto che io leggerei anche il retro delle scatole dei corn flakes.
    Ed a volte, amici e parenti che non hanno idea di cosa appiopparti per le feste, scovano libri incredibili.

    @Alex
    Tranquillo – l’incidente è avvenuto a novembre, e da allora sto provando le gioie del mandarino…

  5. Questo libro fa proprio al caso mio. Ho comprato il kindle perchè ormai vivevo tra pile di libri ammonticchiate ovunque una volta esauriti tutti gli scaffali delle librerie. So che la maggior parte non li rileggerò mai ma non riesco a gettare nemmeno “il mistero della regina d’Egitto”, che e’ proprio un libronzo e che mi guarda adesso dallo scaffale. In vita mia ne avrò gettati via un paio al massimo, per eccesso di disgusto, di cui uno di Camilleri.

  6. Io i libri non riesco proprio a gettarli via, manco nel riciclaggio…
    Quei tre o quattro che ho buttato via non li ho buttati li ho abbandonati uno su una cabina del telefono, uno su un sedile della stazione del treno, uno nella metro, uno sotto un banco all’università.
    Insomma posti dove può passare qualcuno che per ingannare il tempo può iniziare a leggere il libro e può affezionarsi e continuarlo.
    Non si tratta di bookcrossing…ma proprio di incapacità di disfarmi dei libri senza sperare per loro in una seconda vita.
    Tra i libri di cui mi sono liberata un bestseller della Reich che davvero ho faticato moltissimo a finire ma che a molti può piacere…
    Non ho mai buttato brutti libri ma di solito quei bestseller (regalati da parenti disperati!)che a una stravagante come me proprio non piacciono ma che svettano in classifica…

    Il Kindle invece mi sta facendo un bruttissimo effetto.
    Adoro gli ebook e ormai preferisco il formato digitale ma…
    ho così paura di perdere i dati che ho replicato i libri elettronici in 4 copie su 4 hard disk e ancora non mi sento tranquilla…
    Ho il terrore di perderli tutti!

    Cily

  7. Sei proprio sicuro di volere un Kindle? Amazon ha una politica molto aggressiva riguardo a formati e DRM, che taglia fuori una fetta di utenza e tende a imporre il proprio prodotto che non è affatto il migliore. Ti invito a valutare se puoi trovare ciò che cerchi su altre librerie on line, ed eventualmente puntare su un lettore più “umanista”. Ce ne sono di ottimi in commercio, alcuni compatibili con il formato mobi (ma senza DRM mi pare di capire).
    Faccio un esempio. Io sono utente linux e ho già le mie difficoltà perché ignorato dai distributori e da chi fornisce i sistemi di protezione (nonostante quasi tutti gli ereader abbiano un kernel linux). La volta che l’ebook che desidero esiste solo su Amazon, scopro che l’unico modo legale per leggerlo è comprarmi un Kindle. Oppure rimuovere i DRM, che è illegale. Questo nel caso avessi scelto di acquistare l’ebook, quindi niente a che fare con la pirateria!
    Anche altri usano i DRM, ma il sistema di Adobe è compatibile con quasi tutti i lettori in commercio (sul Kindle non ci scommetto).

  8. Onestamente ci sono un po’ di politiche Amazon riguardo al Kindle che stanno ritardando il mio acquisto – e non parlo solo di DRM.
    Mi sto guardando attorno, e credo che dopo le feste farò tutti i miei conti e vedrò su cosa orientarmi.

    Per ora, in un rigurgito autarchico ho scoperto che il mio vetusto netbook con Linux caricato, con una semplice funzione di rotazione dello schermo, diventa un eccellente lettore di ebook, ottimo per leggere fumetti e testi tecnici illustrati, ed in più ha caricati i software che mi servono per lavoro e tempo libero.
    I pdf dei manuali “Explorer Edition” di Savage Worlds funzionano a meraviglia (e posso tenere in background un dice roller, Wikipedia e Google Earth).
    Per tutto il resto c’è Calibre.
    Investire in una nuova batteria (quella vecchia sta morendo) mi pare al momento più attraente di un lettore dedicato.
    O un affare con Android.

  9. Ce l’ho anch’io, Toccare I Libri. Me l’hanno regalato, anche se non per Natale, ed è nella ToReadPile in attesa di un buon momento. Che poi non è come se i buoni momenti abbondassero – sempre qualcosa d’altro da leggere prima – ma prima o poi succederà.

  10. Credo ti piacerà.
    È il genere di lettura che invita ad altre letture (visto che il tempo già scarseggia…)

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