strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Troppo tardi per cercarsi uno psichiatra?

13 commenti

Interrompiamo la serie di post su titoli fantasy che fino a vent’anni or sono avevamo, ed ora non ci sono più, per segnalare l’uscita di The Sword & Sorcery Anthology, pubblicata dalla Tachion Books.

Cosa?
Una pausa pubblicitaria su strategie evolutive?!

Non esattamente.
I gentiluomini della Tachion presentano infatti così il loro peraltro corposo volume…

In effetti, dal momento in cui ho visto la copertina, non ho smesso di pensare ad Aragorn...

Terrifying barbarians, cunning mages, and daring heroes run rampant through these exceptional classics of the exciting sword & sorcery genre. From Robert E. Howard to Jane Yolen, this fast-paced anthology is a chronological gathering of influential, inventive, and entertaining fantasy adventure stories. In “Tower of the Elephant,” Conan takes up jewel thievery but, as is his wont, proves far better with his sword. “The Flamer Bringers” finds anti-hero Elric infiltrating a band of bloodthirsty mercenaries and outwitting a powerful sorcerer. “Become a Warrior” is the unexpected tale of a child who loses all she holds dear, only to gain unforeseen power and unlikely revenge. Further entries come from early sword & sorcery legends such as Jack Vance and Catherine Louise (who wrote as C. L.) Moore, the next wave of talents including Fritz Leiber and Michael Moorcock, and modern trendsetters like Karl Edward Wagner and David Drake. An original story from Michael Shea rounds out this essential anthology, which will particularly appeal to fans of action-oriented fantasy titles such as The Lord of the Rings and the Song of Fire and Ice series.

OK, fatemi causa… l’idea che Leiber, Moorcock e Vance possano piacere ai fan della action-oriented fantasy del Signore degli Anelli mi ha fatto stramazzare dalle risate(*).
E Jirel di Joiry, col suo bikini di bronzo, strappata viva e urlante dalla Terra di Mezzo, non c’è dubbio.

Action oriented fantasy??!!(**)
Tolkien??!!

Fanuilos le linathon, nef aer si nef aeron... no, aspetta, linnathon con due enne...

Hahahahahahaha… non c’è possibilità di fuga… al confronto dei Signori del Marketing, Sauron e Saruman sono come Totò e Peppino…

(*) Non fate quella faccia, seriosi ipersensibili! Non dico che un lettore di Tolkien non possa apprezzare Fritz, Mike o Jack… dico semplicemente che se uno arriva a Leiber, Moorcock o Vance (o Wagner, o Moore, o Drake…) pensando di trovare qualcosa di simile a Tolkien, è destinato al disappunto – e peggio ancora se crede che LOTR sia action-oriented.

(**) Hahaha… action-oriented… soprattutto i passaggi in versi scaldici scritti in elfico… hahaha, scusate, sono troppo spudorati!

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

13 thoughts on “Troppo tardi per cercarsi uno psichiatra?

  1. Scusa se invado questo spazio per una comunicazione di servizio ma… mi fai sapere qualcosa x il 15? Grazie, Umberto

  2. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. L’action oriented fantasy e Tolkien non vivono neppure sullo stesso pianeta. Però dissento sulla possibilità di apprezzare più stili di fantasy. Non ho problemia passare da Moorcock a Gemmel, Da Martin ad Anderson.
    L’importante è capire che ne vale la pena.

    p.s. belli i cinesi anti troll

  4. No, Angelo, allora non mi sono spiegato – come dico nella nota, è perfettamente possibile (vorrei vedere!) apprezzare stili diversi, ed anzi, io credo sia naturale e indispensabile.
    Ma è anche molto facile che, se arrivo con una certa aspettativa (“Wow! Moorcock scrive come Martin!”), trovarmi fra le mani qualcosa di diverso e inaspettato, possa bloccarmi.
    Specie per un lettore alle prime armi (“Mi piace Martin, ho letto tutto, ora cosa leggo?”), che magari non può contare sui suggerimenti di un libraio competente…

    I cinesi sono il mio talismano anti-troll, vediamo se funzionano.

  5. Io apprezzo tutti gli autori che hai nominato. E vorrei vedere. Sono tra i migliori. Perché limitarsi a un solo stile di scrittura? Quando si legge molto o moltissimo, si deve per forza cercare e sperimentare di continuo autori nuovi o mai letti prima. E anche generi.

  6. Concordo in pieno.
    Qui il problema è semplicemente che si lavora su aspettative false.
    E dire che la Tachion ha una buona fama, come casa editrice – usare simili mezzucci pare strano.

  7. Altra cosa che non vedremo mai tradotta nella nostra lingua, che peccato.

  8. I fan di Martin troveranno un racconto di Martin! Ma ci saranno anche inediti? Perché non so quanti racconti S&S abbia scritto Martin. Sul sito della Tachyon ci sono pochissimi dettagli al di là della data di uscita che dovrebbe essere giugno 2012,

  9. Mah, dal materiale che mi è passato per le mani (poco), direi che c’è un solo inedito, ed è di Shea…
    Il resto è ristampa (credo che forse con la sola eccezione del racconto della Yolen, io abbia tutto, sparso per venti volumi).
    E comincio a credere che la Tachion voglia fare cassa.

  10. Secondo me, sapendo la fortuna che ha fatto il film, si stanno rivolgendo al pubblico del film e non a quello del libro, sperando di vendere più copie…

  11. Molto probabile.
    E credo valga sia per Martin che per Tolkien.
    Niente che superi le 1500 pagine riesce ad essere “action oriented”… 😀

  12. Ecco, non vorrei venir tacciato di fare del necroposting, ma non ho trovato spazi più adatti di questo, per chiedere a Davide se ha in progetto per il futuro di parlare di Michael Shea.
    Lo chiedo perchè uno degli ultimi post di Black Gate parla del suo Nifft (http://www.blackgate.com/2013/03/16/vintage-treasures-nifft-the-lean-by-michael-shea/), e mi piacerebbe sentire la tua opinione a riguardo, visto anche che, se ho ben capito, Shea non è mai stato pubblicato qui da noi.
    Infine, se non ho fatto questa richiesta per e-mail, è perchè immagino (e spero) di non essere il solo a volerne sapere di più… ^^”

    • È stato pubblicato – nella vecchia collana Urania Fantasy.
      Sia Nifft the Lean che il successivo.
      Fanucci invece – se ben ricordo – aveva pubblicato gli apocrifi della Terra Morente.
      E qui sorge un notevole problema – che mi ha suscitato proprio l’articolo di Black Gate.
      Perché io i libri di Shea, in italiano, li ho sempre trovati molto prossimi all’illeggibilità.
      Mi domando ora se non possa essere una questione di traduzioni.
      Farò indagini.

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