strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Nelle spire del pitone

27 commenti

Noi vecchi eroi dei pulp la monotonia non sappiamo cosa sia.

Mi hanno detto che avere un posto fisso è una gran monotonia.
Beh, non devono venirlo a dire a me.
Negli ultimi vent’anni sono stato pagato per essere…

. geologo d’esplorazione junior per una compagnia petrolifera
. programmatore e designer di modelli matematici per l’amministrazione regionale piemontese
. spaventapasseri
. centralinista
. analista di dati telefonici
. traduttore
. venditore di automobili
. promotore di prodotti finanziari
. insegnante di italiano per stranieri
. insegnante d’inglese per italiani
. ricercatore universitario
. consulente freelance nel campo delle analisi ambientali
. insegnante di analisi statistica per naturalisti in corsi post-laurea
. game designer nel settore giochi di ruolo
. conferenziere freelance
. creatore di siti web
. pubblicista
. autore

(e non mettiamo neanche in lista i lavori non retribuiti, svolti in cambio di qualifiche, di esperienza, o della possibilità di provare a fare ciò che si è lavorato tanto per imparare – dall’organizzare mostre d’arte al curare antologie di racconti, organizzare gruppi di lettura per i ragazzini delle scuole e riparare biciclette)

Monotonia?!
Neanche l’ombra – ero troppo impegnato a pagare i conti ed a saltare da una attività all’altra.
Purtroppo, se in questo modo la monotonia non è mai stata un problema, c’è una contropartita – il mio curriculum è talmente variegato che me ne servono quattro a seconda del posto dove mi presento (sarebbe brutto presentare le mie qualifiche come venditore all’azienda che vuole un esperto in scienze ambientali, perché si richiede sempre e comunque dedizione assoluta alla vocazione), e comunque non mi riesco a scrostare di dosso questa opinione generale…

Eh, sai, è uno che non ha mai avuto un lavoro fisso…

Perché il sistema della monotonia se ne frega, naturalmente.
Il sistema semplicemente se non hai mai avuto il posto fisso ti bolla come inaffidabile.
Se fossi affidabile, non avresti avuto bisogno di cambiare lavoro, giusto?
Se hai fatto malamente un lavoro schifoso che non ti piaceva per vent’anni, rubando lo stipendio quando potevi e mostrando zero lealtà per l’azienda e i colleghi, ehi, sei chiaramente un elemento sano della società.
Ma fare bene venti lavori diversi dimostrando adattabilità, coraggio al limite della disperazione e una gran voglia di lavorare, riuscendo a non impazzire ed oltretutto divertendosi?
Ah, fallito!

E tuttavia, allo stato attuale delle cose, l’unica possibilità per pagare i conti è quella di potenziare ulteriormente il curriculum.
Aggiungere voci, attività, opzioni.

Perciò, se nel tempo libero continuo a fare esercizio con le tre palle colorate per imparare a fare il giocoliere (nel caso, potete cominciare ad informarvi qui), dall’altra ho deciso che era tempo di aggiungere un linguaggio di programmazione al curriculum.

Ho dato un’occhiata in giro, e pare che Python sia abbastanza facile e relativamente richiesto.
E poi lo ammetto – ok, datemi del deficiente – mi piace l’idea che la RAD per Python si chiami Boa Constructor.
Ha un che di avventuroso che noi poco di buono inaffidabili apprezziamo.
Come dice il saggio (beh, ok, Wikipedia)

Python è un linguaggio multi-paradigma, che fa della dinamicità, semplicità e flessibilità i suoi principali obiettivi. Supporta il paradigma object oriented, la programmazione strutturata e molte caratteristiche di programmazione funzionale e riflessione.

Perciò, scaricato Python for Beginners dal sito della Python Foundation.
Acquistata per 20 centesimi una copia usatissima ma in buono stato di Python for Dummies.
Recuperat i tutorial di Python pubblicai su Full Circle Magazine (con un po’ di pazienza sul sito si reperiscono i tre volumi del corso di Python pubblicati dalla rivista).
Installati sul PC i software indispensabili… IDLE, Boa Constructor, Geanie, etc.
Ora si comincia.

Il piano è dedicare un’ora al giorno allo studio del linguaggio, in maniera assolutamente inflessibile.
Leggere il manuale, fare gli esercizi, smanettare il necessario.
Piuttosto non si cena, piuttosto non si legge narrativa da diporto.
Piuttosto non si scrive… beh, ok, non tanto.
E poi postare qui di quando in quando, dei brevi reality check che mi obblighino, di riffa o di raffa, a restare in carreggiata.

E così si continua a correre per restare nello stesso posto.
Si continua a reinventarsi ogni sei mesi.
Sarà questa la strada verso la ricchezza la fama e la gloria?
O sarà solo un modo per finire a fare lo schiavo agli ordini di un solido elemento della società, che pensa che si scriva compiuter e che ha come qualifica solo la vecchia ECDL?

Vedremo.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

27 thoughts on “Nelle spire del pitone

  1. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Bene, il classico quando si cerca lavoro e ti presenti a un colloquio è che ti rispondono in random a seconda delle situaizoni:
    -Hai troppa esperienza per il ruolo che cerchiamo: non possiamo mettere un dipolamto in un Call center!
    -Hai poca esperienza!
    -Hai lavorato vent’anni nello stesso posto? Non sai fare altro!
    -Hai lavorato in Troppi posti! Ha noi serve uno fedele!
    Intanto però io vorrei tornare ad annoiarmi…e con me mi sa metà degli italiani.
    @Davide.
    Spaventapasseri?

  3. Qualche cosa la so: se serve aiuto sul pitone, sai come trovarmi.

  4. Urca, il Python! Lo studiai qualche anno fa speranzoso, purtroppo non ho mai più incontrato una richiesta di lavoro dove fosse menzionato, al contrario degli amatissimi .NET e Java.
    Infatti sto cercando di colmare questa lacuna studiando proprio Java, che non conosco quasi per nulla, seguendo un percorso simile al tuo.

    Installato Ubuntu sul netbook e l’ambiente OpenJava, editor minimali, acquistato Thinking in Java (inglese ovviamente perché in italia l’hanno spezzato su più volumi come la saga di Martin) e impostato un progetto che ha vari riscontri utili, se riesco a completarlo. Il problema è fare tutto questo al di fuori delle solite 9 ore di ufficio, ma il tempo, rinunciando ad altro, si trova sempre.

    Buon studio col Pitone!

  5. Prima di tutto: rispetto.
    Non è banale quello che stai facendo anche se tu avessi già solide esperienze in programmazione a oggetti e/o un altro linguaggio di programmazione simile nel background. Python ha un grande potenziale e per architettura è più interessante di altri concorrenti. Non so quanto mercato abbia. Nel senso che so che viene usato per molti progetti Open Source ma devo ancora vedere una service request con Python come argomento principale.
    Un giorno, con molta calma, mi piacerebbe sentire la storia dello spaventapasseri-Mana. Possibilmente alla luce del sole, non vorrei vedere ombre prendere forma dali angoli più bui.

  6. @Nick
    Il grande classico “lei ha troppe qualifiche” è certo il più odioso.
    “Sei troppo in gamba per lavorare per noi”, in pratica.
    Io all’ultimo colloquio – anni addietro – garantii all’intervistatore che ero in grado di operare al di sotto delle mie capacità, se per loro le mie capacità erano un problema. Non apprezzò la cosa.

    @Riccardo
    Grazie, terrò presente.

    @Mattero
    In realtà si tratta di trovare un inizio.
    Tutti i dannati manuali di programmazione che ho letto includono un “cappello” che dice più o meno…
    “Bravo! hai deciso di imparare a programmare [mettici il linguaggio]! Poiché probabilmente già conosci [mettici due o tre linguaggi], non avrai troppe difficoltà…”
    Java è certo molto richiesto… magari in un secondo tempo… conoscendo già Python non dovrebbe essere difficile 😉

    @Angelo
    Ho alle spalle BASIC e un po’ di Pascal (anni ’80), VisualBASIC e un po’ di C++ (anni ’90), HTML in tutte le salse e una lunga fascinazione per SmallTalk, ma nulla che io abbia il coraggio di mettere in curriculum.
    Proprio per questo ho deciso di partire da una cosa facile… per mettere ordine.

    Sulle mie esperienze come spaventapasseri, ci faremo un post nel weekend, in modo che icittadiniprimaditutto le possano ribloggare al mondo.

  7. La prima parte del post è un pugno nello stomaco. Sarebbe da spiattellare in faccia a certi simpaticoni che hanno il posto fisso da quando sono nati “per grazia divina” (o perchè “figli di…”). Ma mi fermo qua, perchè poi potrei rischiare di essere bollato come qualunquista o populista.

    Python. Bel linguaggio! Non l’ho mai approfondito, ma ho avuto di studiacchiarlo mentre mi impratichivo con i due Java e Perl. Quasi quasi, un pensierino al “…for Dummies” ce lo faccio anch’io. Non si sa mai.
    Così pure io non faccio “il monotono”.

  8. Hai un CV e una duttilità da paura.
    Io ho fatto soltanto tre esperienze lavorative nella mia vita, e se proprio vogliamo possiamo aggiungerci la quarta nel servizio civile.
    Do per scontato che tutte quelle eseguite negli ultimi anni – blogger, scribacchino, editor, giurato per vari concorsi, intervistatore, PR, consulente di marketing freelance – non facciano curriculum, visto che non sono quasi mai stato pagato per tutto ciò.
    Forse ho sbagliato io l’approccio…
    Se si vivesse di ringriamenti e caffè offerti, sarei ricchissimo.

  9. io fossi in te scriverei un bel racconto pulp sulla tua esperienza di geologo per compagnia petrolifera..magari partendo da un classico “trivello-e-trovo-il-mondo-perduto” con variazioni sul tema “alla Mana maniera”. Ho usato fin troppe virgolette.

    Comunque massimo rispetto per il curriculum! Se dovesse servirti un archeologo come compagno di scorribande qualche volta fammi sapere 🙂
    [anche per i giochi di ruolo]

  10. Mi levo il cappello di fronte alle tue esperienze ed alle tue competenze, da fare impallidire una bella fetta di pezzi grossi. Sei veramente una persona da ammirare.

    La storia dello spaventapasseri non è la prima volta che la leggo su queste pagine, e sono proprio curioso di saperne di più… Mannaggia, sei stato pure un personaggio letterario che invidia 😉

    Per quanto riguarda il Python, mi ero messo pure io, anche se blandamente, a cercare di impararlo; poi però ho visto che non compariva molto come competenza richiesta negli annunci di lavoro, ed è una cosa che è rimasta un pò indietro.
    Dovrei rispolverare la documentazione e mettermi sotto comunque, che in ogni caso sapere qualcosa in più non è mai male.
    Come si dice, impara l’arte e giocatela a carte! (cit.)

    E poi lo ammetto – ok, datemi del deficiente – mi piace l’idea che la RAD per Python si chiami Boa Constructor.
    In effetti nel mondo open-source i nomi dei programmi sono sempre molto fighi.

  11. Hai dimenticato insegnante di filosofie orientali (minuscole volute). L’altra domanda bomba è: “Lei quanto guadagnava nell’ultimo impiego” (tradotto: “qui da noi non paghiamo un piffero”)

  12. @Enzo
    Risposta – “Più di quello che voi intendete offrirmi, ma potreste compensare facendomi divertire.”
    Non ti assumono, ma vuoi mettere la soddisfazione?

  13. Aggiungiamo: qui in Italia. In molti paesi saresti uno stimato professionista.
    E adesso voglio la guida Spaventapasseri for Dummies.

    Anche a me hanno detto “lei è troppo qualificata” con l’aggiunta della classica domanda “e ma lei vuole fare figli?”. Giuro che una volta ho risposto “non sono caxxi suoi”.
    Insomma, sei qualificato e non va bene, non lo sei e non va bene, fai lo stesso lavoro per 10 anni e sei monotono, cambi lavoro ogni sei mesi e sei inaffidabile, hai una mente come la tua, una cultura, una preparazione e non va bene, ma non sentite che qualcosa brucia?
    Odio questo paese, sempre di più. Di un odio viscerale quello che nasce dalla morte sistematica della creatività, dell’intelletto.
    Altro che eccellenza italiana, qui si tratta di ECCEDENZA ITALIANA, quella che se ce la fa alza i tacchi e non torna più.

  14. Il problema, se vogliamo, è che negli ultimi tempi quella di alzare i tacchi sembra davvero non più una scelta dei singoli, ma una pratica che i nostri amministratori approverebbero con gran piacere.
    Siamo passati dall’indifferenza verso la “fuga dei cervelli” all’aperta critica, al tentativo di far rientrare quelli che là fuori avevano ottenuto borse di studio e finanziamenti, fino all’attuale “devono capire che andarsene all’estero non è una cattiva idea”.
    Se c’è un segnale chiaro arrivato dal governo tecnico è che esiste una fetta di popolazione che deve levarsi dai piedi.
    Ed alla svelta, possibilmente.

  15. piuttosto qualunque cosa ma non lasciare il blog: e’ l’unico dove ogni tanto commento qualcosa.

    Ho trovato voglia di discutere, ed io sono un provocatore! Una volta su un blog di fantascienza ho scritto che guerre stellari, come avatar, non erano film di fantascienza e mi sono fatto cacciare 🙂 .

    Oddio, che succedera’ adesso ???

    😉

  16. Guerre Stellari è la fantascienza di un mondo fantasy.
    Probabilmente è la fantascienza degli hobbit.

  17. A me Python è piaciuto molto, tanto è vero che ho continuato a usarlo anche dopo aver seguito il seminario al primo anno di università. La sintassi è abbastanza facile, e la curva di apprendimento secondo me è molto rapida. La cosa principale è entrare nella prospettiva Object Oriented, ma visto che dai commenti di su mi è parso di capire che hai infarinatura di altri linguaggi OO, la cosa non dovrebbe essere un problema. 🙂

    E confermo che studiare Java, provenendo da Python è molto rapido e richiede una curva di apprendimento ancora più veloce!

    Ciao,
    Gianluca

  18. Buone notizie, finalmente!
    Grazie Gianluca.

  19. Probabilmente è la fantascienza degli hobbit.

    In effetti, per quanto l’idea possa non piacerci, noi siamo tutti hobbit…

  20. Ho giocato troppo a Shadowrun per apprezzare gli elfi.
    Che non sono cattivi, eh.
    Casomai un po’ stopposi (tocca mettere un tappo di sughero nella pentola, come coi polpi).

  21. Se magari si decidessero a scoprire loro cosa sia non avere un posto fisso, farebbero un pò meno i sapientini!

  22. Python e’ un buon linguaggio con una sintassi molto pulita.
    Va parecchio ‘di moda’ e questo facilita’ la ricerca di lavoro. Ma non qua. Devi andare a Londra, qui non vende.
    Qui si cerca java – e molto, una seniority in java garantisce lavoro, al momento.

    Il mio parere e’: javascript, e’ il futuro. E’ dove sto’ investendo al momento.

    Saluto

  23. Onestamente andare a Londra non è che mi dispiacerebbe 😉
    Javascript… qualcosa avevo visto, quando ancora facevo siti web.
    Grazie del suggerimento.

  24. Scusa, non vorrei portarti (te e chiunque altro dovesse leggere) fuori strada.
    Ho immaginato che avessi gia’ delle nozioni di programmazione, viste le (mille) cose che hai fatto.

    Se si vuole imparare a programmare, python e’ validissimo, fra i migliori.
    Anche se qua c’e’ poca richiesta, come ho scritto. Quindi mi sento di caldeggiare java (o c#) anche a scopo didattico, hai una professione in mano ed e’ altrettanto valido come strumento d’apprendimento.

    Javascript e’ un linguaggio sporco che permette e invoglia a fare cose sporche (e possibilmente illeggibili), non mi sento di consigliarlo a chi deve imparare a programmare. Ma e’ dove sta andando il mercato, i motori hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni e guardando cose come node.js (ancora giovane e un po’ acerbo) posso immaginare che sara’ la prossima “moda”.
    Io ci ho scommesso e investito una buona parte del mio tempo.

    Ancora saluto

  25. Nessun problema, LMC.
    Per ora resto col Python… ho trascorsi di programmazione antichissimi (a partire dal BASIC) ma mi serve qualcosa di definito, di chiaro, attorno al quale organizzare il resto.
    Non intendo tanto farne una professione, quanto usarlo per irrobustire il curriculum.

    Grazie comunque dei suggerimenti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.