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Giocare via Web – un’occhiata al software

9 commenti

Bene, seconda puntata delle mie riflessioni sul giocare di ruolo via web.

Mi prendo in apertura un minuto per ringraziare e disinnescare momentaneamente tutti coloro che mi hanno contattato per poter partecipare al più presto alle mie partite online… non ho idea di se e quando partirò con qualcosa di questo genere.
Tocca pazientare.
Per ora, sto solo mettendo giù un po’ di idee.
Come si vedrà di seguito, mettere in piedi una cosa di questo genere costa lavoro, e tempo.

Detto ciò, concentriamoci sui due approcci possibili al gioco di ruolo online.

  • attraverso una piattaforma definita
  • usando il classico spirito del bricoleur

E voi già sapete quale dei due sistemi preferisco.
Ma procediamo con ordine.

In una normale partita di gioco di ruolo, cinque o sei – o quindici! – giocatori si sistemano attorno ad un tavolo, si muniscono di dadi, matite, carta riciclata per appunti, bibite, cibarie diverse, e giocano per alcune ore…(*)
Parlano fra di loro, ascoltano le informazioni fornite dal master, occasionalmente lanciano dadi, raccolgono, leggono e commentano handout e indizi, disegnano o annotano mappe.
Alcuni usano miniature per simulare le situazioni più complicate.
Bello liscio.

Nel gioco via web, i giocatori sono sparsi per il pianeta.
Nel secolo scorso partecipai ad una partita via mail nella quali il master stava in California, ed i giocatori erano in Italia, Germania, Gran Bretagna e Giappone.
Giocammo Walker in the Wastes per Call of Cthulhu e fu divertente – anche se piuttosto lungo.
Nel gioco via web non c’è il tavolo, e non c’è l’interazone fra giocatori che il tavolo garantisce.
Tocca trovare il modo di emulare queste interazioni.

Come master, ciò che cerco è un modo per poter parlare tanto a tutta la squadra che privatamente con i singoli giocatori, per poter rendere disponibili materoali diversi quali mappe e documenti, per poter risolvere rapidamente e senza discussioni le situazioni critiche – i check, i combattimenti, eccetera.

Poiché non siamo i primi che si siano posti questo problema, e poiché la questione del roleplaying online è lunga ed annosissima, esistono oggi dei software noti come virtual tabletops.
Tavoli virtuali, che esistono solo nel cyberspazio, ai quali ciascun giocatore può connettersi in tempo reale ed interagire coi propri compagni di squadra.

Certo l'effetto è molto coreografico...

Il più popolare è Fantasy Grounds.
Software sontuosissimo, Fantasy Grounds almeno sulla carta emula esattamente un gioco dal vivo – ha una funzione di chat dedicata per consentire la comunicazione fra giocatori e master, ha un gestore di handout che permette di buttare “sul tavolo” documenti e note, ha un sistema di mappatura con “miniature virtuali”, ha un sistema per il lancio dei dadi.
Wow.
Software windowscentrico, gira su Linux o Mac attraverso emulatori.
In teoria, basta una connessione web, e si può cominciare a giocare.
È addirittura possibile acquistare i pacchetti di regole ufficiali per un sacco di giochi (incluso il mio beneamato Savage Worlds) per avere le regole online durante le partite.
Veniamo alle dolenti note – la licenza base, quella che io come master dovrei acquistare, mi costa circa 25 euro.
Neanche granché, dirà qualcuno.
Già, peccato che a questo punto io debba chiedere ad ogni giocatore di scucirne altri venti per acquistare la licenza minima per poter giocare con me.
Un tavolo di un master e sei giocatori fa circa 150 euro di software.
È vero, esistono offerte e sconti ma la questione costi rimane (**).

Certamente più spartano...

Affine a Fantasy Grounds per intenti, e gratuito, è OpenRPG/Traipse.
I due software (Traipse è un fork di OpenRPG) offrono grossomodo le stesse funzionalità di Fantasy Grounds, senza la coreografia e a costo zero.
Programmati in Python, girano su qualsiasi cosa.
Resta un problema sostanziale – se in Fantasy Grounds posso acquistare e “caricare” moduli ufficiali, usufruendo di mappe, handout e quant’altro, in OpenRPG devo mettermi lì e disegnare ogni singola mappa, un lavoro che può rivelarsi molto lungo (che comunque dovrei anche fare se volessi giocare su Fantasy Grounds qualcosa di autoprodotto).

Anche questo non pare male...

Resta da segnalare il pacchetto o suite di RP Tools.
La suite comprende MapTool (per la condivisione online delle mappe), Character Tool e Token Tool (per creare i personaggi e per rappresentarli sulle mappe rispettivamente), Dice Tool (per i check online), e un Initiative Tool per tener conto di chi è di scena durante i combattimenti.
Tutto scritto in Java, tutto gratuito.
Il problema qui è una curva di apprendimento piuttosto ripida (io mi ci ero arenato), unita ai problemi di design di mappe e handout già segnalati.

In tutti e tre i casi, poi, si tratta (per master e giocatori) di imparare a muoversi in un ambiente di lavoro completamente nuovo.

Con questo non voglio dire che siano da cassare, questi sistemi, ed anzi, mi propongo di approfondire la conoscenza con Tiamat in un prossimo futuro.

Ma… e se usassimo strumenti che conosciamo già?

Gli strumenti che conosciamo già sono

Il piacere del fai da te...

. email
. blog
. twitter
. skype
. chatroom/chatline
. Facebook
. GoogleDocs (o affini)
. Google Calendar (o affini)

Ce n’è a sufficienza per

. mettere in condivisione documenti, mappe, fotografie e materiale vario.
. comunicare pubblicamente o privatamente
. gestire sia lunghi passaggi narrativi che rapidi scambi

Certo, mancano le patatine ed il chinotto, ma ciascuno può attrezzarsi come preferisce.
Ed è questa linea, che cercherò di ampliare nei prossimi post di questa serie, perché credo sia la più semplice e rapida, meno costosa e meno dolorosa via al gioco online.
Vedremo di provare ad adattare un paio di giochi ben noti, considerando non solo il software, ma anche e soprattutto cosa fare delle regole per mantenere il gioco gestibile.
Sarà un cammino piuttosto lungo.
Restate sintonizzati.

———————————————————

(*) Proprio oggi il blog di Black Gate descrive una partita durata sette giorni consecutivi, con una media di diciotto ore di gioco al giorno. Che bello…!

(**) … e no, non voglio neanche considerare l’opzione pirateria – sarà che da quando uso Linux ho perso l’abitudine a rubare software…

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

9 thoughts on “Giocare via Web – un’occhiata al software

  1. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Per quanto anche io sia più favorevole al “fai da te”, quell’openRPG/Traipse mi ispira, almeno per dargli un’occhiatina disinteressata. 🙂 E poi, strano, pure io da quando sto su Linux non riesco più a concepire la pirateria dei software…!

    Ciao,
    Gianluca

  3. Se dovessimo dedicarci al “fai da te”, suggerisco per la chat vocale di utilizzare Team Speak 3, software gratuito che ha come enorme pregio il fatto di essere molto cristallino nella trasmissione e decisamente più leggero, in termini di banda consumata di skype.
    Nel caso metto volentieri a disposizione del gruppo un server chat di ts3 mio personale in cui dire le peggiori nefandezze che ci verranno di volta in volta in mente 🙂

  4. @Enrico
    Interessante TeamSpeak 3… considerando che sono prigioniero di una connessione a carbone, qualsiasi cosa risulti più leggera di Skype è la benvenuta.

    @Gianluca
    Io ho scaricato Traipse e RPTools… ma al momento non ho tempo per testarli come si deve.
    Ma sono sempre stato un sostenitore del bricolage… (fin da quando lo trovai come Skill nella versione francese di Call of Cthulhu).

  5. Effettivamente Fantasy Ground sembra un gran bel software, peccato giri solo su windows…

    Per questo motivo io voto a favore del bricolage, anche perché mi par di vedere che le altre opzioni abbiano un’interfaccia piuttosto bruttina…

  6. In teoria Fantasy Ground si può far girare su emulatori o su macchine virtuali – e l’ho davvero palleggiato a lungo quando, trasferendomi nell’Astigianistan, ho dovuto diradare le mie partite regolari.
    Ma a parte imporre ai miei amici di spendere soldi per giocare con me (mi pare ridicolo), il mio problema è scucire venti piastre per poi rischiare che il software mi si grippi sul più bello per qualche minuzia di compatibilità.
    Oltretutto, su Linux, per motivi che mi sfuggono, richiede il doppio di memoria grafica di quanto richieda su windows.

    E poi, il bricolage ti dà una serie di soddisfazioni che scaricare i installare unpacchetto software non ti daranno mai 😀

  7. E come dice il saggio: “Chi fa da se…”

  8. Post interessante, per me che sono su mac con una scheda grafica integrata e 2GB di RAM è impensabile far girare qualcosa su VM (e il fatto che richieda il doppio di memoria grafica è dovuto al fatto che oltre a far girare il programma devi far girare anche l’ambiente, è così più o meno in tutte le VM 😀 )
    Io e Ursha creiamo i personaggi online tramite http://www.catchyourhare.com/diceroller/ che ha un semplice sistema di password per la condivisione dei tiri e soffre poco di lag, vogliamo provare a giocare usnb su skype usando questo per i dadi e ognuno con le sue schede cartacee davanti al naso, non abbiamo bisogno di spreadsheet condivisi perchè tanto dopo 7 anni insieme ci si fida 😀

    Comunque io che sono smanettona sicuramente proverò Traipse e RPTools 😀

  9. Interazione uomo-macchina, interessante. E’ il mio campo.

    E’ un errore cercare di replicare l’esperienza ‘analogica’ nei computers.
    Il digitale puo’ offrire di piu’, ma in maniera diversa. La chiave sta nel capire -carpire- cos’e’ quel ‘diverso’. Quando si cerca di emulare la realta’ il risultato sara’ sempre sub-par.

    Non ho una grande esperienza di giochi di ruolo (purtroppo, master frustrati in delirio di onnipotenza, giocatori che avrebbero subito qualunque cosa pur di essere un barbaro con spadone a du’ mani. Ho avuto la mia dose), ma mi sembra un buon punto dove piantare qualcosa di ‘groundbreaking’. Se qualcuno si vuole cimentare, io metto a disposizione le mie skills =)

    Intanto, aggiungo al mucchio degli strumenti faidate trello.com (chat, tabelle condivise) e google hangouts (videochat di gruppo)

    Saluto

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