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Giocare sul Web – Eclipse Phase

9 commenti

Cominciamo l’esplorazione del fai da te ludico con quello che è il progetto che ha avviato, per quel che mi riguarda, tutta la faccenda: far giocare un paio di amici ad Eclipse Phase usando la rete, perché distiamo circa 400 chilometri l’uno dall’altro.

Nota importante – quello che segue non è ciò che ho approntato, che sto approntando o che intendo approntare.
Non è un write-up della mia partita in corso, perché non ho una partita online in corso e non credo l’avrò ancora per qualche tempo.
Si tratta di riflessioni ed appunti su come ci si potrebbe muovere qualora si volesse provare.
Valgono quanto la carta su cui sono scritti.

Detto ciò, vediamo di riassumere.
Eclipse Phase è un gioco di hard science fiction con elementi post-umani e transumani, ed un universo estremamente dettagliato e in espansione.
Dopo una catastrofica guerra contro una intelligenza artificiale ribelle, ciò che resta dell’umanità (in un certo numero di cladi e permutazioni) è sparso per il sistema solare, in colonie, habitat e strutture diverse, a formare diverse “aree culturali”.
La stampella standard per i giocatori è costituita da Firewall, un network che si occupa di monitorare le minacce esistenziali (che come motivo per riunire la squadra è infinitamente meglio che incontrarsi in una taverna, venir coinvolti in una rissa e diventare amici per sempre).

Ho postato a suo tempo sul gioco qui.
Chi volesse saperne di più può fare riferimento al sito ufficiale del gioco, dal quale sono raggiungibili e scaricabili infinite risorse.

Ed ora, un po’ di considerazioni.

Il primo elemento interessante ai fini del gioco online di Eclipse Phase è la vastissima disponibilità di materiale online.
I giocatori possono scaricarsi gratuitamente e legalemente i manuali in formato pdf, e le risorse sviluppate dalla comunità sono abbondantissime.
C’è un sacco di grafica da usare come ispirazione e per arricchire una eventuale partita online.
E le quick start rules in italiano possono aiutare gli indecisi a farsi un’idea dell’universo.

Detto ciò, Eclipse Phase si presta bene – io credo – al gioco a distanza poiché la distanza è un elemento pesante nella dinamica del gioco.
È normale che i giocatori si trovino, ad inizio partita, in luoghi molto distanti.
Questo rende le comunicazioni e gli scambi di informazione particolarmente lenti.
Se la presenza del Mesh (l’equivalente della rete accessibile via interfaccia neurale) rende le informazioni e comunicazioni locali istantanee, ci vogliono comunque ore per uno scambio fra la Luna, per dire, e Titano (nel sistema Saturno).

Il secondo elemento affascinante e “pesante” della dinamica sociale del gioco è l’ego-casting – poiché il viaggio interplanetario ha tempi lunghissimi, è più facile trasmettere una copia della propria coscienza in un corpo (biologico o meccanico) in affitto, e una volta conclusa l’attività desiderata, sincronizzare la copia rimasta a casa con la copia che ritorna dal campo.
(ok, in alcune aree culturali tutto questo è fortemente illegale, ma sorvoliamo, per ora).

Terzo elemento che vedremo di considerare positivo del gioco, è il lungo, complesso e dettagliatissimo processo di creazione dei personaggi.

Il gioco sarà di solito caratterizzato da una fase investigativa, in cui ciascun giocatore rimane nella propria area culturale, ed utilizza contatti e capacità per reperire informazioni, e da una fase operativa, in cui identificata la minaccia, tocca intervenire materialmente.
In nella prima fase, forse solo uno dei personaggi in gico si trova abbastanza prossimo all’area/evento/fenomeno/oggetto da indagare per agire in prima persona e non in remoto.
Le comunicazioni avvengono attraverso la rete, e sono lente (da quindici a trenta minuti fra la Luna e Marte, per dare una misura spannometrica – il che significa da mezz’ora a un’ora fra domanda e risposta).
Nella seconda fase, i personaggi sono insieme, e di solito sono coinvolti in attività che comportano azione, rischio, decisioni rapide e coordinazione.

Questo permette al nostro master-bricoleur una gestione ibrida.
La fase a lunga distanza si può gestire attraverso un blog.
Basandomi sulle mie esperienze, un blog privato ospitato su WordPress è perfettamente adatto.
In ciascun post, il master presenta la situazione, e nei commenti la squadra può coordinarsi, svolgere le proprie attività e condividere le informazioni.
Il master può intervenire nei commenti e fornire informazioni o materiale… al limite passando ad un nuovo post se si rende necessaria una spiegazione lunga e articolata.
Handouts in formato .pdf possono essere linkati al post principale.
Pagine statiche agganciate al post possono contenere informazioni standard, o ospitare un riassunto dell’azione.
A questo punto tutto sta nel gestire la cadenza di gioco.
Ci si può accordare, ad esempio, che ogni nuovo post (0 ogni nuovo lungo intervento del master) vada online il venerdì sera (invento) in modo che durante il weekend si possa svolgere il grosso dell’interazione, lasciando ai giorni successivi i dettagli.

Per l’azione rapida e l’elevata interazione delle situazioni a distanza ravvicinata si può gestire agevolmente tramite twitter.
È necessario creare un canale generale per il gioco, un canale per ogni giocatore ed uno per il master.
Nel momento in cui la fase di documentazione (sul blog) è completa e tocca menare le mani, si concorda una serata che vada bene per tutti, e si passa all’azione – il limite di carattere dei tweet garantisce che si rimanga rapidi e on-topic.
Il master può comunicare con tutto il gruppo – postando sul canale principale – o con un singolo giocatore, postando sul suo canale nello specifico.

Ovviamente nulla esclude di usare Skype o una sua variante, o un canale irc ad hoc.
Ma twitter sembra più che accettabile, in prima battuta.

Una alternativa potrebbe essere Google+, iscrivendo tutti i giocatori ad una cerchia creata appositamente – ma ho poca esperienza con Google+ e quindi non approfondisco per il momento.

Veniamo alla creazione del personaggio.
Al momento, non esiste un software per la creazione del personaggio, ma solo alcune schede compilabili scaricabili online.
Meglio di niente.
Poiché ogni giocatore ha a disposizione il manuale gratis, beh, ciascun giocatore potrebbe crearsi un personaggio.
O, in alternativa, si possono usare personaggi pregenerati – attingendo alle risorse in rete, o con schede create appositamente dal master sulla base (ad esempio) di una generale descrizione fornita dai giocatori.

Il master dovrà ovviamente avere una copia dele schede sottomano giocando.

Il lato positivo di personaggi tanto dettagliati, è che il livello di dettaglio aiuta quando il sistema di gioco, il motore, si rivela troppo pesante.
Un sacco di azioni si possono risolvere senza check, semplicemente… ehm, giocando di ruolo, se il master ha un minimo di esperienza col gioco freeform, ed i giocatori hanno fra le mani peronaggi abbastanza dettagliati da interpretare.

E per quando i check sono indispensabili?

Anche qui userei un sistema ibrido.

Un foglio di numeri pregenerati in mano al master per il gioco investigativo – per cui alla dichiarazione dell’azione da parte del giocatore corrisponda da parte del master non una richiesta di check, ma semplicemente l’esito dell’azione.

Per le situazioni di combattimento, in cui lanciare i propri dadi aggiunge un brivido all’azione, ciascun giocatore potrebbe dotarsi del comodo DiceTool della suite RPTools – è in java, è gratis, gira ovunque e si può usare in rete.

Piuttosto semplice, tutto considerato.
Certo, lungo ad organizzarsi, e con una mole non indifferente di lavoro per il master.
Ma alla lunga piuttosto gestibile.

Fine degli appunti sfusi.
La prossima settimana parliamo di un altro genere, e magari di qualche variazione.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

9 thoughts on “Giocare sul Web – Eclipse Phase

  1. Interessante, anche se mi lascia un po’ perplessso la “struttura fissa”, investigazione da soli prima e azione dopo insieme. Mi ricorda un po’ le “fasi” di Mouseguard, che, a mio parere, e` un gioco che non funziona…

  2. Appena ho un po’ di tempo fra le mani do un’occhiata al gioco, per quanto riguarda il DiceTool chi l’ha provato mi può dare un’idea dei tempi di lag? Con il roller di catchyourhare ci sono circa 7-8 secondi di lag, il che lo rende abbastanza frustrante…

  3. @Umberto
    No, aspetta, non si tratta affatto di una struttura fissa.
    Si tratta semplicemente della situazione più probabile in apertura della partita – ciascun giocatore separato da molti minuti luce di nulla da ogni altro giocatore.
    Poi le dinamiche sono assolutamente aperte.
    Ma in venti sessioni di gioco, i personaggi al mio tavolo finora “di persona” non si sono mai incontrati – anche se hanno frequentemente condiviso spazi virtuali ed in tre o quattro occasioni si sono incontrati in corpi altrui…

    Non vorrei dare l’impressione che esista uno schema fisso per le avventure – questo sarebbe sbagliato ed ingiusto verso un gioco in realtà flessibilissimo.
    Il post voleva solo discutere come si gestiscono le due situazioni più estreme e probabili in una sessione di gioco.

  4. Cacchio! Ci sono le quick start rules in italiano???

    Ottimo, perché a suo tempo scaricai quelle in inglese e, alla faccia del quick, erano 40 pagine densissime. (molto molto belle, btw).

    Comunque sia, nel caso tu decidessi di imbarcarti nell’avventura, io son pronto a partire!

  5. La quick start in italiano sono le stesse 40 pagine densissime e molto molto belle. Gran gioco.

  6. Il gioco è ottimo, provare per credere. Le possibilità di creazione dei personaggi lasciano spazio alle fantasie più ardite. Non è stereotipato, ma molto vario. La mente di un polipo in un (anzi due da qualche tempo) corpo meccanico modulare? una delle cose posibili

  7. Io parteciperei volentieri a questo esperimento di gioco online. Anzi… vista la mole di lavoro abbastanza esagerata che si presenta innanzi al master, mi rendo disponibile quale aiuto organizzativo per quanto riguarda la gestione risorse software, l’apertura di canali di chat o quant’altro si renda necessario dal punto di vista logistico 🙂

  8. Sto tentando di aprire una land gdr online parzialmente basata su Eclipse Phase.
    E vi dico, le regole sono TUTTE superabili. Il problema e’ non trovare l’ostilita’ dei giocatori a fantascienza cosi’ spinta.

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