strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Un paio di uova alla svelta

21 commenti

Ma noi non abbiamo nulla contro cibo e belle donne - insieme o separatamente

Viviamo strani giorni.
Un commentatore, su un blog qui vicino, un paio di giorni or sono commentava stizzito sulla decisione del padrone di casa di bloggare anche di cucina.
Quando si parla di libri, di scrittura, talvolta di cinema, di ebook e di libri cartacei, a quanto pare, secondo alcuni non si ha il diritto di apprezzare un piatto di cibo sostanzioso – o una bella donna, perché quel tale pareva stizzito anche dal fatto che su quel blog alla domenica compaiano foto di belle donne.
Tanto ascetismo è commovente, non c’è dubbio.
Rinunciare al cibo ed al sesso per la letteratura è una decisione encomiabile – anche se forse spiega il nervosismo e l’aggressività di taluni.

Ma noi ce ne infischiamo – anche perché ciascuno sul suo blog fa quel che gli pare –  e poiché non è sempre caviale, ci concentriamo oggi sull’oggetto che più probabilmente si riesce a rintracciare anche nel frigorifero del più derelitto dei single.
Solo, triste, abbandonato nel suo alloggiamento sulla porta del frigorifero, talvolta in compagnia di mezzo limone raggrinzito.
L’uovo.

Simbolo dell’anima per alcune religioni, simbolo dell’universo nella sua fase iniziale per altre, protagonista con la gallina di quella specie di koan che da sempre fa dannare grandi e piccini, l’uovo è una specie di kit di sopravvivenza per l’affamato: è nutriente, viene prodotto in un comodo in formato monodose agevolmente trasportabile, e si può preparare in ventimila modi diversi.
Fritto, strapazzato, in omelette e sufflé, sodo, alla coque…
Può servire per fare salse, guarnire piatti di pasta, preparare dolci…
In ambito culinario, l’uovo è anche la misura ultima dell’uomo (e della donna) in cucina…

Non sa neanche farsi due uova al tegamino

… è la dannazione ultima dell’individuo culinariamente inetto.
Non c’è redenzione.

Ma noi siamo meglio – o ambiamo a diventarlo.
Vediamo allora di mettere giù le basi.

“As everybody knows, there is only one infallible recipe for the perfect omelette: your own”.
Elizabeth David

Uova strapazzate.
La base della prima colazione in un sacco di posti diversi, una cena rapida e rinvigorente, un piatto informale.
Importante da ricordare – le uova strapazzate si lavorano a fuoco basso.
In un tegame mettiamo una noce di burro (espressione quantomai vaga…) e aggiungiamo rapidamente due o tre uova (dipende dalla taglia) per persona.
Cinque uova in due o otto uova in tre, con le uova standard del supermercato, è una buona misura.
Mescoliamo le uova e il burro con una spatola o una forchetta.
Diamo aria alla miscela, in modo che le uova rimangano soffici.
Quando le uova cominciano a rapprendersi, aggiungiamo sale e (volendo) una spolverata di erba cipollina.
Lasciamo addensare (sempre mescolando) fino alla consistenza desiderata.
I più dissoluti aggiungono circa 100 grammi di panna alla miscela prima di salare.
Serviamo con pane abbrustolito (non pan carré!) e salsicce o pancetta fritta.

Bello liscio, ma alla lunga un po’ monotono.
Proviamo qualcosa di un po’ più complicato?

 . Uova strapazzate e gamberetti
Facciamo scaldate il burro, aggiungiamo un peperoncino verde sminuzzato, una tazza scarsa di passata di pomodoro. Portiamo la miscela in temperatura, e quando comincia a sobbollire aggiungiamo i gamberetti sgusciati (quanti… aha… diciamo un etto abbondante almeno per sei uova).
Prepariamo a parte delle normali uova strapazzate, disponiamole su una fetta di pane abbrustolito e aggiungiamo i gamberetti al pomodoro, caldi, come guarnizione e contorno.

Rapido a prepararsi, relativamente economico (i gamberetti sgusciati li vendono surgelati) e di sicuro impatto.

Qualcosa di diverso?

 . Uova strapazzate con riso e pomodoro
L’ideale quando ci avanza del riso in bianco da pranzo, ed un risultato piuttosto spettacolare e colorato.
Sciogliere una noce di burro in una padella, aggiungere sale e pepe, dei pomodori tagliati a tocchetti (tre per sei uova – o in mancanza di pomodori freschi, della passata di pomodoro) e, quando la miscela comincia a sobbollire, il riso (circa una tazza per sei uova).
Non appena anche il riso è caldo, aggiungere le uova e strapazzare lentamente a fuoco basso.
quando il tutto ha raggiuntgo la consistenza desiderata, servire su un piatto guarnendo con pane tostato a cubetti.

Et voilà – piatto unico per la sera.

Proviamo qualcosa di più istituzionale?
Una sana, onesta frittata?
O come dicono alcuni, una omelette…

 . Omelette alla spagnola
Sbattere in una terrina sei uova, aggiungere una mezza tazzina d’acqua, prezzemolo tritato, sale e pepe a piacere.
In padella friggere sei fette di pancetta finché il grasso non si ritira. Rimuovere la pancetta, friggere nel grasso mezza cipolla tritata, aggiungere le uova e cuocere come una comune frittata.
Guarnire con la pancetta, con del peperoncino verde e del pomodoro fresco a tocchetti, a piacere.
In alternativa, usare pancetta a cubetti e incorporarla nella frittata insieme con peperoncino e pomodoro.

Meglio la cucina francese?
Cambiamo ancora genere…

 . Uova a la Paysanne
Per sei uova serve una mezza tazza di panna da cucina, una cipolla tritata, uno spicchio d’aglio, sale e pepe quanto basta.
Mescoliamo panna, cipolla, aglio.
Disponiamo sul fondo di un tegame, sgusciamoci sopra le uova, aggiungiamo sale e pepe a piacere, cacciamo in forno fino a che le uova non sono rapprese. Con certi forni (leggete il manuale) sarebbe consigliabile cuocere a bagno maria.
Servire ben caldo.

Non male, no?
Certo è piuttosto diverso dal solito.
E questo ci dà dei punti in più.

E per chiudere – il grande bluff… il caposaldo che ci fa fare un figurone anche su un’sola deserta, anche dopo un terremoto e una pioggia di meteoriti, il piatto fatto con niente, che se lo mettiamo in tavola con un minimo di coreografia. fa dire Wow! ai commensali.

 . Omelette alle erbe fini
Qui il trucco è capire quali sono le erbe fini da addizionare alla frittata – e la risposta è, grossomodo, quelle che avete sottomano.
Fra le erbette consigliate – maggiorana, timo, menta, basilico, rosmarino, dragoncello, prezzemolo, erba cipollina, acetosella e cerfoglio.
Tritate fini.
Varianti eterodosse includono anche una punta di curry e qualche seme di sesamo o di papavero.
E prosciutto o salciccia a tocchetti.
Che dire… giocatevela con quello che avete in casa.
Elizabeth David (che non per nulla scrisse l’eccellentissimo An Omelette and a Glass of Wine) suggerisce di mescolare parte delle erbe alle uova prima di versarle in padella, e spolverare le rimanenti sulla frittata durante la cottura.
Trucco extra – invece di cuocerla in padella, cuocetela in forno.

E tutto considerato, senza invocare elementi particolarmente esotici, salvo forse i gamberetti sgusciati ed il peperoncino, siamo riusciti a mettere insieme cinque piatti diversi.

Si tratta di piatti veloci, semplici, e discretamente insoliti.
Come diceva quel tale, non è sempre caviale – ma ciò non significa soccombere al precotto.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

21 thoughts on “Un paio di uova alla svelta

  1. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Fantastiche ricettine veloci e facili da proporre anche a mio marito! 😀
    Di questi tempi chi è libero da uno dei bambini è colui che deve cucinare e non sempre mio marito ha l’estro per inventare qualcosa con gli avanzi…
    Gliele passerò certamente anche perchè come dici tu…anche nel frigorifero più disperato le uova ci sono sempre…
    E il nostro frigo ultimamente è messo a dura prova, causa mancanza di tempo per fare una spesa sensata! 🙂

    Cily

    P.S.
    Io sono DECISAMENTE pro gli articoli di cucina. Sempre per mancanza di tempo, se sui blog che leggo abitualmente compare qualche buona idea per il pranzo lo trovo di grandissimo aiuto!

  3. Sono le 9 e 24. E mi hai fatto venire già fame, nonostante abbia fatto colazione un paio d’ore fa. Ho detto tutto…
    L’omelette alla spagnola dev’essere davvero gustosa.

  4. Dato che mi hai fatto il ritratto: sola, abbandonata e con due uova in frigo, questo post è utilissimo 😀

  5. Ottima “review” sulle ricette a base di uova. Aggiungerei l’apparentemente banale uovo alla coque, difficile da realizzare alla perfezione.

  6. Grazie a tutti e buon appetito.

    @Mo
    Le uova sode e alla coque avranno un loro spazio prossimamente.

  7. Bel post, la fame cresce e anche un bel po’, ma mi dovrò accontentare di una pasta asciutta con sughetto fatto in casa 🙂
    [C’è solo una cosa che apprezzo poco di queste ricettine sfiziosissime (ma è un’idiosincrasia mia): le tazze/tazzine come unità di misura T__T ]

  8. … oltre al fatto che racconto invece di mostrare.

    Di fatto, gran parte di queste misure sono basate sull’esperienza e sul gusto personale.
    Una misura precisa rischia di essere fuorviante.

    Vedrò di inventarmi qualcosa per il futuro.

  9. 🙂 Ho un’amica inglese che nelle ricette dà misure come 3/4 di tazza o 1 cucchiaino e 1/4…

    Considerando che le mie due sole specialità* sono le uova strapazzate e le arance caramellate, hai appena allargato i miei orizzonti mica di poco.

    * So cucinare anche altre cose, ovviamente – ma le sole ricette di cui qualcuno dice “Ah, questo è provincia della Clarina” sono quelle. D’abitudine, nei gatherings, io sono quella che si occupa del centrotavola. Dipartimento Fumo.

  10. Interessanti, le arance caramellate.

    Io dal canto mio non ho problemi di gatherings di alcun genere – individuo solitaro e malinconico, consumo normalmente i miei pasti nella solitudine della mia cucina (che d’inverno è pure piuttosto fredda).
    Magari leggendo un libro.

  11. Adoro le uova strapazzate, anche se per ragioni di colesterolo le consumo meno di quanto mi piacerebbe fare.
    Quelle che preferisco sono le classiche, ma anche con riso e pomodoro vanno giù che è un piacere.

    Riguardo alle critiche del Bidello, lasciamolo macerare nella sua presunta seriosità.
    Mai rinnegato la scelta di avere un blog generalista. Oltre che di ricette e belle donne il tizio si è dimenticato di citare gli argomenti di sociologia spiccia, quelli sui social network e quelli riguardanti i viaggi e la psicogeometria.
    Che poi, se fosse un po’ più sveglio, noterebbe che in tutti i miei post c’è sempre un sottile filo di congiunzione, perfino in quelli sulle attrici (basta vedere ciò che segnalo riguardo ai loro curriculum).
    Ma non pretendiamo troppo, va.

  12. Io comunque qui sopra sono riuscito anche a citare un libro.
    Non siamo proprio degli sprovveduti.
    Io però più che al generalista, sto puntando al Lifestyle Blog 😀

    Però, mah… a ciascuno il suo.
    Forse operare per scomparti è meglio.
    Io comunque procedo così – pare che funzioni, no?

  13. Lifestyle blog… come quello di Gwyneth Paltrow 😀
    Grande!

    Mah, non so se operare per scomparti è meglio. In sostanza ciascuno dovrebbe fare quel che preferisce fare senza sentirsi accusare dal primo babbeo con cervello da adolescente che passa in quelle che, in fondo, sono le nostre case virtuali.

  14. Due uova possono salvare una vita.
    Non ti curar….

  15. Fantastico post, ho appuntato tutto! Sono assolutamente PRO post di cucina, specialmente da parte dei gentiluomini.
    E con questo non solo hai citato un libro (mantenendo alto il tenore del post), ma mi ha fatto morire dalle risate (mantenendo alto l’umore degli utenti).
    E comunque ottime ricette!!!

    @Cily
    che fine hai fattooooooo?

  16. Se volete mangiare le uova più buone del mondo dovete procurarvi delle vajane, i peperoni dolci secchi calabresi, e metterne una nell’olio bollente. In alternativa seguire la ricetta data da James Hillman in La Cucina del Dottor Freud.

  17. Nel proprio blog ognuno scrive quello che vuole e se a qualcuno questo non piace, problemi suoi.
    Si è capito che io sono PRO riguardo alle ricette di cucina?

  18. Le uova strapazzate stanno benissimo anche con il salmone (quello affumicato), me le ha fatte provare un mio amico. Anche se io, amando i gusti forti, metto salmone, ginger e wasabi, una specie di sushi con le uova strapazzate

  19. @Lady
    Ti ho scritto una mail…controlla se la hai ricevuta! 🙂

  20. Pingback: Sandwich e Panini « strategie evolutive

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.