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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Il quarto di quattro – ucronia dieselpunk cospirativa!

10 commenti

Da sempre l’Arcanum si batte per difendere l’umanità dalle forze del male.
Spettri, mostri, strane creature.
Ma ormai siamo nel ventesimo secolo, e non c’è più posto per questo genere di cose.
L’Arcanum è stato sbandato, i suoi archivi chiusi.
Ma ora, nell’ombra lunga della Grande Guerra, qualcosa è cambiato, qualcosa di oscuro si muove pronto a colpire.
E solo gli ultimi quattro agenti dell’Arcanum possono affrontare l’orrore.
Arthur Conan Doyle, genio analitico, l’uomo che è Sherlock Holmes.
Harry Houdini, specializzato nello smascherare falsi fenomeni paranormali, ed artista della fuga.
Marie Laveau, la regina del voodoo di New Orleans.
E il giovane Howard Phillips Lovecraft, esperto conoscitore dell’occulto.
Loro sono l’ultima linea di difesa.

OK, due considerazione.
La prima – dopo la densità (in senso positivo) del romanzo della Johnson, passare a questo intrattenimento leggero è stato un bello scossone. Ho rovato questo romanzo ultralight, che non è esattamente un difetto.
La seconda – se ho bisogno di più di 200 parole per “vendervi” un libro in cui Conan Doyle, Houdini, la regina del Voodoo e Lovecraft combattono Cthulhu e i suoi amici, allora siete sul blog sbagliato.

Detto ciò, The Arcanum, primo romanzo dello sceneggiatore Tom Wheeler, uscito nel 2005, è un romanzo leggero e intelligente, scritto ragionevolmente bene e senza avere pretese di alta letteratura.
Wheeler – il suo lavoro più noto, oltre a The Cape, è probabilmente lo spin-off di Schreck sul Gatto con gli Stivali – ha una buona mano, conosce evidentemente i propri limiti e riesce a starci dentro senza fatica.

L’idea di descrivere l’ultima grande avventura di un super-team è valida – aboondano i riferimenti ad avventure precedenti (sucedeva anche in Holmes) che nessuno ha mai letto.

Un buon passatempo senza elevate pretese letterarie, il libro ha un sacco di ottime idee – un paio anche abbastanza originali.
Buona l’ambientazione quasi-dieselpunk della New York del 1919, i vaghi tratti ucronici, la facciatosta mostrata nell’inserire personaggi reali nelal trama senza il minimo riguardo per la realtà storica.
Semplice ed abbordabile l’impianto da thriller poliziesco.

Certo, Lovecraft, Houdini, Conan Doyle o la Laveau non sono mai stati così, neanche nei loro sogni (o incubi) più deliranti.
Ma chi si dovesse lamentare di ciò merita solo la fucilazione alla schiena.

Intelligente, rapido, divertente – ci piacerebbe quasi che uscissero dei prequel.
Ma per ora non se ne vede traccia.
Nel 2007 è stato annunciato un film – ma finora non se ne è vista traccia.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

10 thoughts on “Il quarto di quattro – ucronia dieselpunk cospirativa!

  1. Molto interessante!
    Qualcosa alla “straordinari gentiluomini”, ma in tono più cospirazinosita e meno pulp. Ci sta, ci sta.
    I personaggi sono diversi da quelli storicamente esistiti? E chissene! È comunque narrativa, non biografia…
    Solita domanda autoriferita: c’è in ebook? Più tardi controllo. Intanto grazie della segnalazione.

  2. ….se ho bisogno di più di 200 parole per “vendervi” un libro in cui Conan Doyle, Houdini, la regina del Voodoo e Lovecraft combattono Cthulhu…

    conta che come ho letto i nomi in grassetto avevo già deciso “qualsiasi cosa ci sia scritta dopo, lo voglio leggere”
    Bellissimo titolo…Lo voglio!
    Grazie per la segnalazione e…niente da dire delle quattro segnalazioni per me…dulcis in fundo!
    E’ la più intrigante! 😀
    E ora la domanda impicciona : L’ordine che hai scelto nelle quattro segnalazioni era casuale o studiato?

    Cily

  3. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  4. Lovecraft protagonista?
    Già questo è interessante.

  5. @Cily
    L’ordine è stato più o meno casuale o, se preferisci, in ordine di affinità.
    Se ho quattro libri fra cui scegliere, il primo è quello di fantascienza, l’ultimo è quello con elementi horror.
    In effetti, ora che ci penso, l’ordine è proprio quello di preferenza istintiva
    space opera/hard SF
    planetary romance
    fantasy
    horror

  6. Mi sa che ci farò un giretto, grazie per la segnalazione
    (una nota, oltre ai due volumi vittoriani, la lega degli straordinari genntleman ha anche un 3 volume ambientato nel 1910,1969 e 2009, e un volume extra, “the black dossier” nel 1958, dopo la caduta del Grande Fratello Orwelliano. Non so se sono editi in Italia)

  7. Una volta sola ho acquistato un libro (anzi, me lo sono fatto regalare…) solo perchè un protagonista era H.P. Lovecraft: L’orma dello stregone di Wolfgang Hohlbein. Avessi comprato un Harmony, o meglio un porno, sicuramente la soddisfazione sarebbe stata maggiore. L’orma dello stregone è in assoluto LA COSA PEGGIORE che io abbia mai letto in vita mia. Ma ho imparato a fidarmi dei tuoi gusti e questo lo metto in coda di lettura. Quindi grazie per la segnalazione…

  8. @Murgen
    L’ombra dello stregone mi manca, ma credo sia meglio così.
    Segnalo invece due buoni titoli con HPL nel ruolo di protagonista:
    . il quasi introvabile Lovecraft’s Book, di Richard Lupoff
    . il recente The Chinatown Death Cloud Peril, di Paul Malmont (di cui riparleremo prossimamente).

  9. Interessantissimo questo Arcanum….ovviamente non lo tradurranno mai italiano.. 😉

  10. Ho i miei dubbi, ma chi può dire… magari per una volta il successo di Dan Brown serve a qualcosa…

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