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ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

La Shanghai di una volta

8 commenti

Ci sono bei libri, e ci sono libri belli.
Se devo spiegarvi la differenza, siete sul blog sbagliato.

Ho messo le mani su Tales of Old Shanghai quasi per caso, mentre mi documentavo per un certo progetto.
Il titolo pareva interessante, il prezzo era abbordabile.
Il libro è una meraviglia.
È al contempo un bel libro ed un libro bello.

Un esile trade paperback pubblicato dalla Earnshaw Books – una piccola ma agguerrita casa editrice di lingua inglese specializzata in sinologia – il volume è come un meraviglioso album di ritagli, che fra stralci di articoli e di testi dimenticati, fotografie, testi di canzoni, pubblicità d’epoca, mappe e tabelle, condensa in 150 pagine la storia e soprattutto l’atmosfera di quella che venne definita la Parigi d’Oriente, ma anche la città più decadente del vecchio continente.

E qui c’è tutto.
Oh, certo, ho letto libri più approfonditi, più documentati, forse anche più dotti sulla Parigi d’Oriente.
Ma questo agile volumeto ha qualcosa in più.
Non sono solo i testi e le immagini a rendere gradevolissimo questo volumetto.
È l’impaginazione stessa, a dare un taglio accattivante al tutto.

E poi ci sono le minuzie meravigliose.
L’annuncio stralciato dalla pagina di un giornale, in cui un compito personaggio cerca qualcuno che lo possa aiutare a sminare il proprio giardino (siamo nel 1949).
La voce del Who’s Who del 1933 che presenta un quadro in fondo piuttosto attraente del leader assoluto del crimine organizzato cittadino.
L’agenzia di pompe funebri che si pubblicizza come “la migliore e la più fornita dell’Oriente”.
La paura dei comunisti.
Il traffico d’oppio.
Le donnine messe a disposizione come “accessorio” sui sedili posteriori dei taxi.

Una meraviglia.
E quei santi della Earnshaw hanno volumi simili per Hong Kong, Pechino e Singapore.
Una dannazione per il mio portafogli, ma una meraviglia assoluta.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

8 thoughts on “La Shanghai di una volta

  1. Questi post sono dannosissimi, ho già aperto eBay in un’altra finestra del browser…

  2. Spettacolare libricino, subito acquistato su amazon, non vedo l’ora di riceverlo.

  3. Anche questa volta sei riuscito a beccare qualcosa di irresistibile da propormi…
    Credo che presto mio marito metterà un filtro che mi impedisca di leggere i tuoi post sui libri… 😉
    Scherzo ovviamente! 🙂

    Non vedo l’ora di avere tra le mani questo libro.
    L’unica paura è che mi faccia venire voglia di comprare anche gli altri della serie…

  4. Io invece devo trovare il modo di farmi versare una percentuale dagli editori… 😀

  5. Libri come questo sono manna dal cielo per chi vuole venire a contatto con l’atmosfera di un determinato posto in un determinato periodo.

  6. Il catalogo dell’editore è veramente attraente:

    Fai clic per accedere a EBCatalogue.pdf

  7. Letto in due giorni (lo so che è tanto ma con i 2 pargoli è il massimo che si può fare e anzi essendo composto da articoli e vari frammenti consente una lettura spezzettata e discontinua) e mi è piaciuto moltissimo!
    (ogni tanto qualche feedback non guasta!) 😉

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