strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Sogliole d’emergenza

13 commenti

A volte la vita è dura.
Hai deciso di dedicare il punte lungo 25 aprile/1° maggio a farti i fatti tuoi.
Scrivere, per dire.
Si regredisce allo stato animale, non ci si rade, non si fanno i letti, non si osservano orari, si vive di toast, tramezzini, junk food assortito, ed una marea ribollente di té nerissimo.
Tuo padre rischia di dare alle fiamme la casa preparandosi due uova al tegamino, ma ehi, è tutto parte della dura vita dello scrittore pulp.
Ci può stare.
E poi, a metà pomeriggio, a due giorni dalla fine, una manciata di parenti decide di farti un’improvvisata.

Ma cosa stai sempre al computer a giocare!

Loro sono qui per farti divertire, per riportarti ad una vita normale – che tu lo voglia o meno – nel senso che dovrai scarrozzarli fra le colline, mostrargli un po’ di romanico sfuso, e poi passargli cena.

Ma non stare a fare nulla di complicato, eh!

La desolazione dello Jundland – java, sabbipodi, e occasionalmente Ben Kenobi.

Ok – si potrebbe ordinare una pizza…
Ma la pizzeria è chiusa per ferie.

Il tuo frigorifero, ululante come la Desolazione dello Jundland, contiene…
. 7 uova
. 2 limoni
. una confezione di succo d’arancia
. il necessario per preparare 4 toast e altrettanti panini al salame.

Il freezer contiene una vaschetta di mediocre gelato e due confezioni fossili di filetti di sogliola puliti, per un totale di 800 grammi.

Non è sempre caviale, ed ormai dovresti saperlo, giusto?
Le lancette corrono.
Cosa fai?

1 . Ricicli gli affettati e l’emmenthaler dei toast come antipasto rustico *. Intanto accendi il forno e sul gas…

2 . Fai bollire dell’acqua e metti su del riso parboiled (non si può vivere senza**), da usare in bianco, con olio d’oliva o salsa di soia, come contorno per…

Mi aspetto grandi cose da te…

3 . le sogliole.
Stese sul fondo appena unto d’olio di oliva di una teglia rivestita di carta da forno.
Aggiungere sale, pepe.
Pangrattato (altro accessorio indispensabile) spolverato abbondantemente sulla superficie delle sogliole.
Aggiungere la miscela del succo dei due limoni e un bicchiere di succo d’arancia.
In forno ben caldo per quindici minuti.
Dopo dieci, aggiungere appena un’idea di olio d’oliva.
Gratinare delicatamente.

4 . Dessert: gelato***, servito col

5 . Caffé bollente (fatto col liofilizzato***)

Tempo di preparazione totale – circa 35 minuti.

Ed ora fuori da casa mia, che ho da scrivere.

————————————————————————-

* Basta piazzare gli affettati un po’ stropicciati su un tagliere anziché su un piatto da portata, e diventa “rustico”.

** Il parboiled è un sostanziale fire-and-forget – lo mettete su e lui si prende cura di se stesso, non può scuocere, e in alcuni casi è leggermente più saporito del riso brillato.

*** Una mediocre bottiglia di whisky recuperata in tavernetta provvederà a far scordare la scarsa qualità del prodotto.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

13 thoughts on “Sogliole d’emergenza

  1. Quanto amo le visite dei parenti,una vera gioia…….XD

  2. Così mi piaci: cazzuto e decisionista! e… viva le sogliole!

  3. per carità del signore, gli ospiti sono sacri, ma…
    ma una doppietta caricata a sale appena affacciati al cancello? voglio dire, in quei sei giorni c’era da salvare il mondo!
    il mio salvavita comunque nel freezer rimane il polpo o il merluzzo. il polpo soprattutto, che è il vero maiale del mare.

  4. Ma non stare a fare nulla di complicato, eh!

    Spettacolare! Molte volte mi verrebbe da dire:

    Il fatto che tu sia qui già rende tutto molto complicato!

    Post apprezzatissimo soprattutto il virtuosismo dell’antipasto “rustico” (mi procurerò un tagliere che serva bene allo scopo!) e del caffè liofilizzato reso decente dal whisky.

    A parte tutto avendo bimbi piccoli in casa la sogliola nel freezer non manca mai e l’idea del succo di arancia e succo di limone con pangrattato mi piace molto.

    Che poi non c’è da stupirsi se mia figlia ha cominciato a prendere le cose dal nostro piatto già a 7 mesi con l’orrore della pediatra…solo che davvero la roba che avrebbe dovuto mangiare (sogliola a vapore e roba super frullata) era davvero un po’ disgustosa…

  5. L’arrivo dei parenti: tragedia di bibliche proporzioni.
    Mai una volta che avvisassero della “bella” sorpresa. Ma soprattutto, mai una volta che portassero LORO qualcosa da magnà…

  6. Dio come sembri bravo a cucinare! Sei proprio uno di quei personaggi pulp destinati alla leggenda

  7. Ferruccio, la parola chiave è “sembri”… l’importante è convincerli che non li stai avvelenando…

  8. Non tutti i parenti sono così, mia zia per esempio non mancava mai di presentarsi con una teglia di melanzane alla parmigiana, o di zucchine ripiene o di melanzane ripiene, o la sua personale ricetta di lasagne al forno dove tra una lasagna e l’altra trovavi di tutto, uovo, pezzi di salsiccia e chi più ne ha più ne metta, ci sono parenti e parenti..

  9. Che belli questi parenti…

  10. Ognuno ha i parenti che si merita.
    Il che mi fa preoccupare seriamente.

  11. Bravo, ragazzo! così si fa! mf

  12. ecco a quella zia lì bisogna mirarla alle gambe e portarle via la teglia. poi nutrirsi col cibo sano che ha portato e tornare a salvare il mondo.

  13. Certo che se tu li vizi i parenti, quelli tornano!

    Leggo questi post culinari con sommo interesse!! ANCORA!

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