strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Syn

12 commenti

Come non provare simpatia per Christopher Syn?
Tranquillo gentiluomo di campagna nell’Inghilterra non ancora alle prese con Napoleone, con un invidiabile curriculum accademico al King’s College di Oxford, la solita frequentazione di interessi quali la scherma e l’equitazione, l’occasionale gita in barca.
Un posto di tutta quiete come vicario dell’improbabile Dymchurch-under-the-Wall, amici fidati, un tenore di vita confortevole ma non stravagante, una moglie bellissima e spagnola.
Ci sarebbe da farci la firma, no?
Ma poi la bella moglie spagnola fugge col miglior amico del povero Christopher, che decide di affrontare la cosa in maniera classica – vendicandosi in maniera quantomai complicata.
Bracca i due amanti in fuga, li terrorizza, ma strada facendo, nell’area delle Indie Occidentali, viene catturato dai pirati dell’allegro e cordiale (possiamo immaginare) Capitan Satana*.
Ma Syn non è un imbelle – uccide Capitan Satana in duello, e ne prende il posto, trascorrendo alcuni anni come terrore dei sette mari.
Seguono infinite avventure, finché non viene il momento di tornare a casa.
ma anche qui, l’avventura inseguirà il povero Dr Syn, che non troverà di meglio che sfruttare le proprie competenze extracurricolari per terrorizzare i malvagi (e chiunque altro gli capiti a tiro) nelle vesti dello Spaventapasseri fantasma di Romney Marsh.
Ed è appunto qui che parte il primo romanzo della serie.

Il Dr Syn, alias The Scarecrow, è un personaggio che hanno dimenticato in molti, ma che merita una riscoperta.
Nato dalla penna di Russell Thorndike, che fu romanziere, attore teatrale e cinematografico, e fu ferito a Gallipoli, il Dr Syn compare per la prima volta nel 1915 in Dr Syn, a Smuggler Tale of the Romney Marsh, che trovate da scaricare in anastatica dall’Internet Archive.
L’autore mette a pieno regime la propria esperienza di teatrante di classe per animare i personaggi e garantire trame solide ed azione avvincente.
Non che fosse un vero lavoro, naturalmente.
In seguito Thorndike abbandonò il personaggio per qualche tempo, salvo tornarci quando ormai era sull’orlo della pensione.
Avventuriero, pirata, uomo del mistero, con la dubbia fortuna di aver visitato gran parte del mondo conosciuto mentre braccava la moglie fedifraga e l’ex migliore amico, Syn ha avuto sullo schermo il volto di Peter Cushing e Patrick McGoohan**.

Il Dr Syn ha questa strana doppia moralità – da una parte è un galantuomo pronto ad aiutare chi sia in difficoltà***, dall’altra un pragmatico avventuriero che non esita a darsi alla pirateria (me è contro i francesi, quindi è ok, giusto?) e ad attuare nei confronti della moglie fedifraga una delle vendette più elaborate, dispendiose, crudeli e demenziali della storia della letteratura.

Eroe non esattamente eroico, losco individuo ma per bene, elegante brigante camuffato da spaventapasseri****, con in più le atmosfere pseudogotiche e regency style… il pubblico lo adorò fin dalla sua prima uscita.

Il successo del primo romanzo colse a tal punto di sorpresa Thorndike, che questi, quando tornò alla scrittura negli anni ’30, si ritrovò nella necessità di ripercorrere a ritroso la carriera del proprio eroe, in una sequenza di prequel che vedono Syn evolvere da tranquillo intellettuale ad avventuriero a tutto campo.
Non manca un’avventura come predicatore e avventuriero nelle colonie americane, ed una puntata in oriente.

Che non è poi una cosa così strana – esistono personaggi storici che hanno seguito lo stesso sviluppo di Syn (forse con minori acrobazie e inseguimenti), come l’eccellentissimo William Dampier, o il fine latinista Kenelm Digby.
Gentiluomini tramutatisi in pirati, pirati che si dedicarono all’accademia, avventurieri assortiti, spioni per la corona o per i propri interessi…
La storia ne è zeppa.
Come spesso accade, l’elemento più romanzesco della narrativa storica e avventurosa, è quello più fedele alla realtà.

I sette romanzi del ciclo di Syn sono oggi praticamente irreperibili se non attraverso canali stravaganti.
Thorndike è morto nel 1972, e quindi gran parte della sua opera è ancora saldamente coperta da copyright.
Il primo romanzo è un assaggio di qualcosa che ci piacerebbe poter divorare in questa estate calda.
Ed è curioso che, mentre il pulp americano sta attraversando un periodo di rinascita, la sua controparte britannica rimanga una cosa per iniziati.
Il Dr Syn.
Sexton Blake.
Bulldog Drummond.
Biggles.
Solo Edgar Wallace rimane l’idolo delle ristampe.

Certo, in ultima analisi, il buon dottore – coi suoi agguati notturni, i suoi duelli alla spada e le sue avventure – ha lasciato un eccellente ricordo nell’improbabile Dymchurch-under-the-Wall, che esiste veramente, e dove annualmente si tiene il festival noto come The Days of Syn.
———————————-

* Uno che aveva chiaramente una comprensione istintiva delle pubbliche relazioni.

** Il fatto che la versione con McGoohan sia stata prodotta da Disney nel ’63 – come miniserie per la TV! – la dice lunga sdu come ai vecchi tempi la House of Mouse non si preoccupase troppo di risultare dolce e batuffolosa per un pubblico adolescenziale.

*** Nella maggior parte dei casi, “onesti contrabbandieri” di alcool e tabacco desiderosi di evadere le “ingiuste” tasse della corona.

**** Questa dello spaventapasseri, capirete, è una cosa che mi tocca da vicino…

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

12 thoughts on “Syn

  1. Tanto per ribadire che l’ignoranza non è cosa di cui vergognarsi, ammetto che non conoscevo nulla, ma proprio nulla, di tutto ciò.

  2. Ok, procurato e caricato sul Kindle.
    E per il capitolo avventurieri-intellettuali e viceversa, viene in mente (De)foe: fuggito da scuola per non diventare ministro dissenter, mercante di essenze rare e biancheria di lana, ribelle con Monmouth, cacciatore di dote, indebitato cronico, agitatore, spia (col conte di Oxford che, come in una storia pulp, gli paga i debiti e lo leva di prigione in cambio di servigi), periodicamente imprigionato e più volte condannato alla gogna, agent provocateur e, nel mezzo di tutto ciò, romanziere, poeta, propagandista,cronista e in generale autore iperprolifico…
    Ho sempre pensato che il buon Dan meritasse un romanzo.

  3. Dai!
    Neanche il film con Cushing, intitolato a seconda delle versioni “Captain Clegg” o “Night Creatures”?
    Beh, gioisci, lo si trova completo su YouTube…

    E qui un assaggio

  4. Conoscevo il Dr. Syn grazie ad alcuni amici inglesi e ho visto la versione Hammer ma ho sempre desiderato approfondire e poter leggere i romanzi perciò grazie!
    P.S. Tim Sale aveva disegnato nelle sue storie di Batman lo Spaventapasseri con lo stesso look del Dr.Syn in un tributo al personaggio nella versione Disney.
    http://tanobas.tumblr.com/post/6385355748/awyeahcomics-scarecrow-by-tim-sale

  5. La parte anglofila ed anglofona del mio dna ringrazia graziosamente per le informazioni del tuo post, quella francofila e francofona, un pò meno…ma si sa, il Dr. Sym e i Francesi non si amvano molto. 🙂

  6. Nessuno amava granché i francesi, Nick 😉

    @Moretta1987
    Il Dr Syn compare anche in una tavola de La Lega degli Straordinari Gentlemen – dove risulterebbe essere membro di una precedente lega, che include anche Gulliver, Moll Flanders, Natti Bummpo e la Primula Rossa…

    @laClarina
    Ma forse c’è un romanzo in cu Defoe è il protagonista – o chiaramente la base sulla quale è stato costruito il protagonista… ma con questo caldo non riesco a ricordare…

  7. Non va bene, i pirati mi piacciono in autunno 🙂
    E’ troppo banale chiedere un post di consigli per letture estive?

  8. un bel post di consigli per letture estive sarebbe assai gradito…

  9. Hm, a quanto pare c’è “Foe”, di Coetzee, con un taglio piuttosto metaletterario che potrebbe essere interessante.

  10. Un post sulle letture estive?
    Impegnativo.

    @laClarina
    Potrebbe essere quello, che avevo sentito nominare.

  11. Se non ricordo male, Defoe compare ne La vera storia del pirata Long John SIlver (meraviglioso e straconsigliatissimo romanzo di Björn Larsson).

  12. Vero, c’è anche Defoe… e sottoscrivo il consiglio per il libro di Larsson.

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