strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Fumetti atomici

7 commenti

Vediamo… una specie di quiz…
È un personaggio dei fumetti.
Non è umano.
Affronta il sovrannaturale, il mistero, e naturalmente i nazisti.
Ha una squadra di aiutanti piuttosto bizzarri.
È stato coinvolto in una quantità di eventi storici.
Ha spesso collaborato col governo americano in cambio del suo riconoscimento come cittadino americano a pieno diritto.
Ha un bizzarro senso dell’umorismo.
E non è Hellboy.

È un robot!
È alimentato dall’energia dell’atomo!
È Atomic Robo!

Creato da Brian Clevinger e Scott Wegener per la Red Five nel 2007, Atomic Robo arriva maledettamente vicino a Hellboy quando si tratta di avventure a fumetti.
E in un paio di casi supera quello che è probabilmente un modello, e che ormai è stato lasciato indietro.
Diciamo insomma che si tratta di un bel match.

La storia è succosa fin dalle premesse: Atomic Robo è stato creato da Nikola Tesla negli anni ’20, è sopravvissuto al proprio creatore ed ha fondato la Tesladyne, una azienda che amministra i brevetti del vecchi genio, e lavora per il progresso scientifico e sociale dell’umanità.
Il che significa che periodicamente Atomic Robo ed i suoi compagni, The Fightin’ Scientists of Tesladyne, devono vedersela con insetti giganti, scienziati nazisti, lo spettro di Rasputin, minacce atmosferiche sovietiche, l’occasionale piramide semovente a vapore…
C’è anche una gita su Marte negli anni ’70, con comparsate (di una perfidia inenarrabile) di Carl Sagan e Stephen Hawking…

Come nel caso di Hellboy, anche Atomic Robo è alla fine un tipo normale costretto a fare cose straordinarie.
Il caso vuole che sia un robot atomico, ma questo è un dettaglio.
Il fatto che sia blindato non significa che gli piaccia farsi sparare addosso…

Clevinger e Wegener non esitano a coinvolgere nelle storie di Atomic Robo tutto un cast di personaggi reali in ruoli improbabili – incluso Edison, eterno rivale di Tesla, o l’ex presidente egiziano Mubarak (che cerca una scappatoia per non pagare i servizi resi dalla Tesladyne nella faccenda della piramide semovente  a vapore), e svariati personaggi più o meno riconoscibili.
La trama serpeggia avanti e indietro per il ventesimo secolo, mostrandoci Atomic Robo in diversi ruoli – studente sotto esame, avventuriero, soldato (nella serie miniserie Dogs of War), imprenditore.
Frequenti i riferimenti ai vecchi serial pulp (come il radiofonico The Adventures of Dick Daring, che il protagonista dovrà farsi bastare per passare il tempo durante il suo ritorno da Marte), e le citazioni cinematografiche (colossale – in tutti i sensi – l’omaggio a Them! nel secondo episodio della serie).

Come nel caso del suo parente stretto Hellboy, Atomic Robo conosce molto bene le proprie radici pulp – a cominciare da Doc Savage, chiara ispirazione per il protagonista e la sua squadra – e non esita a sfruttarle per tutto ciò che valgono.
L’azione è continua e frenetica, l’umorismo ben calibrato, la grafica ottima e divertente.
Non manca una punta di amarezza qua e là, che fa di questo bel fumetto una lettura meno che banale, e apprezzabile da un pubblico un po’ più scafato della media.

Nel corso degli ultimi cinque anni sono state prodotte sei miniserie, nelle quali ai creatori originari si sono affiancati altri scrittori e illustratori.
La qualità è sempre elevatissima.

Disponibile in vari formati elettronici e cartacei (pare che ora lo si trovi anche su i-Tunes), la serie si legge in un amen, si rilegge volentieri, e conta ormai cinque volumi piuttosto corposi.

Lo conoscono in pochi.
Ed è un peccato.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

7 thoughts on “Fumetti atomici

  1. Lo conosco e ne ho comprato le prime de miniserie. In Italia lo traduce la Renoir, una piccola casa editrice che ha poco seguito.
    Divertenti le sue schermaglie con Hawkins.

  2. Ho i primi due volumi in cartaceo e tutto in digitale da iStore. Uno dei miei fumetti preferiti, insieme a Godland, degli ultimi anni.

  3. L’avevo adocchiato un paio di volte in fumetteria. Se tu dici che merita, beh…Un’occasione gliela concedo volentieri. 😀

  4. Lo stavo proprio cercando in questo periodo! Mi piacerebbe recuperare la versione cartacea in inglese, finora ho fatto un pò fatica. :/

  5. Uò che figo! Un vero proprio erede dei Science Hero anni ’30, io ne vado matto! Vado a ruota ormai tra Tom Strong ed Hellboy.

  6. Segnalo che qui (http://www.comixology.com/search?search=atomic+robo) ci sono un certo quantitativo di pagine scaricabili gratuitamente, anche se bisogna navigare un po’ per capire quali. Credo ci sia un volume intero, o almeno così dicono sul sito ufficiale.

  7. Lo conosco ma non l’ho mai letto.
    Grazie a Salomon Xeno scopro ora di poterlo comprare su Comixology, e credo che lo farò, visto che l’affinità con Hellboy me lo rende automaticamente interessante.
    Grazie della segnalazione.

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