strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Cinque polizieschi per la spiaggia

14 commenti

Io d’estate vado in vacanza (di solito in cortile, o sul balcone, o sotto ad un albero su qualche collina ventilata) e leggo polizieschi.
Ci sono in effetti due soli periodi dell’anno in cui mi dedico alla lettura prevalente di gialli, mysteries, cozies, dell’occasionale noir per puro ed esclusivo diporto – l’estate nel periodo delle ferie, e l’inverno a cavallo fra Natale e la Befana*.

Così, trovandomi nella necessità di fare un pezzo non troppo barboso per questo giovedì, mi sono detto… ma sì, cinque titoli di cinque polizieschi, roba leggera che si trovi anche da noi, che si possano impacchettare in valigia, portare sulla spiaggia, e via, una bella lettura estiva.
Cinque serie, soprattutto – che sia poi possibile proseguire se il personaggio acchiappa.
Possibilmente cose che non avete ancora letto.

Vediamo…

John D. MacDonald – la serie di Travis McGee.
È nota la mia venerazione per MacDonald come narratore, e per Travis Mcgee come personaggio.
Specialista in recuperi, che vive in Florida su una barca vinta a poker, Mcgee è un personaggio da studiare da vicino. I suoi romanzi sono degli hard boiled sui generis, zeppi di divagazioni, zeppi di considerazioni estemporanee e filosofia spicciola.
È certamente un esempio di letteratura popolare che diventa letteratura alta senza volerlo, senza sforzarsi.
Poi, certo, loschi individui, donne bellissime e disponibili, località esotiche, violenza e pericolo.
Ma c’è dell’altro, sotto, che rende la lettura stranamente soddisfacente.
La mano di un professionista perfettamente a suo agio con temi, luoghi, personaggi.
Vale la pena leggerlo in originale.
Si trovassero poi i paperback della Fawcett con le copertine di McGinnis…
Il primo titolo della serie è The Deep Blue Goodbye, ma il titolo migliore della serie è probabilmente Darker than Amber.

Robert Crais – la serie di Cole & Pike
Crais ha rivitalizzato il poliziesco chandleriano, imparando la lezione di Parker e del suo Spenser, e aggiornandola alla California degli anni ’90 e 2000.
Elvis Cole è un personaggio apparentemente lieve, un veterano del Vietnam con la camicia aloha e l’ufficio pieno di memorabilia dei cartoni animati.
Specialista in persone scomparse, Cole si ritrova normalmente invischiato in faccende che diventano progressivamente molto, molto pericolose – ed è qui che entra il suo socio, il laconico, letale, glaciale Pike.
La prima battuta di Pike in assoluto, nel primo romanzo della serie è “Vuoi morire?”
Una valanga di risate, Pike.
Poliziesco duro che non degenera mai nel gun fetish, con una profonda vena di umanità.
I cirtici si sono sperticati in lodi sugli ultimi titoli della serie, ma per me il migliore resta il primo, The Monkey’s Raincoat.
Che non vorrei sbagliare, ma è uno di quelli che da noi non hanno mai tradotto.
Ma se avvistate qualcosa di Crais in giro, abbrancatelo – vale decisamente la pena. **

Martha Grimes – la serie di Richard Jury
Facciamo una pausa cozy.
Dicono che l’americana Grimes abbia ambientato due dozzine di romanzi in Gran Bretagna senza avere la più pallida idea di come funzionino il sistema legale ed investigativo inglesi.
E noi potremmo anche aggiungerci un bel chissenefrega.
Le storie di Richard Jury sono page-turners assoluti – polizieschi investigativi all’inglese con un vago sentore di Simenon nelle atmosfere malinconiche, nel protagonista eternamente outsider e sconfitto dalla vita ad ogni nuovo trionfo professionale.
Non ci interessa nulla se il sistema legale britannico non funziona così – la storia ci prende, i personaggi ci interessano, il cast di comprimari ricorrenti ci intrappola.
E poi c’è il gatto.
Il gatto è geniale.
Il primo romanzo, The Man With a Load of Mischief, è un ottimo punto di partenza.
Tutti i romanzi della serie hanno per titolo il nome di un pub.
Alcuni titoli sono anche stati tradotti da noi, mi dicono.

Kinky Friedman – la serie di Kinky Friedman
Cambiamo registro.
Kinky Friedman si è fatto un nome… o per lo meno una nomea, come cantante country, con la sua band The Texas Jewboys, prima di darsi alla letteratura e, successivamente, alla politica (ha corso come governatore repubblicano in Texas).
Il catalogo musicale di Friedman include brani memorabili come “They don’t make Jews like Jesus anymore”, “I’m proud to be an asshole from El Paso” ed altre meraviglie.
I romanzi di Kinky Friedman parlano delle avventure di Kinky Friednman, un ex cantante country che a New York si trova sovente invischiato in casi polizieschi.
E se le trame appaiono surreali, se il tono di Friedman è una ovvia parodia di Chandler e se molto spesso si interrompe la lettura per via delle risate incontrollabili, la logica è sempre ferrea, la risoluzione sempre profondamente soddisfacente.
E naturalmente, essendo Kinky un texano, ci sono in ballo delle armi di grosso calibro, della birra, del machismo.
A Case of Lone Star segna l’inizio della carriera investigativa del Kinkster… e pare che da noi l’abbia tradotto Feltrinelli.

Glen Cook – la serie di Garrett
Cook è popolare per il suo fantasy militare asciutto e cattivo, per le storie della Black Company e del Dread Empire.
Il rovescio della medaglia sono le storie hard boiled fantasy dedicate alle indagini di Garrett, un investigatore privato chandleriano in un universo fantasy in stile D&D, ma senza le parti sceme.
Nani gretti, gnomi doppiogiochisti, elfi corrotti, divinità capricciose, belle donne dall’oscuro passato… Garrett prende venticinque al giorno più le spese, ed è pronto a fare ciò che deve per i propri clienti.
Nonostante le premesse, la serie non è selvaggiamente comica o parodistica o farsesca – c’è un ben calibrato umorismo, ma sia il meccanismo poliziesco che il meccanismo fantastico sono trattati seriamente e risultano convincenti e bene integrati.
La serie non ha mai visto la luce nelle nostre terre, ma al momento è in ristampa in ponderosi omnibus, tre romanzi a volume.
Vale decisamente la pena.
Sweet Silver Blues è il punto d’inizio.

Buona lettura.

————————————-
* Abbastanza curiosamente, in inverno, fra Natale e la Befana, è anche l’unico periodo dell’anno in cui scrivo horror.
Strano eh?

** La serie di Cole & Pike era anche la serie di polizieschi preferiti di mia mamma, e le tenne compagnia nei suoi ultimi anni.
A lei piaceva Pike, naturalmente… alle donne piace Pike: suscita i loro istinti materni.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

14 thoughts on “Cinque polizieschi per la spiaggia

  1. Suonano uno più interessante dell’altro, da aggiungere alla liste dei titoli da tenere a mente quando si spulciano offerte e cataloghi!

  2. Non è assolutamento un poliziesco da “spiaggia”…però sarei curioso di sapere se ha mai letto Derek Raymond.

  3. Non è assolutamente da spiaggia.
    Ne ho letto poco, e a piccole dosi.
    Mi è piaciuto molto Hidden Files – la quasi-biografia/saggio sulla scrittura/collezione di appunti.

  4. Io preferisco Crais a Connelly, decisamente.
    E preferisco Cole a Pike… anche se in squadra lavorano benissimo 😀

  5. Ottima idea quella di scegliere personaggi divertenti che appaiano in più di una avventura.
    Questo genere di libri mi mette sempre voglia di leggere un secondo e un terzo volume. Altro che le n-logie fantasy!

    Scrivere Horror durante le feste invernali…mmmm…non sarà mica una reazione allergica all’eccessivo buonismo natalizio! 😉

  6. E Crumley?

  7. Di Crumley ho letto poco (i romanzi di Milodragovich) ma quel poco mi piace – tuttavia non lo trovo, come Raymond, un autore “da spiaggia” – non ha quella leggerezza che hanno invece gli altrettanto bravi Crais o MacDonald.

    Comunque un autore da leggere – una fortuna che Einaudi lo stia ristampando (ogni tanto qualcosa di buono lo fanno anche loro 😀 ).

  8. I miei si trovano solo sulle bancarelle (o in inglese) ma…
    per la leggerezza, è imbattibile Edmund Crispin, autore dei gialli di Gervase Fen – è stato descritto come un incrocio fra e John Dickson Carr e Wodehouse,e ci si può stare. Delitti impossibili, camere chiuse, negozi che spariscono, personaggi sconclusionati, lingua fermamente in guancia, strizzatine d’occhio a destra e a manca, scrittura deliziosa. Nel corso degli anni son riuscito a trovarli tutti sulle bancarelle: in italiano mancano solo un paio di raccolte di racconti non tradotte.
    E, sulla stessa linea ma qui è come vincere al lotto perché sono molto rari, i due gialli di John Sladek con per protagonista Thackeray Pin, “cugino” di Fen e “nipote” del Gideon Fell di Dickson Carr, soprattutto il primo, Il Mistero dello Scarabeo Scomparso.
    Per finire gli ambidestri fra giallo e fantascienza (Crispin è stato curatore di diverse antologie di Best Sf) – i gialli di Ed e AM di Fredric Brown, La statua che urla, Sangue nel vicolo, Un caso su Mille, Uno Strano Cliente…

  9. Ho letto poco Crispin, che comunque confermo, anche nella mia esperienza è facile da reperire nell’usato.
    Di Brown ho letto Screaming Mimi e Fabulous Clipjoint.
    Mi manca John Sladek giallista, ma in compenso ho da qualche parte un vecchio Segretissimo scritto da Sheckley … 😀

  10. Sempre alla ricerca di scrittori “nuovi”, mi stavo già leccando i baffi quando ho visto che sono titoli difficili da trovare e per di più in inglese. però li annoto in vista di un improbabile “colpo di culo”.

  11. @Giorgia
    Degli autori segnalati nel post principale, solo Cook non è tradotto in italiano.
    Una grossa selezione di MacDonald la trovi nei Gialli Mondadori (cerca sulle bancarelle).
    Un 70% di Crais è stato tradotto in parte da Mondadori negli Oscar e in parte da Piemme, se ben ricordo.
    La Grimes dovrebbe essere uscita nei Gialli Mondadori, ma forse mi sbaglio.
    Friedman è stato tradotto da Feltrinelli.

    Sia Raymond che Crumley sono in circolazione in italiano.

    Solo le ultime cose segnalate da Marco sono un po’ difficili da reperire – ma anche lì, Crispin lo trovi abbastanza facilmente.

  12. E john connolly?
    io lo trovo ottimo per la spiaggia, come anche la saga di hap & leonard di Joe Lansdale… Ma forse non sono proprio polizieschi.
    Di quelli da te citati conosco solo crais, rimedierò a breve!
    ciao!

  13. Anch’io durante le vacanze mi dedico alla lettura di polizieschi e gialli,quest’anno sto leggendo la serie di BArnaby della Graham e i romanzi dell’ispettore beck della coppia sjowall- wahloo….

    la serie di mcgee invece è stata la mia lettura dell’estate scorsa.

  14. Io di Barnaby ho letto solo il primo, che non mi è affatto dispiaciuto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.