strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Aglio, olio e peperoncino

15 commenti

L’altra sera sfogliavo un sito web di quelli dove si ritrova gente in mimetica per discutere di calibri, cadenze di tiro, e altre amenità.
Ci sono capitato per caso seguendo una serie di link abbastanza convoluti.
Comunque…
Sfogliando questo sito web, mi sono imbattuto in un bell’articolo, molto ben scritto, su come si allestisce un kit di pronto soccorso.
La regola empirica, stando all’autore, è molto semplice – mettete nel vostro kit di pronto soccorso solo quelle cose che sapete usare.
Inutile avere medicinali o strumenti che non sapreste adoperare.
Che pare la scoperta dell’acqua calda, ma a ben pensarci, è estremamente ragionevole *.
Al limite, diceva il tipo, se vi accorgete che nel vostro kit ci sono solo cerotti e acqua ossigenata, sapete che è ora di seguire un corso di prontosoccorso.
Ineccepibile.

In cucina è più o meno lo stesso.
Perché è vero, non è sempre caviale, ma in dispensa è indispensabile avere una specie di kit di sopravvivenza, qualcosa che siamo perfettamente in grado di mettere in campo con zero preavviso, che accontenta tutti, che risolve.

E qui, il mio kit minimo è abbastanza semplice – un pacchetto da un chilo di spaghetti De Cecco numero 12, una bottiglia di olio, un vasetto di miscela di peperoncino e aglio liofilizzato.
Aggiungere acqua e sale.

Ora, comincio col mettere in chiaro che il signor De Cecco non mi paga una percentuale per fargli pubblicità.
È solo che, sulla base della mia esperienza, i 12 De Cecco sono gli spaghetti per tutte le stagioni – sono spessi come cavi transoceanici, tengono bene la cottura, e sono ruvidi abbastanza per prendere bene qualsiasi condimento.

E metto le mani avanti – lo so che gli spaghetti aglio olio e peperoncino vengono meglio con l’olio aromatizzato casereccio e l’aglio fresco sminuzzato grossolano sul momento.
Ma questo è un kit di sopravvivenza, e quindi va benissimo il mix liofilizzato da rack delle spezie del supermercato.

Ho visto un chilo di spaghetti aglio, olio e peperoncino preparati alla disperata  illuminare la notte di cinque derelitti in un rifugio montano mentre fuori infuriava il fortunale.
Ho visto sofisticate mangiatrici di cibi esotici sciogliersi per due spaghi veloci e un bicchiere di “Italian wine”.

Come ci ricorda proprio il sito ufficiale di Mr De Cecco…

Gli spaghetti possono essere serviti con sughi caldi o freddi a base di pomodoro fresco o in scatola, di verdure e di erbe aromatiche. Sono ottimi anche conditi con salse piccanti veloci come aglio olio e peperoncino. Si accostano perfettamente a sughi di pesce a base di molluschi e frutti di mare o a salse preparate con latte, formaggi teneri o mascarpone, con aggiunta di spezie come zafferano o curry.

Amen.

Certo, ho anche conosciuto un ingegnere portoghese secondo il quale il modo corretto per valutare se gli spaghetti erano cotti apuntino era prenderne uno e buttarlo contro la parete della cucina.
Se restava appiccicato, gli spaghetti erano pronti.
Glielo aveva insegnato un suo amico chef, diceva.
Pittoresco, abbastanza disgustoso, e assolutamente inutile, ovviamente.

Comunque, spiegarvi come si fanno gli spaghetti aglio olio e peperoncino mi pare una offesa alla vostra intelligenza.

Fate cuocere gli spaghetti.
In padella, scaldate l’olio e aggiungete aglio e peperoncino a vostro gusto.
Scolate gli spaghetti, fateli saltare nella padella di cui si diceva, consumate.

I dissoluti ci aggiungono una spolverata di prezzemolo tritato.

Ci sono un paio di varianti interessanti, cose che potete aggiungere al kit di sopravvivenza e non vi daranno grossi problemi.

  1. Se avete del tonno – sott’olio o al naturale, purché sia di buona qualità – potete aggiungerlo al mix.
  2. Oppure potete aggiungere acciughe e capperi al mix.
  3. Esistono poi strani personaggi che aggiungono una patata tagliata fine all’olio aromatizzato in padella.
  4. Altri ancora ci aggiungono il cavolfiore lessato con un po’ di aceto (ma la cosa, lo ammetto, mi fa inorridire).

Servire in maniera informale, consumare con calma.
Bello liscio.

————————————————————-

* Talmente ragionevole che potrei trarne interessanti riflessioni sulla scrittura, ma oggi non ne ho voglia.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

15 thoughts on “Aglio, olio e peperoncino

  1. 1. quando fate saltare l’aglio e il peperoncino l’olio non deve friggere. Inoltre è buona norma inclinare la padella in modo da aumentare la profondità dell’olio e da immergere gli aromi piuttosto che ricoprirli a filo.

    2. piuttosto che mettere poco peperoncino, mettenen di più e toglietelo dall’olio dopo pochi secondi.

    3. risottate la pasta: scolatela quando l’anima è ancora bianca e buttatela subito nell’olio. Dopo pochi secondi aggiungete un mestolo di acqua di cottura e fate finire di cuocere nella padella.

    4. bisogna impazzire a girarla: alla fine devono sembrare una versione complessa dello shanghai o la mia barba di prima mattina.

  2. esatto, bello liscio! aglio olio e peperoncino sono l’unico condimento per pasta che dovrebbe essere consentito a chi vuol intraprendere la strada dell’illuminazione! senza fronzoli, con qualsiasi tempo e in qualsiasi luogo. Anche a me piace la De Cecco, ma la Voiello trafilata al bronzo è anche ottima (precisando che neanche a me il signor Voiello da una lira). Io non uso olio aromatizzato ma metto un’abbondante spolverata di peperoncino piccante direttamente nell’olio, poi a due minuti dalla cottura calo gli spaghetti in padella con un po’ d’acqua di cottura e faccio terminare. Ma ognuno ha i suoi metodi e l’importante è il risultato.

  3. Dirò una grande banalità: a me piacciono.
    Perfetti per molte occasioni, compresi i momenti in cui si va di fretta, ma in cui comunque si preferisce evitare il classico panino.

  4. no, desolato ma devo dissentire: l’aglio liofilizzato per me non esiste. forse per il rifugio in montagna, o per la casa al mare dove si va una volta all’anno. ma a quel punto meglio arrangiarsi con qualcosaltro. non dico fresco che da me si trova un mese all’anno, ma per un kit da casa l’aglio secco standard si conserva abbastanza a lungo, e non puzza di cane vecchio.
    io comunque l’aglio lo taglio a fettine sottili e lo tuffo nell’olio già bollente e piccante pochi secondi prima di scolare la pasta, il tempo di farlo diventar croccante ma non scurire troppo, che sennò mi sa di nuovo di cane vecchio.
    una variante interessante al prezzemolo è il basilico
    c’è chi mette del grana, ma a quel punto per me è un’altra roba un po’ così, e col mix basilico+grana diventa un piatto a sé, con procedura a sé
    e una variante meravigliosa all’olio piccante è mezzo peperoncino fatali fresco tritato a crudo
    ma non essendo sempre caviale…
    m’è venuta fame, come al solito.

  5. Sulla De Cecco, sono completamente d’accordo e non solo gli spaghetti. In casa mia non manca mai. In questo momento vanno per la maggiore i fusilli.
    Io in ogni caso aglio e peperoncino li uso freschi.

    domanda: cosa si beve con un piatto di pasta aglio olio e peperoncino?
    Io adatto tutto, rosso, bianco e birra, ma so che è sbagliato

  6. Io aggiungo una spolverata di pane grattugiato per far aderire il condimento.
    Ferru: o una birra chiara oppure un rosso consistente

  7. La pasta con il cavolfiore è ottima (ma non aggiungendola ad aglio e peperoncino)
    Si può fare in due varianti: di pesce con le acciughe o di carne con qualche tocchetto di salsiccia.
    In entrambi case basta lasciare sfriggere un po’ il cavolfiore con le acciughe o la salsiccia, farci saltare gli spaghetti scolati un po’ al dente e a fine cottura (nella versione con il pesce) sfumare con aceto e aggiungere un po’ di pan grattato.

  8. Signori, siete una miniera di informazioni.
    Grazie!

  9. Io sono più per lo spaghetto sottile (numero 5, ma anche il numero 3 da pensionati mi tenta), ma è questione di gusti.

  10. Cristiano: l’avevo sentita quella del pane grattugiato e grazie per il vino 🙂

  11. Il pane grattugiato è ottimo, ma se la pasta è molto ruvida diventa un extra.

  12. Una variante è il pangrattato tostato prima in un padellino a parte. Un po’ macchinoso (io infatti normalmente ometto la tostatura) ma sfizioso assai.

  13. sempre per rimanere in tema di sopravvivenza e non di cene organizzate, si può buttare in mezzo della pancetta e se lo si ha una spolverata di buccia di limone grattugiato, che con la pancetta sta bene(ovviamente senza acciughe e capperi). 😉

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