strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Harry Harrison, 1925-2012

9 commenti

Ferragosto maledetto.

Se ne è andato Harry Harrison, uno dei più prolifici e rispettati autori di fantascienza degli ultimi quarant’anni  – un americano che aveva scelto l’Europa.

Che sia per il seriosissimo Make room! Make Room! (dal quale venne tratto un film con Charlton Heston e James Cagney Edward G. Robinson), per il concentrato di vetriolo e gas esilarante Bill the Galactic Hero (ed i suoi molti sequel), per il ciclo all’apparenza interminabile dedicato a Jim DiGriz, alias The Stainless Steel Rat, che sia per il ciclo di Deathworld, o per il proto-steampunk A Transatlantic Tunnel, Hurrah!, Harrison ha segnato indelebilmente il panorama della fantascienza negli ultimi quarant’anni.

Noi vogliamo ricordarlo così.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

9 thoughts on “Harry Harrison, 1925-2012

  1. Che estate schifosa.
    E’ una strage! 😦

  2. L’unico che credo di aver letto di Harrison è stato Largo! Largo! ma non mi è piaciuto molto, l’ho trovato un po’ noioso e inconcludente. Vedo però che gli altri titoli che hai citato sembrano più interessanti, urge qualche ricerca su google e un salto in biblioteca.
    Peccato per tutte queste morti di grandi autori. Non c’è un ricambio valido, purtroppo.

  3. “Il pianeta dei dannati” (Cosmo Oro, Editrice Nord, orig.: Planet of the Damned) lo ricordo con affetto, uno dei libri che mi ha più entusiasmato quando ho cominciato a leggere fantascienza.

  4. In effetti nessuno se lo ricorda più, ma “Bill eroe galattico” era davvero un libro divertente.

  5. Carissimo stratega, il coprotagonista del magnifico Soylent Green era Edward G. Robinson, alla sua ultima, straordinaria prova d’attore.

  6. Vincenzo, hai ragione – ho il cervello montato storto.
    Provvedo immediatamente a correggere (fatto!)
    Curioso lapsus noir.
    Così imparo a non verificare su IMDB.

  7. Il pianeta dei dannati l’ho letto qualche mese fa. Mi è piaciuto e se avessi cercato di immaginare la faccia dell’autore penso che avrei visualizzato qualcosa di molto simile alla foto che hai usato tu.

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