strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Premio UNIA

9 commenti

Tutti sostengono di odiare i memi, e tutti sanno benissimo che essere citati in una di queste catene di sant’antonio è un sistema eccellente per risolversi un post.
È quindi con un certo piacere che ringrazio Helldoom per avermi assegnato il Premio UNIA, e passo a rispondere alle domande che ne compongono la trappola memetica.

Sarà interessante.

Ah, già… devo anche segnalare altri malcap… ehm, vincitori.
Sette, dicono le regole.
Ma molti di coloro che avrei segnalato già sono stati coinvolti.
Mi pare manchino tuttavia all’appello…

Max Citi di Fronte & Retro

Silvia Treves di Esercizi di dubbio

La Clarina di Senza Errori di Stumpa

Solo tre, ma valgono per sette.

Ed ora, vediamo cosa ci aspetta…

 . Qual è il primo libro che hai letto in assoluto?

Così a memoria, direi Le Avventure di Tom Sawyer, di Mark Twain.
Che mi piacque da pazzi, e che credo di aver riletto più e più volte.
Avevo sette o otto anni.
E mi compiaccio di dire che si trattava dell’edizione integrale, non di un adattamento per bambini.

 . Hai mai fatto un sogno ispirato a un libro che hai letto? Se sì, racconta.

No.
O per lo meno non lo ricordo.
Credo di avere avuto incubi stimolati da certa saggistica – la morte termica dell’Universo, la natura sostanzialmente casuale della realtà…
Ma dai romanzi, no, nulla di diretto e specifico che io ricordi.

 . Qual è la prima cosa che ti colpisce in un libro? La copertina, la trama o il titolo?

Dipende.
In linea di massima comunque la copertina, anche perché dovrebbe essere lì per quello. Se acquisti libri online o ebook, poi, una volta selezionato un genere o un autore o un argomento, la prima cosa che vedi è la copertina.
Poi butti un’occhio alla trama, alla quarta di copertina.
Ma la copertina viene prima.
Il titolo funziona soprattutto in certi casi eclatanti… Natura Morta con Picchio, per dire, ha un titolo spettacolare, che suscita curiosità quando lo senti, ma le persone ricordano comunque la copertina – che è altrettanto spettacolare.
Quando arrivi alla trama, sul fatto che è una storia d’amore ambientata in un pacchetto di sigarette, se non compri il volume è perché sei morto e nessuno te l’ha detto.

 . Ti è mai capitato di piangere per la morte di un personaggio?

No.
Nei generi che tratto, la morte di un personaggio fa parte della contabilità ordinaria.
Mi è capitato di piangere per la morte di un autore.
Per Carl Sagan, ad esempio.

 . Qual è il tuo genere preferito?

Ho cominciato da appassionato di fantascienza, ma oramai leggo con piacere ogni forma di narrativa d’immaginazione.
Mi piacciono anche spionaggio, polizieschi e thriller.
E con moderazione, i romanzi storici.
Poi la saggistica – scientifica e storica in particolare.
E poi tutto il resto.
Sono un lettore piuttosto onnivoro.
E vagamente ossessivo.

 . Hai mai incontrato uno scrittore?

Più di una volta – dal ritrovarmi a spulciare gli scaffali di Forbidden Planet al fianco di Michael Moorcock allo scarrozzarmi per Torino, in occasioni diverse, le autrici Bando Masako e Ikawa Reiko, fino a quella manciata di autori italiani che ho il privilegio di chiamare amici.
Non sono poi gente più strana della media.
Beh, ok, magari un pochino…

 . Posta un’immagine che rappresenta cosa significa per te le lettura

Questo rischia seriamente di diventare il mio nuovo desktop.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

9 thoughts on “Premio UNIA

  1. Interessante come mi aspettavo e non mi sorprende il fatto che tu abbia sfogliato libri a fianco di gente come Moorckok xD

  2. Ne abbiamo già parlato in passato però mi aspetto che un giorno tu scriva degli altri post su Moorcock soprattuto del periodo in cui gli era stato impedito di vendere per vie tradizionali i suoi libri.

  3. Il libro di Robbins finisce dritto nella lista dei desideri, con quel titolo!
    Ti invidio Moorcock. Io l’ho visto a un Lucca Comics, forse l’unica uscita (pubblica) in Italia, o almeno così l’hanno venduta. E’ una persona estremamente interessante, anche quando non parla di Elric.

  4. … anche perché parlare di Elric non gli piace granché.

  5. Curiosa la foto, davvero curiosa…

  6. Per me riassume molto bene ciò che cerco nella letteratura…

  7. @Davide: Infatti sembrava un po’ scocciato quando è stato costretto a citare Elric come suo personaggio preferito. Forse perché il 90% della sala (me compreso) non conosceva nessun altro dei suoi personaggi?
    Comunque in quell’occasione doveva parlarne perché c’era anche il suo illustratore storico!

  8. Ma grazie! Lunedì raccolgo il testimone.

  9. Sull’immagine mi ci soffermo un po’.

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