strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Radiumpunk

9 commenti

E poi dicono che giocare di ruolo non serve a nulla.
È attraverso il catalogo di meraviglie della Sans Detour, piccola ma aggressiva casa editrice francese che produce manuali splendidi, che scopro La Brigade Chimerique, un fumetto retrò assolutamente spettacolare, del quale esiste anche una voluminosa enciclopedia, con relativo sistema di gioco.

L’idea degli autori, Serge Lehman e Fabrice Colin, in un gallico rigurgito di orgoglio e grandeur, è rivendicare l’origine europea dei supereroi, e spiegare, attraverso una complicata, ricca ucronia*, come tutti i supereroi europei siano scomparsi dopo il 1945.

Perciò, ecco che la Grande Guerra vede la nascita, fra le trincee e i gas nervini, di personaggi straordinari.
Il Nittalope, il Passa-Muraglie, lo Scarafaggio, l’Acceleratore, il Golem, la Falange…
Cooptati dalla letteratura popolare francese a cavallo fra fine ‘800 e anni ’30**, i nostri eroi si trovano a vivere in una Europa leggermente diversa da quella che conosciamo.
Il Dottor Mabuse domina con pugno di ferro una Germania pseudo-nazista.
L’Unione Sovietica è uno stato totalitario e oppressivo, che contrappone ai supereroi dei battaglioni di mecha.
In Francia, Marie Curie usa il potere del radio per sviluppare nuovi supereroi (da cui l’etichetta di radiumpunk applicata alla serie).
E poi Cagliostro, supereroi franchisti della Guerra Civile Spagnola, l’Italia fascista dominata dall’oscuro Gog, una misteriosa città perduta nelle Alpi austriache che conserva un segreto devastante…
H.G. Wells.
E Metropolis, naturalmente – quella “vera”.
E non manca allora una comparsata dell’Uomo d’Acciaio.
Sì, proprio lui.

Non semplicemente un rip-off di Alan Moore, la serie è buona, con una carica politica tutt’altro che trascurabile, ed un ottimo sviluppo delle trame e sottotrame.

Il tutto in sei volumi – o, alla maniera francese, in un volume unico, L’Integrale, per un’opera che si è aggiudicata il Grand Prix de l’Imaginaire nel 2011.
E se avete il manualone***, potete anche giocarvelo.

Con riferimenti culturali che vanno da Kafka a Papini, passando per il romanzo d’appendice ed il fumetto delle origini, la storia è solida e soddisfacente – una bella controparte della Lega di Mr Moore e di certi altri fumetti nostalgici che talvolta trattiamo da queste parti.

Discorso a parte per la grafica, del giovane Gess, che è assolutamente meravigliosa, sospesa fra Pratt e Brian Talbot.

Il retrofuturo è pieno di sorprese.

———————————-

* Anche se gli autori parlano di allegoria fantastica, e non di ucronia.

** i romanzi francesi ai quali si ispirano alcuni di questi personaggi sono disponibili in inglese nelle traduzioni curate da Brian Stableford, e un giorno dovremo parlarne

*** Ed io lo avrò, un giorno!

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

9 thoughts on “Radiumpunk

  1. Assolutamente straordinario! Lo cerco in inglese per metterlo in wishlist, sperando che non sia disponibile soltanto nella decadente lingua dei mangiarane. Gran bella segnalazione, questa di oggi.
    Ps: rimane la tristezza nel constatare che un prodotto del genere, da noi, dovrebbe per forza cercare la sua realizzazione nell’autoproduzione.

  2. … Niente, solo in francese 😦

  3. Fantastico, davvero, Ho sempre avuto, fin dai tempi di Moebius una simpatia esagerata per il disegno francese, anche se non del tutto equilibrato da una simpatia pari per la Francia… Grazie per la segnalazione, Come sai in fatto di giochi di ruolo sono uno zero assoluto, ma ho una smodata passione per l’ucronia.. Oh, pardon monsieur, pour l’ allégorie fantastique.

  4. Ho finalmente comprato i primi due volumi, trovati in super sconto qui a Bruxelles (Dio benedica le librerie dell’usato francofone). e volevo dirti grazie, perché senza questo post uscito anni fa, oggi non avrei fatto l’acquisto e mi sarei perso un gran fumetto!

  5. Ora sono alla ricerca disperata dei volumi 3-6…sarà dura ma ci si prova! Comunque sia, credo che vista la tua sterminata biblioteca (mentale, ancor prima che fisica), potresti creare l’ennesima professione dal nome anglosassone in Italia: il pusher culturale. Se preferisci, spacciatore di Fantastico. Tanto per capirci: io ero uno di quelli che avrebbero volentieri pagato x euro al mese per liberarti da altre necessità e permetterti di continuare a farci scoprire libri d’ogni genere, e fare fantastici pork chop express.

    • Purtroppo non so comne aiutarti per rintracciare i volumi mancanti.

      E ti ringrazio, ma come sai, pagare i blogger è una brutta cosa che quelli fighi non fanno – constatazione dolorosa ora che, in seguito agli eventi dell’ultimo mese, mi ritrovo senza un lavoro stabile e con le rate da pagare.
      Ma il discorso far pagare un abbonamento per il blog è già stato fatto a suo tempo, e il pubblico ha espresso il suo parere.
      Si continua così, fin tanto che ci si riesce 🙂

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