strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Conan il Conquistatore

12 commenti

Questo post è propedeutico all’imminente avvio della serie sulla Fantacollana della Nord.
Nel 1971, la Nord lanciò una collana chiamata Arcano, nella quale avrebbero dovuto confluire – per lo meno a giudicare dai titoli pubblicati – opere non strettamente fantascientifiche, ma orientate piuttosto al fantasy (che all’epoca veniva definita fantascienza eroica*) o all’orrore.
Da cui il sottotitolo: Magia – Fantasia – Orrore.
La collana non ebbe una eccessiva fortuna, e confluì nella successiva Fantacollana.

Quello che segue è uno di due post indispensabili, poiché fra tutti i volumi della Arcano, due sono direttamente connessi con dei volumi della Fantacollana dei quali parleremo nelle prossime settimane.
Per cui, vediamo il numero cinque.

Conanilconquistatore1Il numero cinque della collana Arcano Nord è, naturalmente, Conan il Conquistatore.
L’unico romanzo di Conan scritto da Robert Howard, e qui presentato nella versione “corretta” da Lyon Sprague de Camp – che cura anche una polposa introduzione.

Il romanzo ci presenta un Conan ormai quarantacinquenne e “sistemato”, avendo usurpato il trono di Aquilonia.
Ma il tradimento è prossimo – e gli avversari politici del cimmero non esitano a far ricorso alla necromanzia, richiamando ai vivi il defunto Xaltotun, stregone nerissimo dell’antico e corrotto impero di Acheron.
Spogliato del titolo e incarcerato, Conan riuscirà a fuggire, e si metterà sulle tracce del Cuore di Arhiman, l’unica arma che gli permetterà di affrontare e sconfiggere i suoi nemici.

406px-Weird_Tales_1935-12_-_The_Hour_of_the_DragonScritto riciclando idee e situazioni da una decina di storie precedenti, The Hour of the Dragon – questo il titolo originale – rappresenta il tentativo (fallito) di Bob Howard di aprirsi al mercato anglosassone.
Il manoscritto venne infatti preparato nel 1934 per l’editore inglese Dennis Archer, che tuttavia andò fallito prima di poterlo pubblicare**.
Howard lo riciclò a puntate su Weird Tales.

Secondo alcuni, The Hour of the Dragon non è il lavoro migliore di Howard – che si trovava palesemente più a proprio agio con la forma breve o intermedia – e le critiche si appuntano solitamente sulla struttura troppo episodica, sulla natura quasi di tour tutto-compreso dell’Era Hyboriana… se oggi è giovedì questa dev’essere la Stygia.
Certo, il romanzo gode del dubbio primato di presentare la protagonista femminile più sciapa dell’intero canone hyboriano: quella schiava Zenobia che libera Conan dalla sua prigione, e che il cimmero promette di sposare.

Il fatto che poi, negli apocrifi scritti da Carter e De Camp, la sposi davvero è certamente il peggior crimine perpetrato dai due scrittori ai danni di Conan.

Eppure si tratta di una lettura divertente, e se non è il vertice dell’opera di Howard, è comunque un lavoro solido; certo offre una buona panoramica dei punti di forza dello scrittore texano, impegnato a dare il meglio per impressionare il potenziale cliente britannico, garantisce un buon tour del mondo hyboriano, e ci presenta Conan in un momento piuttosto interessante della sua carriera – nel ruolo di re oppresso dalla propria corona, e fin troppo felice di tornare alle avventure ed alla libertà della gioventù.

Per il resto, le modifiche editoriali apportate da De Camp – a parte il cambio di titolo in Conan the Conqueror – non sono, nonostante ciò che sostengono i puristi, nulla che meriti la fucilazione alla schiena. Come sua abitudine, De Camp rimuove il linguaggio politicamente scorretto di Howard, adattando il testo alle sensibilità di un pubblico generalista, e inserisce forse un paio di paragrafi pedanti.

È interessante notare come la pubblicazione della Nord sembri voler seguire l’ordine delle uscite Gnome – che avviarono la pubblicazione delle storie di Howard, nel 1950, proprio con Conan the Conqueror.
Il volume successivo delle avventure di Conan uscirà nella Fantacollana, anche qui col numero cinque.
Ma ne parleremo fra qualche settimana.

HowardBerkleyHour-1Sciocco dettaglio autobiografico – non posseggo una copia di Conan il Conquistatore nella collana Arcano.
Il romanzo di Howard è stato ristampato con una tale frequenza, d’altra parte, che reperirne una versione non è così difficile.
dal canto mio, lessi The Hour of the Dragon nell’edizione Berkley curata da Karl Edward Wagner, e basata direttamente su copie di Weird Tales. Senza, cioè, gli interventi editoriali di De Camp.
Rimane un testo indispensabile.
A metà anni ’90, riuscii poi a procurarmi una copia dell’edizione di Donald M. Grant, che riposa su uno scaffale blindato, troppo inestimabile per essere contemplata da occhi mortali.

————————————————————————–

* ma ne riparleremo

** la legenda di alcune decine di copie stampate e mai rilegate è stata per un certo periodo una sorta di Sacro Graal dei collezionisti howardiani, così come l’ipotesi di un capitolo mancante dall’edizione Weird Tales e presente nel manoscritto spedito ad Archer.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

12 thoughts on “Conan il Conquistatore

  1. Bel post. Non dimentichiamoci di Conan, mannaggia. Non parlo di quello del film di Marcus Nispel però.

  2. Ce l’ho!
    Uno dei primi Fantacollana che ho comprato. Il primo di una lunga serie di Conan letti in quegli anni. Lo adattai perfino in un rudimentale boardgame, che ricordo come divertente.
    Bei tempi.

  3. Ho questo libro e me lo tengo come “le cose sante”. E’ anche il primo testo con Conan che ho mai letto e ho un grande debito con quel simpatico gaglioffo di Sprague de Camp. Questa serie di post promette molto bene.

  4. Ma non è favolosa la copertina di Weird Tales? “A vivid weird tale of a thousand eery thrills…” 🙂

  5. Da Weird Tales non ci aspettavamo nulla di meno.
    😀

    La copertina è di Margaret Brundage, e il povero Conan in ceppi è molto lontano dall’iconografia “classica” post-Frazetta.

  6. Quanta nostalgia…è stato uno dei primi libri fantasy che abbia mai letto in assoluto…..Quanti ricordi…. 😉

  7. Mi sono recentemente dato alla lettura di Conan, segnalo l’ottimo volumone della Newton e Compton
    http://www.newtoncompton.com/libro/978-88-541-2486-8/conan-il-barbaro

    6,90 Euro e contiene tutti i racconti “puri” di Conan o almeno così dice nell’introduzione (su cui non farei troppo affidamento visto come è riuscita a confondermi le idee su cosa sia Sword and Sorcery e cosa Heroic Fantasy).

    Ancora una volta, puro intrattenimento.

  8. Davide hai mai letto i fumetti di Conan fatti da Roy Thomas? Sono una riproposizione fedelissima dei racconti!


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