strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Emigranti digitali al caravanserraglio

31 commenti

Meissonier_La-Rixe_BrawlLo stato della blogsfera nazionale è stato oggetto di alcuni accesi dibattiti, negli ultimi mesi.

1 . C’è stata la faccenda dei blogger barboni, che mettono pulsanti per donazioni e wishlist sui propri blog, prostituendo la propria creatività e la propria passione (o qualcosa di ugualmente delirante.

2 . C’è stata la faccenda dell’inaffidabilità dei blogger come recensori o più in generale come creatori di contenuti, per cui solo la carta stampata (o i blog certificati da qualche ipotetica autorità superiore) avrebbero una dignità.

3 . C’è stata la faccenda degli autori indipendenti, che autoproducendo i propri ebook sfornerebbero tonnellate di ciarpoame, e se valessero qualcosa come scrittori qualcuno disposto a pagarli e pubblicare i loro libri lo troverebbero. *

4 . e che dire di chi mise in dubbio la mia onestà intellettuale perché recensisco libri gentilmente fornitimi (gratis) dagli editori?

Ora, io non posso lamentarmi.
strategie evolutive si avvicina lento ma inesorabile ai 750.000 visitatori.
Ho un nucleo di affezionati lettori che arricchiscono il mio blog coi loro commenti.
Ho ricevuto donazioni e regali in cambio dei miei contenuti, ben oltre i miei più deliranti sogni di gratificazione.
Quattro miei ebook hanno appena ricevuto la medaglia di bronzo per i download su ebookgratis.net, ed uno di questi, il racconto Un Fil di Fumo, compare anche nella top ten appena pubblicata dei più scaricati nel quarto trimestre del 2012 su ebookgratis.net.
Il mio primo corso online è stato un successo, e mi preparo a lanciarne la seconda edizione, ed un secondo corso più avanti, in primavera.
La mia scrittura va avanti – ho spazzolato un paio di dignitosi piazzamenti in un paio di concorsi indipendenti**, ho venduto un paio di articoli, ho altre prospettive di pubblicazione per il futuro.

Non mi posso davvero lamentare.
Eppure i discorsi e le discussioni dei mesi passati hanno un peso.
E come diceva John Hiatt tanto tempo fa, essendo io parte di questa civiltà, mi pare naturale desiderare… di più.
Genericamente, di più.

Lifestyle Blogging in the USA?

Lifestyle Blogging in the USA?

E perciò, era un po’ che se ne discuteva, con alcuni colleghi blogger, di allargarci al mondo anglosassone.
Il bacino di utenza è infinitamente più ampio.
Autoproduzioni e narrativa di genere godono di un altro rispetto.
Nessuno si sogna di dare dei barboni ai blogger.

Insomma – c’è una voglia di emigrare, che serpeggia nel Blocco C della blogsfera: fare su le nostre valige digitali di cartone, prendere la famiglia e gli amici, e spostarci su altre lingue, altri mercati, altri target.

Erano un paio di mesi, che ci pensavo – e che trovavo scuse per non fare nulla.
Ci vuol tempo per definire un programma…
Ci sono problemi più urgenti col lavoro e lo studio…
C’è il trasloco di mio fratello…

Sciocchezze.
E così, poche ore fa, ho messo in piedi un piccolo blog in lingua inglese, attraverso il quale promuovere la mia scrittura a livello globale, parlando degli argomenti che mi interessano maggiormente.
Ed in questo modo, obbligandomi a raggiungere altre persone, a creare contenuti in inglese, ad esplorare opzioni e possibilità.
È anche un modo per obbligarmi a ripulire l’inglese, perdendo le brutte abitudine accumulate negli ultimi anni di tante letture, ma poca scrittura.

Screenshot from 2013-01-20 22:34:16

Il nuovo blog si chiama Karavansara, dalla parola persiana che significa caravanserraglio.
Ci parlerò delle mie solite ossessioni, dalla storia fatta coi cialtroni alla Via della Seta, passando per l’avventura e le fantasie arabeggianti.
Tutto in inglese, senza remissione.

Il piano è semplice – tre post alla settimana, il lunedì, mercoledì e venerdì.
Commenti aperti, e opzioni anche.
Vediamo cosa ne verrà fuori.

Servirà anche come esperimento, per tutti i miei vicini di cella che pianificano una fuga in massa.

———————————
* e se ci pensate, la cosa è interessante, perché il punto due, negando una dignità al blogger, gli nega la possibilità di compromettere tale dignità chiedendo denaro, mentre il punto tre afferma che se una dignità l’avesse, qualcuno disposto a compromettergliela pagando lo troverebbe.
Insomma, pare che anche prostituirsi, in questo paese, sia più complicato che nel resto del mondo.

** arrivando sempre dietro ad Alessandro Forlani, che non è male, considerando il livello della sua scrittura. Per il prossimo concorso, comunque, gli manderò un killer…

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

31 thoughts on “Emigranti digitali al caravanserraglio

  1. Era ora! Vado subito a dare un’occhiata

  2. Un’ottima occasione per farsi dare anche del blogger-rom! 😀

  3. Buon viaggio! Fra un po’ preparo le valigie pure io 😉

  4. ottima mossa.
    ti faccio i miei migliori auguri.
    murgen

  5. It was about time! 🙂

  6. Ottima idea! Quella di trasferirmi metaforicamente su altri lidi linguistici è stata un’idea che mi ha spesso stuzzicato. Qualche tempo fa tentai l’esperimento del blog in inglese e la cosa mi diede molta soddisfazione!

  7. Hai fatto benissimo! Corro a memorizzare anche il blog anglofono nel feedreader.

  8. Innanzi tutto devo dirti che trovo l’espressione “barbonismo digitale” fantastica, come del resto l’analisi delle recondite ragioni da cui scaturirebbero le feroci critiche verso alcuni blogger, di cui ai punti 1, 2, 3 e 4. Il fatto è che in Italia non possiamo fare a meno di dividerci in tifoserie ultrà per qualunque cosa, anziché sederci tranquillamente a guardare la partita. Odio le metafore calcistiche, ma è proprio così che vediamo il mondo. Del resto, non è forse vero che l’afflato patriottico più forte si verifica quando gioca la Nazionale? Il tifo, per definizione, è antisportivo, non ci interessa tanto vincere giocando bene, quanto piuttosto che l’altro perda. Non credo sia invidia quanto bieco provincialismo, che è anche peggio.
    Difficile ignorare tutto questo e chi ne ha i mezzi intellettuali, come te, fa bene a provare anche altri lidi virtuali. Ti faccio i miei migliori auguri.

  9. Bravo Davide, andrò subito a leggere e a inserire in RSSOwl

  10. Grandissimo Davide!
    Ammiro sempre la grinta con cui affronti i problemi! 🙂
    Ottimo lavoro!

  11. Vento in poppa… be’, il resto dell’augurio sarebbe “e calma di mare”, ma dubito che sia un mare capace di essere calmo… 🙂
    Ciò detto, da un paio di mesi ho registrato e predisposto un bloggettino su WP per tentare un esperimento del genere. Solo che poi… comincio domani, comincio la settimana prossima, comincio dopo Natale… Chissà che adesso l’esempio non mi sproni.

  12. C’è chi parla e chi fa. Tu fai parte della seconda categoria, io della prima. Bisogna che mi tolga qualche pietra dalle tasche e faccia un passo più avanti.

  13. Poi, se ti va, facci sapere qualche statistica.

  14. Ottima mossa! Purtroppo non riuscirò a seguire il nuovo blog per via della mia scarsa conoscenza della lingua, eppure trovo che sia la cosa giusta da fare per chi ne ha la possibilità. Visto che a cambiare l’Italia non ci si riesce…

  15. Grazie a tutti.
    Ora il problema è creare contenuti (ma le idee non mancano – manca casomai il tempo) e attirare lettori dal resto del mondo.
    Ma ci stiamo lavorando.
    Vi terrò informati.

  16. A me mi fai ululare dalla gioia! E che diavolo. finalmente un blogger che non solo “non si mette al minimo” bensì raddoppia. E si apre al mondo intero, se non bastasse.

  17. Nemo profeta in patria… il detto continua a essere drasticamente veritiero sui nostri lidi scellerati. Seguirò con immutato interesse e perenne stima la tua attività.

  18. Grande! Ti ammiro e continuo a seguirti con gioia… Anche io mi unisco alla richiesta di Alex, mi piacerebbe leggere qualche bilancio, tra un po’ di tempo.
    Good luck! Anzi… “In the ass of the whale”! 😀

  19. Pingback: Sotto il pioppo « allsho's blog

  20. Domanda: anche tu hai l’impressione che le statistiche dei due blog si… mescolino?

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