strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Cover letter, questa sconosciuta

6 commenti

cover_letter_writingVoi la fate la cover letter, quando presentate una vostra storia a un potenziale editore?
O ad un concorso letterario?

Quando partecipavo alle selezioni dei racconti per un concorso letterario torinese, spesso arrivavano manoscritti che avevano come accompagnamento lettere più lunghe della storia che accompagnavano.
Oppure c’era il manoscritto nudo in una busta.
Bella dimostrazione di fiducia nella propria storia, certo, ma almeno sapere come rintracciare chi l’aveva spedita…

Io onestamente questa faccenda della cover letter l’ho scoperta quando ho cominciato a spedire cose agli editori stranieri.
Perché loro, nelle linee guida per concorsi, collaborazioni e richieste di materiale, la cover letter la citano esplicitamente.
E quindi, tocca imparare come farla.

La cover letter sarebbe la lettera di presentazione in cui voi dite al destinatario (editore, organizzatore di concorso, editor) che gli state mandando un racconto, chye vi farebbe piacere se gli desse un’occhiata, epoi vi facesse sapere.

Nel mondo 2.0 in cui le storie si spediscono via mail, la cover letter può essere
. l’email che accompagna il file
. la prima pagina del file
. entrambe

Dal secondo dei tre punti qui sopra si evince che la cover letter deve stare in una sola pagina.
Cosa ci mettiamo, in questa pagina?

. Saluti
Formali, cordiali, non ingessati ma neanche troppo amichevoli.
Noi italiani tendiamo a dare del dottore a tutti quelli che ci capitano a tiro, il che può generare episodi molto divertenti (in retrospettiva): quando io diedi del dottore a Michael Moorcock, lui mi rispose che, avendo lasciato gli studi a diciassette anni, l’appellativo lo faceva un po’ ridere.
Un anno dopo lo nominarono baronetto, per cui ora dovrei chiamarlo Sir…

Notate che la lettera è diretta a una persona.
Non “Dear Weird Tales Magazine” quindi, e non “Hi, Farnsworth!” ma piuttosto “Esteemed Mr Wright”.
Se non sapete chi sia l’editor, informatevi (di solito da qualche parte questa informazione la forniscono – colophon, sito web, submission guidelines…)

. la Polpa

accludo una storia di … parole,
intitolata … ,
che parla di …

L’idea è che l’editor debba passare il suo tempo a leggere la nostra storia, non la nostra lettera introduttiva.
Ma la lettera deve invogliarlo a leggerla, la storia!

. Biografia
Quelli in gamba dicono non più di 100 parole.
Ed evitare i deliri.
Quelli in gamba vanno sempre ascoltati.

. Chiusura

Grazie per il vostro tempo
Firma

Includiamo anche
. indirizzo email (anche se c’è già)
. indirizzo analogico (magari un giorno ci vorranno spedire un assegno)
. telefono

Non è una garanzia di pubblicazione.
Ma è un modo come un altro per dare un’impressione di professionalità.
E le impressioni contano.

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Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

6 thoughts on “Cover letter, questa sconosciuta

  1. Quando ho provato a scrivere una lettera di questo tipo la nota dolente è stata proprio la biografia (e tu che ne hai una molto più complicata della mia puoi capire cosa intendo!).
    Nella biografia cosa ci metto?
    Cosa interessa e cosa no?
    Quando mi metto a scriverla pare che non ci sia niente di rilevante da dire ma poi a superare le 100 parole ci si mette un attimo…

  2. Mah, in linea di massima, ci metti chi sei e da dove vieni, cosa fai, da quanto scrivi e cosa hai pubblicato (senza andare in liste lunghissime) o, se non hai mai pubblicato, lo dici.
    Di più mi parrebbe eccessivo.
    Ah, beh, e se c’è qualcosa che ti qualifica in maniera particolare – stai spedendo una storia di mare, ed hai una solida esperienza come velista, per dire…

  3. A volte scrivere una lettera di presentazione è più complicato che non scrivere un romanzo.
    A meno che non si tratti di scrittori dall’ego spropositato – categoria tra l’altro sempre prospera.
    Mi sa che negli uffici di certe CE si fanno tante di quelle risate…

  4. La cover letter ha la sua importanza anche per le pubblicazioni scientifiche e le tue indicazioni sono valide anche in quel caso, più o meno la struttura è la stessa. Senza una cover letter decente si rischia di essere rimbalzati direttamente dall’editor, senza passare dai referee.

  5. La cosa peggiore penso sia dare l’idea di essere un pesce fuor d’acqua. Una lettera che accompagna un racconto piena di errori di battitura (o, peggio, grammaticali), non invoglia certo a leggere il resto

  6. Pingback: Scrittura creativa e tempi stretti « strategie evolutive

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