strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Un mese di caravanserraglio

12 commenti

karavansara buttonUn mese fa, dopo lunghe settimane passate a pensarci, e parecchie ore trascorse a chiacchierarne con amici live e online, ho avviato il mio blog di lingua inglese, Karavansara.

Sono fermamente dell’idea che la pianificazione sia una gran cosa, ma ho conosciuto troppe persone che hanno trascorso la propria esistenza pianificando mosse che poi non hanno mai fatto.
Carriere accademiche mai decollate.
Libri mai pubblicati.
Donne mai corteggiate.
Viaggi mai fatti.
C’è un momento, io credo, in cui si deve smettere di cincischiare, e ci si butta.
I dettagli si sistemano in corsa.

bb-silk_roadKaravansara è un blog più o meno strettamente legato a due miei interessi:

  • da una parte l’orientalismo ed in particolare – come tema generale, la Via della Seta
  • dall’altra la scrittura, in particolare la mia produzione narrativa.

Ho scelto questi due temi perché vanno bene insieme, e perché costituiscono un buon nucleo dal quale cominciare.
Poi vedremo*.

Karavansara esiste per tre motivi
primo . obbligarmi ad usare quotidianamente (o quasi) l’inglese, riprendendo la mano nell’uso dopo lunghi anni in cui l’ho letto, l’ho tradotto, ma l’ho parlato e scritto pochissimo.
secondo . ampliare il mio panorama verso quella porzione amplissima del web che è raggiungibile attraverso l’inglese.
terzo . testare tutte le novità, i trucchi, le tecniche, le risorse, che non voglio o non posso collaudare su strategie evolutive.

Vediamo allora di fare un piccolo bilancio.

Parte prima . i numeri

In trenta giorni, Karavansara ha superato le 3200 visite, con una media di circa 100 visite al giorno.
È tanto? È poco?
Beh, strategie evolutive aveva impiegato tre mesi, ad arrivare a quel numero, e la media era stata sotto al 100 per quasi sei mesi.
Molto più interessante è la media dei Like sui singoli post – 7,9 su Karavansara dopo un mese, 2,6 su strategie evolutive dopo oltre sei anni.
Inutile girarci attorno – gli stranieri non hanno paura a cliccare pulsanti, la vivono come una normale forma di cortesia, un modo semplice per dire “sono passato di qua”.

Nonostante i buoni propositi fossero di fare tre post la settimana – al lunedì, mercoledì e venerdì – scopro con una certa sorpresa che i post totali nono trenta.
Ma li ho scritti tutti io?
No – ce ne sono anche due gentilmente offerti dal mio amico Ferruccio Gianola.
Spero ci saranno altri guest post.

Riguardo all’utenza, è al momento divisa quasi esattamente 50-50 fra lettori italiani e lettori anglofoni.
Ho un certo successo in Medio Oriente e in Europa dell’est, forse per gli argomenti che ho finora trattato, forse perché, chissà, “Karavansara” in qualche dialetto del Caucaso significa “Donne nude” o “Birra gratis” o qualcosa del genere.
O magari è il nome di una squadra di calcio.

Parte seconda . cosa non funziona

11593579-socialmediaiconsIn generale, i metodi “artificiali” per attirare pubblico.
Fra questi, il più deludente è stato certamente Reddit, che garantisce sul principio visite vertiginose, ma di qualità bassissima, e che (fortunatamente?) si spengono molto in fretta.
Google+ resta una misteriosa incognita – i punti salgono, ma l’effetto è modestissimo.
Vale forse la pena di concentrarsi un poco su Digg e soprattutto su Stumbleupon, che negli ultimi tempi incide su un 5% delle visite.
Il miglior modo per attirare lettori resta il commentare sui blog altrui, e qualche repost ben fatto su Twitter o su Facebook.
Le campagne a tappeto non servono a nulla.
Inutile poi regalare un ebook in inglese all’inizio – non abbastanza lettori, non abbastanza risonanza, non abbastanza download.
E poi, naturalmente, in inglese, se hai un valido ebook da regalare, lo metti gratis su Amazon…

Parte terza . cosa funziona

Certamente il template di Karavansara, Yoko – pulito, flessibile, permette diverse tipologie di post, e mi sta aiutando a sperimentare uno stile di blogging diverso da quello che uso qui, e nel quale alterno post “normali” a post brevi, incentrati su link, immagini, filmati.
Questo approccio sembra funzionare – e se la struttura tre post fissi e quattro volanti sembra cigolare di quando in quando (questa settimana è saltata, ma è andato bene così), finora non ci sono stati crolli inquietanti.
E poi l’idea in generale – ho avuto dei commenti, ho raccolto un certo numero di follower (42, e nei giorni passati i non italiani hanno superato in numero i followers “ereditati” da strategie evolutive), ho avviato un paio di conversazioni interessanti.

Sì, lo ammetto – in certi casi sta cominciando ad essere più divertente scrivere su Karavansara che su strategie evolutive.

Se ripenso agli inizi di strategie evolutive, mi accorgo di come, da una parte, io abbia ormai imparato certe semplici regole per limitare la dispersione e migliorare i miei risultati, e dall’altra, la blogsfera di lingua inglese sia un grande oceano abbastanza pericoloso, e nel quale ci si deve addentrare con un piccolo scafo come Karavansara.

Al momento, le soddisfazioni sono minuscole ma ci sono.
Esiste una pagina Facebook per i fan del sito – con 43 fan!
Esiste una cartella (pardòn, un pinboard) di Pinterest che raccoglie fotografie e idee.
Prossimamente farò qualche esperimento con le lenti di Squidoo – che sono oltretutto, così viste da fuori, un interessante strumento per fare ricerca quando si scrivono storie.

Non importa cosa accadrà, purché sia interessante.

——————————————————————–

* E sì, l’avere una piattaforma di lingua inglese, un piede nella porta, per così dire, ha contribuito all’altra decisione, quella di non scrivere più narrativa in italiano, e concentrarmi sulla scrittura in inglese.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

12 thoughts on “Un mese di caravanserraglio

  1. Un altro fantastico blog…as usual

  2. Ti auguro tanta fortuna per K! Gestisco un blog molto generico però adoro leggere blog più specifici e questo sembra proprio un ottimo centro di idee. Che bello buttarsi in acque internazionali, io non me la cavo per niente a scrivere in inglese. 😦

  3. complimenti, sono fiero di averti aiutato con un piccolo contributo.
    ti auguro tutto il possibile da questa esperienza
    PS
    in Italia l’unico metodo per attirare visite oltre la media è oknotizie, ma da qualche tempo è in mano a una specie di censura contro i blogger ed è facile finire bannati

  4. A me l’iniziativa piace, ottimo anche l’articolo di Ferruccio 🙂

  5. Ottimi numeri, direi, ma in fondo me l’aspettavo. Mi sembra che tutto quello che si faccia su internet si moltiplica per 4-5 se si fa in inglese.

  6. Grazie ragazzi.
    Ora, non vorrei dare l’impressione di quello che dice “son arrivati gli americani”.
    Tocca lavorarci, e si tratta di una corsa in salita.
    Ma l’effetto del bacino di utenti più ampio c’è, e si vede.

  7. obbligarmi ad usare quotidianamente (o quasi) l’inglese, riprendendo la mano nell’uso dopo lunghi anni in cui l’ho letto, l’ho tradotto, ma l’ho parlato e scritto pochissimo.

    Come ho già scritto di là è una cosa che per me è spesso traumatizzante… leggo più o meno tranquillamente articoli in inglese ogni santo giorno, lo ascolto e lo capisco a sufficienza anche attraverso webradio, youtube e via discorrendo… eppure nel momento in cui mi tocca scriverlo e/o parlarlo mi pare di dover scalare il K2 con gli occhi bendati O_o

    Comunque si vede proprio, leggendolo, che il nuovo blog attualmente ti “affascina” notevolmente più che strategie evolutive 🙂 … sperando non venga mai il giorno in cui quest ultimo non ti interessi più abbastanza da dedicarci il tuo tempo 😉

  8. Per me sono risultati ottimi. 100 visite quotidiane in appena trenta giorni di vita sono incredibili. Se pensi che c’è chi fatica ad averle dopo due anni.

  9. Un gran bel lavoro, portato avanti con la consueta dose di competenza e stravaganza (nelle tematiche trattate).

  10. Bene, domani allora comincio a leggere anche Karavansarai 🙂

    Capito a volte sul tuo blog (questo…per ora) e tutte le volte imparo dell’esistenza di nuovi autori; le discussioni sui tuoi post sono appassionanti e sempre di un certo livello! Complimenti!

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