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Conan!

5 commenti

frank_frazetta_manapeIl tredicesimo volume della Fantacollana è Conan!, cronologicamente il primo volume del ciclo di Conan il barbaro, nell’edizione curata da De camp e Carter dell’opera di Robert E. Howard.

La copertina è di Frank Frazetta, ed è la stessa dell’edizione Lancer Books del 1968.

La Fantacollana continua a fornire al pubblico una solida dieta howardiana con un volume che allinea sette racconti – tre di Howard, due completati da De Camp o Carter sulla base di materiale d’archivio di Howard, e due apocrifi.
Il volume è completato dalla prima parte dell’articolo L’era Hyboriana, scritto a suo tempo da Bob Howard in risposta alle richieste di un fan.

L’articolo è particolarmente importante, per tre sostanziali motivi:
. costituisce la descrizione “ufficiale” del mondo Hyboriano di Conan, così come delineata dall’autore,
. costituisce la base della “biografia” di Conan, compilata da Lyon Sprague de Camp, brani della quale compaiono in apertura ad ogni episodio e quindi
costituisce la base della cronologia interna della serie – tanto dell’ordine dei racconti originali, quanto degli elementi apocrifi successivi.

I tre racconti di Howard presenti nella collezione sono decisamente validi, ed includono The Tower of the Elephant, del 1933, certo uno dei racconti migliori in assoluto dell’autore texano.
Il racconto è un buon modello per una narrativa avventurosa ed eroica che tuttavia non si riduce alla semplice ultraviolenza per adolescenti problematici – l’elemento meraviglioso e la dimensione tragica ne fanno un racconto di prima classe.

In tutte e tre le storie originali, Conan esercita la libera professione di ladro e svaligiatore – e nelle sue imprese ladresche si imbatte in situazioni tutt’altro che ortodosse.
Dei due racconti restanti, Rogues in the House vide la luce nel 1934, mentre il più debole (secondo molti, anche a causa dell’editing di De Camp) The God in the Bowl venne scoperto fra le carte di Howard solo dopo la sua morte, ed è, a tutti gli effetti, una detective story (a dimostrare che Howard possedeva moduli e modalità molto più variegati e sofisticati di quanto non si creda normalmente).

Conan_collectionDelle due “collaborazioni postume”, The Hall of the Dead, accreditato a Howard & De Camp è probabilmente il migliore, mentre The Hand of Nergal, di Howard & Carter, scricchiola in un paio di p unti, ma rimane comunque un buon intrattenimento.

I due apocrifi sono altrettanto ineguali e deboli se paragonati agli originali, ma si difendono.
La Cosa nella Cripta è popolarissimo, poiché costituisce un set-piece nell’apertura del film di John Milius.
La Città dei Teschi è un onesto sword & sorcery, e non sfigura nella collezione.
Ma la prosa di Howard era, ovviamente, un’altra cosa.

Sciocco dettaglio personale – probabilmente il mio secondo Conan, dopo L’Avventuriero. La scoperta di Howard destò non poco entusiasmo – lo stile di Howard, così facile da scimiottare malamente ma inimitabile, risultò particolarmente infettivo.
Quei vecchi racconti sonos tati misericordiosamente consegnati all’oblio.
Ma chi non si è macchiato di un pastiche howardiano, una volta nella vita?*

———————————

* Ma erano personaggi miei in un mondo mio, quindi non era fanfiction.

Autore: Davide Mana

Paleontologist. By day, researcher, teacher and ecological statistics guru. By night, pulp fantasy author-publisher, translator and blogger. In the spare time, Orientalist Anonymous, guerilla cook.

5 thoughts on “Conan!

  1. Questo è uno dei volumi che più mi è caro della Fantacollana, nonostante i difetti che hai sottolineato e la non omogeneità dei testi. La narrativa di REH era e rimane di una forza impressionante, palese dimostrazione che quando si ha qualcosa da dire si passano allegramente i decenni e i divari culturali. Quello che mi ha sempre fatto specie è il dibattere sull’operato di De Camp e Carte, come se ci fossero state vere alternative. Senza il loro lavoro è molto probabile che questi racconti sarebbero finiti nell’oblio.

  2. Mazza, Conan è uno spettacolo!
    Ti capisco su The Tower of The Elephant! Anche secondo me è un racconto molto ben scritto sotto ogni punto di vista.
    Anche se la mia storia preferita in generale su Conan è The Hour of The Dragon di cui, quando ero bimbo mi fu regalato un fumetto. Me ne innamorai!
    Ah com’era bella la trama e i disegni!
    Poi lessi il romanzo nella fantacollana millelire della Mondadori (la libreria di mio papà ne è piena).
    Bellissimo!

    Saludos!

  3. Pietra miliare.
    Conan, partendo da qui, fu la mia principale lettura per un anno abbondante.

  4. Conan! In casa abbiamo la collezione completa (con tutti i numeri a colori) del fumetto e anche molti tascabili. A proposito, la copertina che hai pubblicato è bellissima. Quanto alle storie, mi piacerebbe che nuovi autori fantasy (penso anche a Martin) gli dedicassero un’antologia di racconti sul genere di quella, bellissima, che è stata dedicata al Ciclo della Terra Morente di Vance.

  5. Pingback: Conan! – Hyperborea

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